Porta d’accesso alla mobilità elettrica premium, Audi A2 e-tron è espressione di valori cardine del Brand quali design, digitalizzazione, qualità costruttiva, efficienza e sicurezza. A un linguaggio stilistico distintivo ispirato all’iconica Audi A2 del 1999 si accompagnano finiture, abitabilità e soluzioni di categoria superiore in risposta alle esigenze dei Clienti che si muovono principalmente in ambito urbano. Declinata in quattro step di potenza da 170 a 326 CV, Audi A2 e-tron è l’Audi più efficiente di sempre: all’autonomia sino a 646 chilometri WLTP contribuisce il miglior coefficiente di resistenza aerodinamica (CX di 0,24) tra le compatte del Brand. Ulteriori highlights quali la suite Audi connected work per il car office e la ricarica bidirezionale si affiancano a finiture e dotazioni derivate dalla gamma high-end.
Lunga 4,32 metri e ispirata stilisticamente alla prima generazione di Audi A2 – uno dei manifesti automobilistici più futuristici, coraggiosi e orientati all’efficienza mai realizzati – l’inedita compatta elettrica dei quattro anelli è caratterizzata da una silhouette streamline che si contraddistingue per le linee fluide, pulite e continue a vantaggio tanto dello stile quanto dell’aerodinamica.

I sensori dei sistemi di assistenza alla guida e i proiettori sono integrati nell’elegante “black panel” – omaggio al frontale della citata Audi A2 – mentre le sottili luci diurne, a tal proposito sono disponibili sino a 4 firme luminose, e i gruppi ottici posteriori sottolineano l’impronta a terra dell’auto.
Il frontale dagli spigoli smussati, la linea del tetto concava – ispirata anch’essa ad Audi A2 – e la sezione posteriore dalle forme ben definite si accompagnano a sbalzi contenuti e a un interasse generoso di 2,77 metri, analogo al SUV di segmento superiore Audi Q4 e-tron, così da favorire l’abitabilità interna. All’elevata cura costruttiva, sottolineata da dettagli raffinati come le maniglie esterne delle portiere a profilo alare, ad attivazione elettrica e corredate di sensori aptici, e dalla firma luminosa attiva che rende percepibile la continua “attività cerebrale” di Audi A2 e-tron generando un effetto ottico ispirato al moto perpetuo, si affianca uno stile distintivo, mirabile interpretazione di uno dei cardini della filosofia Bauhaus: la forma segue la funzione. Rispetto a una fastback convenzionale, il design di Audi A2 e-tron favorisce infatti la penetrazione aerodinamica e quindi l’autonomia.
Soluzioni come le air curtain – le feritoie in corrispondenza degli archi passaruota – e i wheel gap reducer – elementi aerodinamici collocati in corrispondenza delle modanature degli archi ruota – da un lato conferiscono all’auto un aspetto fortemente dinamico, dall’altro favoriscono la pulizia dei flussi nella zona delle fiancate, così da ridurre i consumi d’energia. Consumi che vengono ulteriormente contenuti grazie alla presa d’aria adattiva frontale: chiusa in condizioni standard a vantaggio dell’aerodinamica, aperta durante la ricarica, qualora si chiedano massime prestazioni o con temperature ambientali elevate così da favorire la gestione termica della batteria e dei componenti elettronici.
Non meno rilevanti, infine, il sottoscocca integralmente carenato, lo spoiler che bipartisce il lunotto – anch’esso ispirato ad Audi A2 – l’estrattore evoluto e i cerchi aero. Soluzioni che consentono ad Audi A2 e-tron di vantare il miglior coefficiente di resistenza aerodinamica (CX) tra le compatte Audi: 0,24.
Audi A2 e-tron appartiene al segmento compatto quanto a dimensioni, ma la cura costruttiva, la raffinatezza dei materiali, l’insonorizzazione dell’abitacolo, lo spazio a bordo e la funzionalità di soluzioni come la ricarica wireless Qi 2.2 dei device portatili e le applicazioni Fidlock sono degni di vetture di categoria superiore.
La diretta discendenza dall’alto di gamma di Audi A2 e-tron viene ribadita dell’elegante “softwrap”, il rivestimento in tessuto che si estende senza soluzione di continuità dai pannelli porta alla plancia sino alla zona della consolle e alle portiere posteriori, dando vita a un effetto “cocoon”. Un effetto enfatizzato dalle rinnovate bocchette di ventilazione verticali e da cuciture decorative e inserti ispirati all’arredamento di design. Non meno d’impatto il palcoscenico digitale: una soluzione portata al debutto da Audi Q6 e-tron e condivisa dai nuovi modelli Audi di gamma media e superiore.

L’Audi digital stage – ovvero il citato palcoscenico digitale – è composto dall’Audi virtual cockpit plus da 11,9 pollici e dallo schermo curvo da 12,8 pollici del sistema MMI cui si aggiunge, a richiesta, l’head-up display con realtà aumentata.
La vocazione digitale della vettura trova espressione nell’assistente vocale intelligente che beneficia dell’interazione con l’AI e nell’illuminazione d’ambiente che in configurazione standard vede le guide luminose (in bianco) valorizzare il design degli interni e nella variante opzionale amplia la gamma cromatica a 30 colori includendo la luce interattiva dinamica: avvolge gli interni e la plancia abbinando all’effetto stilistico la comunicazione con gli occupanti della vettura, ad esempio dando il benvenuto all’accesso in abitacolo e sottolineando il blocco e lo sblocco delle portiere.
La pulizia delle linee, emblema del minimalismo stilistico, trova ulteriore sottolineatura nei pulsanti elettrici che sostituiscono le tradizionali maniglie interne delle portiere e nel tetto panoramico in vetro (a richiesta) caratterizzato da una superficie di ben 1,6 metri quadrati per una straordinaria luminosità. Uno speciale rivestimento anti-UV garantisce il comfort degli occupanti.
L’abitabilità di riferimento – i passaggeri posteriori, in particolare, beneficiano di uno spazio degno di vetture di segmento superiore – è ribadita dalla collocazione dei comandi del cambio al volante. Il piantone dello sterzo integra un satellite che prevede nella sezione destra il selettore della trasmissione, una soluzione portata al debutto dalla più recente generazione di Audi Q3, e all’estremità sinistra gli elementi di controllo delle funzioni luce e tergicristalli. Tale configurazione consente di ricavare spazi aggiuntivi in corrispondenza della console e di collocare in posizione rialzata, immediatamente accessibile, il sistema di ricarica induttiva dei device portatili; quest’ultimo, analogo a quanto in dotazione ai modelli high-end Audi Q7 e Audi Q9, refrigerato e forte di due postazioni da 25 Watt ciascuna con standard Qi 2.2. Gli smartphone beneficiano dell’allineamento magnetico per l’immediata individuazione della corretta posizione di ricarica e per evitare scivolamenti.

Quanto al comfort, le guarnizioni delle portiere a doppia linea di tenuta e lo specifico canale deflettore dell’acqua lungo i bordi delle superfici vetrate – soluzioni da vettura di categoria superiore – contribuiscono a ridurre marcatamente la rumorosità. Non meno efficace l’inserto in corrispondenza dell’antenna al tetto che annulla i fruscii aerodinamici. Parallelamente, è di serie il parabrezza in vetro acustico; quest’ultima soluzione a richiesta per i finestrini laterali anteriori.
La qualità della vita a bordo è ulteriormente rafforzata dalla disponibilità di tre diversi impianti audio; al top dell’offerta la soluzione Sonos con 14 altoparlanti high performance, incluso un subwoofer, oltre a 15 canali di amplificazione per una potenza massima di 660 Watt. Gli altoparlanti in prossimità dei montanti C creano un’esperienza surround.
Audi è il primo costruttore premium al mondo a prevedere di serie il sistema Fidlock che, abbinando potenti magneti a un meccanismo di bloccaggio meccanico, consente di modificare con un unico gesto la collocazione in abitacolo e nel vano bagagli di accessori quali portabicchieri, custodie per cavi di ricarica e cinghie di fissaggio.

Il bagagliaio, dalla capienza compresa tra 396 e 1.336 litri, può essere corredato di un pianale ad altezza variabile, una rete portaoggetti, una presa di corrente per la funzione Vehicle-to-Load (V2L) e tre adattatori Fidlock lungo le pareti laterali. All’avantreno spicca il frunk (vano di carico anteriore) da 13 litri, di serie per Audi A2 e-tron 170 kW, utile per riporre i cavi di ricarica.
La suite Audi connected work, disponibile successivamente al lancio, sottolinea la vocazione digitale della vettura, permettendo ai Clienti di restare connessi con il proprio lavoro durante le fasi di viaggio. Microsoft Outlook, Microsoft Teams e le relative call possono essere gestiti mediante comandi vocali. Con l’aiuto dell’assistente AI è possibile recuperare informazioni, scrivere e-mail, verificare gli appuntamenti in calendario, partecipare alle chiamate di Teams o avviare la navigazione verso l’incontro successivo. Il servizio può essere acquistato come parte del pacchetto MMI experience pro oppure, successivamente alla consegna del veicolo, tramite Functions on Demand.

Analogamente ad Audi Q4 e‑tron, Audi A2 e-tron supporta la ricarica bidirezionale: la batteria ad alta tensione può sia ricevere energia dalla rete sia restituirla a vantaggio tanto dei dispositivi esterni quanto della residenza domestica. Grazie alla funzione Vehicle-to-Load (V2L), l’auto è in grado di alimentare direttamente dei dispositivi elettrici, ad esempio delle e-bike, tramite la presa “domestica” nel bagagliaio oppure mediante un adattatore applicato alla porta di ricarica laterale.
Audi A2 e-tron è inoltre predisposta per la funzione Vehicle-to-Home (V2H). Tale funzione, disponibile successivamente al lancio, vede la batteria ad alta tensione fungere da sistema di accumulo energetico domestico, ad esempio in abbinamento a un impianto fotovoltaico. Durante la fase V2H, l’energia della batteria ad alta tensione di nuova Audi A2 e-tron può essere trasferita alla rete di casa tramite una wallbox compatibile.
Tutte le varianti di Audi A2 e-tron sono caratterizzate dalla trazione posteriore e presentano al retrotreno un motore sincrono a magneti permanenti (PSM) di ultima generazione appartenente alle serie APP350 o APP550 in funzione del livello di potenza.
All’elevata efficienza del powertrain contribuiscono le elettroniche di potenza forti di semiconduttori al carburo di silicio – anziché i più comuni componenti al silicio – che garantiscono minori dissipazioni ai carichi parziali (sino a -33%). Non meno rilevante il sistema di trasmissione: il lubrificante a bassa viscosità, sviluppato ex novo, riduce le perdite per attrito. Specie in presenza di basse temperature, concorre a rafforzare l’autonomia complessiva. A vantaggio di quest’ultima concorrono quattro livelli di frenata rigenerativa e la modalità “one pedal feeling”.

Audi A2 e-tron è disponibile in quattro configurazioni: 125 kW (170 CV) e 350 Nm di coppia, 140 kW (190 CV) e 350 Nm, 170 kW (231 CV) e 350 Nm, 240 kW (326 CV) e 545 Nm. La variante d’ingresso adotta una batteria da 52 kWh, mentre la versione da 140 kW (190 CV) si avvale di un accumulatore da 61 kWh. Batteria da 84 kWh, infine, per le più performanti configurazioni da 170 kW (231 CV) e 240 kW (326 CV).
L’autonomia massima raggiunge i 646 chilometri WLTP ed è appannaggio di Audi A2 e-tron 170 kW, mentre la variante da 140 kW con pacchetto opzionale efficiency (include l’estetica S line, i cerchi aero e le sospensioni sportive) vede il consumo d’energia attestarsi a 12,8 kWh/100 km: un valore che rende Audi A2 e-tron l’Audi più efficiente di sempre.
Le batterie più compatte, ovvero da 52 e 61 kWh, utilizzano la tecnologia al litio-ferro-fosfato (LFP) e sono sviluppate secondo lo schema “cell-to-pack” che vede le celle non più collocate in un classico modulo, bensì fissate direttamente all’involucro dell’accumulatore, così da incrementare capacità energetica e densità a fronte d’ingombri contenuti.
Gli accumulatori LFP non necessitano di terre rare, possono contare su di una lunga durata nel tempo e possono essere ricaricati abitualmente sino al 100% senza perdite funzionali, a tutto vantaggio dell’utilizzo urbano dove, considerando le percorrenze medie in Italia – inferiori a 25 chilometri – è possibile ricaricare Audi A2 e-tron una volta ogni tre settimane.
In aggiunta, grazie alla curva di tensione piatta, l’accumulatore di Audi A2 e-tron garantisce un’elevata tensione anche al ridursi dello stato di carica (SoC), a vantaggio della costanza della potenza in uscita.
La batteria da 84 kWh, forte della tecnologia agli ioni di litio al nichel-manganese-cobalto (NMC), è dedicata alle versioni da 170 kW (231 CV) e 240 kW (326 CV).
Quanto al rifornimento d’energia, Audi A2 e-tron vanta una potenza massima di ricarica in corrente continua (DC) sino a 183 kW. Un valore fruibile grazie al precondizionamento della batteria in previsione del rifornimento ad alta velocità, attivabile in sinergia con il sistema di navigazione e pianificazione degli itinerari e-tron trip planner. Quest’ultimo rende facile come non mai la ricarica, scongiurando l’ansia da autonomia e ottimizzando le tempistiche di viaggio.

La nuova compatta elettrica dei quattro anelli può contare su tre varianti d’assetto: comfort, sportivo – corredato di barre antirollio più rigide – oppure regolabile grazie all’adozione di ammortizzatori elettroidraulici il cui setup varia in funzione dei programmi del sistema di gestione della dinamica di marcia Audi drive select. Le configurazioni sportiva e regolabile sono appannaggio della variante da 170 kW, mentre la top di gamma da 240 kW prevede di serie gli ammortizzatori a taratura variabile. Assetto sportivo disponibile anche per la variante da 140 kW optando per il citato pacchetto efficiency.
Audi A2 e-tron 240 kW è infine dotata di serie dello sterzo progressivo a servoassistenza e demoltiplicazione variabili, a richiesta per il resto della gamma, in grado di massimizzare precisione di guida e feeling.
Audi A2 e-tron mutua dai modelli Audi di classe superiore le tecnologie di assistenza alla guida. La dotazione di serie include il cruise control adattivo, l’assistenza al mantenimento della corsia, il sistema di ausilio al parcheggio plus, la retrocamera e la frenata automatica d’emergenza basata sull’interazione tra radar e telecamere, così da prevenire gli impatti con gli altri veicoli, i pedoni e i ciclisti. Le medesime tecnologie di rilevamento ambientale supportano i sistemi side assist, exit warning e rear cross-traffic assist che aiutano a scongiurare le collisioni durante il cambio di corsia, all’apertura delle portiere e in retromarcia così come il collision avoid assist, anch’esso di serie, che assiste il guidatore nell’evitare un ostacolo individuando una traiettoria alternativa in funzione della distanza, degli ingombri e dello scarto trasversale del veicolo che precede. Collision avoid assist che integra anche l’assistente alla svolta: aiuta il conducente in fase di partenza o a bassa velocità nell’evitare collisioni nelle svolte a sinistra.
Tra le tecnologie predittive a richiesta spicca l’assistente adattivo alla guida evoluto che supporta il conducente regolando automaticamente la distanza dal veicolo che precede e contribuendo, mediante lievi interventi correttivi allo sterzo, a mantenere direzionalità e centralità all’interno della corsia, anche in caso di restringimenti della carreggiata.
Grazie all’integrazione con i dati online, l’assistente adattivo alla guida evoluto è in grado di arrestare automaticamente la vettura al semaforo rosso – una prima assoluta per la gamma Audi – e agire indipendentemente dalla presenza di un limite di corsia, a vantaggio del comfort e della sicurezza in contesti rurali o urbani privi di segnaletica orizzontale.

Successivamente al lancio, il sistema prevede la funzione di cambio corsia assistito: in autostrada, indica se e in quale direzione sia possibile cambiare corsia tramite delle frecce bianche all’interno del quadro strumenti e dell'head-up display. Avviando la manovra mediante l'indicatore di direzione, il sistema assiste attivamente il conducente nella sterzata. Qualora abbinato all’emergency assist, l’assistente adattivo alla guida evoluto è in grado di riconoscere, complice una specifica telecamera in abitacolo, l’inattività del conducente, avvisandolo con segnali visivi, acustici e tattili. Nel caso in cui il guidatore non reagisca, il sistema subentra alla guida di Audi A2 e-tron rallentando, mantenendo la vettura in corsia fino all’arresto e attivando contemporaneamente le quattro frecce e la chiamata d’emergenza.
Non meno raffinato il sistema di ausilio al parcheggio ispirato ai principi del machine learning: consente ai Clienti di “insegnare” ad Audi A2 e-tron sino a 5 diverse manovre. Se l’accesso a una zona di sosta o a un garage è particolarmente impegnativo, è sufficiente addestrare la vettura un’unica volta perché in seguito agisca autonomamente. E qualora ci si trovi in difficoltà in presenza di un vicolo cieco, l’assistente alla retromarcia memorizza gli ultimi 50 metri percorsi e arretra autonomamente il veicolo a una velocità di 10 km/h.
Audi A2 e-tron, prodotta a Ingolstadt, è all’avanguardia nell’utilizzo dei materiali riciclati: oltre 300 componenti sono realizzati attingendo ad acciaio, alluminio o plastica giunti a seconda vita. La vettura raggiungerà le Concessionarie italiane a gennaio 2027 con prezzi a partire da 38.350 euro.





















