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Il rapporto tra ordine domestico e tecnologia: 4 italiani su 10 conservano ancora i cavi inutilizzati

C'è un luogo in cui si intrecciano ricordi, passioni, relazioni e abitudini quotidiane: la casa. Un ambiente in continua evoluzione, che cambia insieme alle persone e accoglie le loro storie. Eppure, in un'epoca dominata da un’estetica che privilegia la perfezione, la realtà racconta altro. Gli italiani non cercano case impeccabili, ma modi intelligenti per far convivere ciò che conta davvero. È quanto emerge dalla ricerca Store & Organize di IKEA, che interpreta l'organizzazione domestica come una leva concreta di benessere quotidiano.

La sfida è comune a molti. L'87% degli italiani dichiara infatti di avere almeno una zona della casa difficile da mantenere in ordine. Un dato che racconta come il disordine non sia un'eccezione, ma una condizione condivisa della vita contemporanea. Non si tratta di mancanza di organizzazione o di attenzione: spesso è semplicemente il risultato di case che devono accogliere interessi, attività, relazioni e oggetti accumulati nel tempo.

Non è un caso che, immaginando di avere più spazio a disposizione, il 39% degli italiani dichiari che lo utilizzerebbe semplicemente per sentirsi più libero. Una risposta che racconta con chiarezza un bisogno profondo: non possedere di più, ma avere più margine per le proprie passioni e per la propria quotidianità. 

Allo stesso tempo, il desiderio di perfezione sembra perdere terreno. Più di un italiano su due preferisce una casa vissuta e informale, capace di riflettere la vita reale anziché aderire a standard estetici irraggiungibili. Una tendenza che conferma come l'ordine oggi venga interpretato sempre meno come un obiettivo fine a sé stesso e sempre più come uno strumento per vivere meglio il proprio spazio domestico.

La ricerca evidenzia inoltre quanto il rapporto con l'organizzazione sia strettamente legato alle relazioni. Quasi una persona su due ammette di aver spostato il disordine da una stanza all'altra prima dell'arrivo degli ospiti, mentre il 59% conserva una sorta di "cassetto del non so dove metterlo", un luogo familiare a molte case italiane dove finiscono temporaneamente oggetti in attesa di una collocazione definitiva. 

Ma il dato forse più significativo riguarda ciò che scegliamo di conservare. L'88% degli italiani sceglie gli oggetti da tenere per il loro valore affettivo. Vecchie fotografie, ricordi di viaggio, collezioni, strumenti musicali, oggetti ereditati o semplicemente legati a momenti importanti continuano a occupare spazio nelle case perché rappresentano qualcosa di più di una funzione pratica. In questo contesto, organizzare significa trovare una forma di equilibrio tra funzionalità ed emozione, tra esigenze pratiche e dimensione personale.

«La ricerca ci restituisce il sentito degli italiani che non stanno cercando la casa perfetta, ma spazi capaci di adattarsi alla loro vita», commenta Edoardo Posani, Country Growth & Marketing Manager di IKEA Italia. «Osserviamo ogni giorno come gli spazi domestici siano chiamati a fare molto di più che in passato e ad accogliere cambiamenti e nuove abitudini. Per questo il nostro obiettivo è offrire soluzioni accessibili e ben progettate che semplifichino la quotidianità senza che si debba rinunciare a personalità ed autenticità della vita in casa».

È da questa idea che nasce “Belli organizzati”, il progetto fotografico IKEA dedicato a FRAKTA, l’iconica borsa blu che compie 30 anni e che, una volta uscita dal negozio con dentro gli acquisti, diventa in casa e fuori uno strumento per organizzare più versatili. Dalla spesa ai traslochi, fino agli utilizzi più creativi, continua a essere reinterpretata: il 65% di chi l'ha posseduta o utilizzata dichiara infatti di averle attribuito almeno una volta una funzione diversa da quella originaria.

Il progetto fotografico ritrae 10 situazioni realmente vissute e condivise dalle persone. Storie che raccontano questo rapporto spontaneo e personale con FRAKTA e che danno forma a “Fai spazio a ciò che ami”, il concept che accompagna il lancio del nuovo anno di IKEA dedicata allo Storage & Organizing – Organizzazione e Sistemazione.

A guidare il progetto è lo sguardo di Salvatore Matarazzo, celebre street photographer che racconta la quotidianità con colori vivaci e un uso deciso della luce, portando nell’immagine anche il linguaggio della fotografia fashion. 

«Quello che mi ha colpito è che FRAKTA riesce a mantenere la propria identità pur assumendo ogni volta una funzione diversa. In ogni fotografia emerge come un oggetto semplice possa essere reinterpretato dalle persone e diventare parte delle loro abitudini, delle loro passioni e delle loro storie quotidiane», afferma Salvatore Matarazzo, fotografo e autore del progetto.

L'impegno di IKEA nel migliorare la vita in casa per la maggioranza delle persone passa anche dalla volontà di rendere le proprie soluzioni sempre più accessibili. È in quest’ottica che, dal 1° settembre, l’azienda ha ridotto i prezzi di centinaia di prodotti, con una riduzione media del 22% in Italia. Un intervento che si inserisce in un più ampio percorso di investimenti volto ad aumentare l'accessibilità dell'offerta IKEA. Tra questi rientrano anche alcune delle soluzioni più apprezzate per l’organizzazione degli spazi, come KALLAX, POANG, KIVIK e BESTÅ, per aiutare sempre più persone a progettare una casa funzionale e accessibile. 

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