Test Drive Mustang Mach-E Premium AWD

Chiamarla Mustang fa un pò strano perchè a guardarla, non ha niente in comune con la sorellona di cilindrata 5.0 V8 da 450 CV. Eppure Ford ci tiene a precisare che la Much-E, è una Mustang sportiva con del carattere, come precisa il responsabile vendite intento a presentarmi l’auto. Sulla carta, i numeri ci sono e anche elevati: due motore e trazione integrale, 269 CV, una coppia di 580 Nm e un’autonomia di circa 400 km per la versione Premium. Cosa le manca allora? Mi metto alla guida e ve ne parlo.

La Mustang Mach-E ha una linea da grande crossover e per quanto possa dimostrare di essere un’auto sportiva, almeno dall’esterno non ci riesce del tutto. Ovviamente determinati particolari le danno un tocco sportiveggiante come i grandi cerchi con le pinze rosse, una linea curva che scende verso i passeggeri da vera coupè e un posteriore che vuole ricordare la sorella con quei fanali posteriori dalle lenti bianche. Questa Mach-E è la tipica auto perfetta anche per la famiglia. Un abitacolo spazioso e confortevole, anche per cinque adulti, dove si viaggia in totale silenzio. Il posto guida risulta sempre alto, anche abbassando il sedile. La plancia che ricorda un pò quella di Tesla con l’enorme display centrale da 15,5″ verticale, ha linee pulite con bocchette dell’aria semi nascoste. Da precisare che, i comandi per il climatizzatore si trovano in basso sul display e sono costretto a togliere lo sguardo dalla strada per impostarlo. Ma una funzione che mi permetta di posizionarli come voglio tipo app smartphone, non era possibile? Caratteristica unica è la soundbar integrata di Bang & Olufsen.

Un cruscotto anch’esso digitale ma che non sempre è visibile al 100%. Con la mia configurazione del sedile per esempio, perdo di poco gli angoli superiori del display pur avendo lo sterzo in posizione alta. Per il resto, ho trovato un’auto ben fatta, con materiali che si alternano a plastiche di qualità differenti e tessuti ben sagomati sulle portiere. Il bracciolo anteriore è ben utilizzabile, il braccio è comodo ed è abbastanza capiente. Da notare che, la botola non è collegata al bracciolo, di conseguenza posso tenerlo abbassato ed avere sempre la botola aperta. Sul tunnel centrale pochi comandi a disposizione, tra cui il selettore di marcia (già visto sulla Focus) Il freno di stazionamento elettrico, le quattro frecce e la gestione dell’acustica dei sensori parcheggio. Manca il selettore di guida che può essere usato soltanto accedendo al display centrale e che ho trovato poco comodo rispetto al pulsante fisico che hanno la maggior parte delle auto elettriche. In fondo al tunnel troviamo poi due prese USB A e C e lo spazio per due cellulari di cui uno con ricarica ad induzione.

I sedili sono elettrici con memoria, comodi anche nelle lunghe distanze inoltre possono essere riscaldabili come pure il volante. Bellissimo il tetto panoramico fisso in vetro che dona luminosità ed un senso di spaziosità incredibile con la luce del sole. Comodi anche i sedili posteriori, che hanno spazio sufficiente per affrontare anche i viaggi impegnativi. Niente tunnel centrale, bocchette dell’aria e prese per caricare lo smartphone. Sempre in tema di viaggio, il bagaglio apribile elettronicamente con la chiave, non è il massimo della capacità. Con numeri alla mano, la concorrenza fa meglio. Però abbattendo i sedili, il piano diventa unico, la cappelliera è smontabile e può essere riposta sotto il vano a scomparsa. Presa da 12 volt e tanti ganci a disposizione. Spazio anche per il vano anteriore che garantisce fino a 80 litri. Utile in questo caso per riporre i cavi per la ricarica. Ma il pulsante per aprirlo dall’interno a cosa servirà??

Com’è guidare la Mach-E? Piccola nota per accedere al posto guida. Nessuna maniglia esterna per le porte, ma soltanto un pulsante illuminato sui montanti. Con Ford Pass, l’app dedicata alla Mach-E, è possibile aprire e chiudere l’auto e l’accensione a distanza. Il pulsante si illumina appena ci si avvicina all’auto con la chiave addosso. Ma non è tutto. Grazie alla tastiera digitale sul montante, si può aprire l’auto anche senza la chiave avendo soltanto lo smartphone con se. La tastiera si attiva e si illumina appena la si sfiora con le mani e può essere programma fino a 5 utenti. Il posto guida, è rilassante, comodo da vera crossover. Alla guida si nota subito il cofano anteriore con le sue nervature. Questo da subito la sensazione di guidare un’auto dalle dimensioni abbondanti. Con i suoi 269 CV, ci si aspetta una guida scattante e nervosa ed invece non è così. Il concetto di sportività ha un approccio differente con questa Mach-E. La potenza c’è e si sente, ma viene distribuita con linearità.

L’accelerazione non è brutale ma vivace e controllata grazie alle quattro ruote motrici. Nessun beccheggio eccessivo, ruote incollate all’asfalto ed uno sterzo presente in ogni condizione, soprattutto in modalità Untamed, la più sportiva che prevede anche un’illuminazione interna rossa. La sensazione che regala l’abitacolo è di grande impatto. Le asperità del manto stradale vengono ovattate molto bene, il silenzio regna sovrano ed eventualmente è possibile anche disabilitare il sound che replica il propulsore. Il rollio è ben controllato e mai eccessivo,  in curva si entra con precisione e con un tocco di sportività. I freni sono modulabili e potenti ma con la funzione One Pedal Drive, si potrà frenare anche alzando soltanto il pedale dall’acceleratore. Funzione che ho trovato ben calibrata alle velocità extraurbane e meno incisiva alle velocità autostradali. Anche in questo caso avrei preferito un comando fisico sul tunnel e non accessibile dal display centrale. In modalità Whisper invece, la potenza è tagliata in funzione di una guida relax e senza guizzi di sportività con uno sterzo leggero per parcheggi veloci. Active invece è la modalità che Ford consiglia per l’uso quotidiano che permette reattività e consumi calibrati.

Passiamo ai consumi: la Much-E Premium AWD da 269 CV, permette un’autonomia di 400 km con una batteria da 76 kWh. Nel mio test drive sono riuscito a fare circa il 18/19 kWh ogni 100 km, ma avendola provata in più situazioni di guida, tra città e autostrada con velocità di 130 km/h, sembra che non sia così assetata di energia, ma ovviamente, mai come in questo caso, lo stile di guida, la temperatura e il carico di altri passeggeri, possono determinare valori ben differenti. In questo caso Mustang, permette il riscaldamento delle batterie programmabile prima di affrontare la giornata di utilizzo per evitare in questo modo, un ulteriore consumo di energia partendo in giornate molto fredde, situazione non ideale per un’auto elettrica.

La Mustang Mach-E Premium AWD è acquistabile al prezzo di 72,250 euro compresa di colore Star Whire Platinum che ha un costo di 1300 euro, esclusi sconti in concessionaria e nessun incentivo statale superando purtroppo, la soglia del limite richiesto.







I nuovi fari Ford vedono oltre la curva

Guidare di notte, soprattutto su strade tortuose sconosciute, può essere stressante, e molte persone scelgono di evitare del tutto questa esperienza. Tuttavia, Ford sta cercando nuovi modi per rendere la guida al buio più facile e più confortevole. L’azienda è stata la prima a utilizzare la segnaletica stradale e le delimitazioni di corsia come spunti per modulare i fasci di luce dei fari, al fine di illuminare meglio la strada da percorrere, soprattutto attorno agli incroci.

Ora, gli ingegneri di Ford Research e Advanced Engineering Europe stanno testando la tecnologia che utilizza i dati di localizzazione in tempo reale, per mostrare in modo efficace la strada da percorrere. Il sistema di fari intelligenti predittivo indirizza i fasci su angoli imminenti della strada ancora prima che i conducenti possano vederli, illuminando i pericoli e gli altri utenti in modo più rapido ed efficace.

Il prototipo di sistema di illuminazione avanzato utilizza dati di localizzazione GPS, tecnologie avanzate e informazioni altamente accurate sulla geometria stradale per identificare con precisione le curve. Un algoritmo calcola la traiettoria e la velocità del veicolo per regolarne proattivamente la direzione dei suoi fari, fornendo una copertura ottimale della luce di curve, incroci – e anche pericoli in agguato dietro l’angolo. Se il veicolo percorre un tratto di strada in cui i dati di posizione non sono disponibili, il sistema lavorerà in sinergia con la fotocamera- e con le tecnologie di curvatura dei fari collegate allo sterzo per continuare ad illuminare in modo intelligente la strada fino a quando i dati di posizione migliorano.

I ricercatori hanno sperimentato ampiamente questa tecnologia tramite la simulazione “digital twin” che ricrea il mondo fisico in un ambiente virtuale. Il simulatore calcola accuratamente come la luce cade e riflette nel mondo reale, consentendo ai ricercatori di visualizzare meglio e ottimizzare la tecnologia per i conducenti.

Test drive Ford Focus Station Wagon ST-Line 1.0 EcoBoost 125 CV

Provare una station wagon mi mancava e ho subito rimediato mettendo in prova il simbolo di questa categoria. La Ford Focus in tutte le sue varianti è presente da oltre 20 anni e ha venduto quasi 7 milioni in tutta Europa. Con la nuova versione presentata ormai da più di un anno, sono arrivati anche i nuovi motori e fra tutti spicca l’EcoBoost di piccola cilindrata, solo 1.0 da 3 cilindri che ha vinto il premio come Miglior Motore dell’Anno nella categoria riservata ai propulsori di cilindrata inferiore ai 150 CV all’International Engine and Powertrain of the Year 2019. Si tratta dell’11° riconoscimento IEPOTY per il motore Ford dal lancio nel 2012.

Con questa versione, la Ford Focus acquista un design tipicamente sportivo, già dagli allestimenti più semplici. Quello in prova, l’ST-Line non fa altro che enfatizzare le linee con una griglia anteriore superiore a rete nera con profilo nero, cerchi in lega da 17″ con finitura Rock Metallic ed uno scarico sportivo in bella mostra. Il colore Magnetic Grey poi, riesce a renderla anche un pò elegante. Lunga ben 4,66 mt, ha una vista laterale con nervature sul parafango posteriore che le regalano un aspetto cattivo mentre il posteriore quasi non la fa sembrare una station wagon grazie ai gruppi ottici ber rapportati con i fianchi, un lunotto tutto sommato ben proporzionato ed un doppio scarico messo in bella vista come le vere sportive.

Accogliente l’interno dove il colore scuro primeggia su tutto ma le cuciture rosse sui sedili e sul volante danno quel tocco che stacca un pò dalla monotonia. Lo spazio interno e ben equilibrato, i sedili sono grandi e comodi, stare in cinque per un viaggio di media tratta, non sarà sicuramente un sacrificio. Bello il listello lucido di finto carbonio che percorre tutta la plancia ma le plastiche ergonomiche differenti che si alternano, fanno storcere un pò il naso per chi è attento a questi particolari come pure le portiere, belle le linee ma poca stoffa soprattutto nelle zone in cui si tocca con mano inoltre il listello di finto carbonio non percorre le portiere posteriori e questo da un brutto effetto di poca attenzione. Ben equilibrato il bagagliaio e rifinito a dovere con una capacità di 608 litri che salgono a 1.653 con divano completamente ripiegato e kit riparazione pneumatico. Il piano è modulabile con un vano che può coprire degli oggetti da occhi indiscreti. Alla guida si sta molto comodi: si guida tendenzialmente in basso, ed il tunnel centrale con i vari comandi, tra cui il cambio automatico, e ben rapportato.

Peccato che alcuni comandi sono un pò arretrati e chi è basso e sposta il sedile in avanti, è costretto a spostare anche le spalle per raggiungerli. Lo stesso per il bracciolo anteriore, regolabile in lunghezza ma non così tanto da poter essere comodo per raggiungere gli oggetti all’interno, peraltro molto capiente. Il nuovo SYNC 3 con display centrale da 8″ ha in dotazione Android Auto, Apple CarPlay, comandi vocali, controllo a distanza da app, navigatore e hotspot Wi-Fi. Ha una grafica gradevole ed i passaggi tra i vari menù avviene in modo fluido. Contesto solo una cattiva gestione dei menù, si poteva fare qualcosa in più per effettuare meno passaggi e raggiungere tutte le funzioni in modo più semplice. Il sistema di riconoscimento vocale non mi ha convinto: più di una volta non è riuscito ad interpretare il mio comando, dovendomi affidare al touch. Altro display a colori ma da 4,2″ (ma adesso è disponibile anche un nuovo display da 12,3″) si trova nel cruscotto e fornisce molte informazioni tutte visibili grazie ai comandi al volante, facilissimi da gestire. Ottimo l’impianto audio B&O Sound System con 675 watt di potenza, 10 elementi, tra altoparlanti, woofer e subwoofer.

L’EcoBoost da 125 CV è una grande sorpresa! Difficile immaginare che si tratti di un 3 cilindri di soli 1.0 di cilindrata. Nessuna vibrazione, nessun rumore invadente e con il cambio automatico a 8 marce, si guida in tutto relax. Tre le modalità di guida: ECO, Normal e Sport. Per risparmiare sui consumi, nel traffico della città, la modalità ECO è perfetta perchè la si può usare laddove in città non è permesso andare oltre una tale velocità e si è sempre nel traffico. Inoltre il cambio agisce sempre sui bassi regimi ed è praticamente impossibile sentire il motore. Peccato che più di una volta si è dimostrato brusco nel cambio marcia e lento in manuale, ciò ha rovinato solo in parte la bella atmosfera di benessere che si crea in abitacolo. In modalità Sport invece, il motore spinge in modo progressivo ed è vivace, incomincia a sentirsi ma sempre con una voce pacata. La ripresa è sufficiente, certo non emoziona tantissimo, ma il peso probabilmente fa il suo effetto.

Anche in questo caso il cambio rovina un pò tutto con le sue brusche cambiate a 5000 giri. La modalità Normal rimane obiettivamente quella più usata e indicata per l’uso giornaliero. Ottimo lo sterzo, mi ha dato una sensazione di precisione come i freni e la tenuta di strada. Forse il rollio in velocità è leggermente pronunciato ma si ha sempre tutto sotto controllo. Molto bene in autostrada dove si conferma una vera viaggiatrice: il motore gira in basso, a 130 km/h, stiamo sui 2500 giri e con il controllo di velocità di crociera adattivo e il Lane-centring Assist, si viaggia anche in sicurezza. Ecco, in questo caso, la modalità di guida che ho scelto e la Sport perchè quando la Focus frena e poi accellera per raggiungere la velocità impostata, lo fa in modo vigoroso, proprio come farei io con l’acceleratore. La visibilità posteriore purtroppo è compromessa dal lunotto oscurato e da una lunghezza non indifferente ma con la videocamera posteriore e i sensori, si affrontano i parcheggi più difficile senza timore. Punto critico sono i consumi che si sono sempre rivelati un pò alti: non sono mai sceso al di sotto dei 7 l/100 km, dati del computer di bordo, un pò meglio alle andature autostradali dove ho registrato 6 l/100 km.

La Focus con questo motore e allestimento si avvicina ai 30.000 euro, esclusi incentivi e sconti in concessionaria. Facendo due calcoli credo che questa Station Wagon abbia un buon rapporto prezzo se si considerano le potenzialità del motore e l’ottima dotazione di sicurezza.



Il primo crossover Ford Performance: arriva Puma ST

La nuova Ford Puma ST introduce, per la prima volta, in Europa, gli apprezzati driving dynamics della gamma Ford Performance nel segmento dei crossover. Arricchita con le più sofisticate Sports Technologies, tra cui un differenziale a slittamento limitato (LSD) applicazione esclusiva nel segmento di appartenenza, e molle a bilanciamento delle forze, brevettate Ford, Puma ST offre anche i Drive Modes tra cui la modalità Sport e, per la prima volta su un veicolo Ford Performance, la modalità Eco, per fornire ai conducenti la possibilità di scelta tra per un’ampia gamma di scenari di guida.

Puma ST è alimentata da un motore 1.5 EcoBoost in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 6.7 secondi e scaricare a terra 200 CV di potenza. Il primo crossover Ford Performance in Europa è dotato di un telaio tarato su misura: configurazioni ad hoc della rigidità torsionale (twist.beam) barra antirollio e ammortizzatori. Lo sterzo ha una reattività migliorata del 25% mentre le dimensioni dei freni sono maggiori del 17% rispetto alla Puma standard. Gli pneumatici Michelin Pilot Sport 4S, appositamente sviluppati, aiutano anche a offrire l’esperienza di guida più agile mai realizzata per un crossover Ford. I miglioramenti nelle prestazioni e lo stile audace si affiancano a caratteristiche innovative, tra cui la tecnologia per auto connesse Local Hazard Information e il Ford MegaBox, uno spazio versatile ricavato nel piano di carico, in grado di offrire ulteriori 80 litri di spazio, per la praticità dell’utilizzo quotidiano.

Il Team Ford Performance ha lavorato al fianco di Michelin per sviluppare uno specifico pneumatico su misura per il telaio ottimizzato di Puma ST, senza sacrificarne la precisione di guida – una delle caratteristiche dei crossover più apprezzate. Gli pneumatici Michelin Pilot Sport 4S possono sfruttare appieno la trazione aggiuntiva offerta dal differenziale meccanico a slittamento limitato Quaife, disponibile, in option, all’interno del Performance Pack.

Puma ST è il primo crossover in Europa a essere offerto con un LSD, che ne ottimizza la trazione anteriore per migliorarne l’aderenza in curva e ridurre al minimo il sottosterzo, in particolare in uscita da una curva. Il sistema distribuisce la coppia del motore alla ruota con il maggior grip, riducendo lo slittamento di tutte le ruote e consentendo al guidatore di sfruttare appieno le prestazioni del motore. Il differenziale meccanico LSD, si integra perfettamente con la tecnologia di Controllo dinamico della trazione in curva (Torque Vectoring Control) che agisce sui freni per controllare la velocità di rotazione tra le ruote all’interno della curva. L’equilibrio tra le due features è stato ottimizzato dagli ingegneri del Team Ford Performance, per offrire una tenuta di strada ottimale sia su superfici asciutte sia su quelle bagnate.

Puma ST migliora ulteriormente l’architettura della piattaforma B-car di Ford, per controbilanciare il baricentro naturalmente più alto del veicolo. La rigidità torsionale (twist-beam) delle sospensioni posteriori è stata aumentata fino a 2.000 Nm/gradi, un aumento di oltre il 40% rispetto alla Fiesta ST e del 50% rispetto alla Puma in configurazione standard, con una barra antirollio da 28 mm integrata nel telaio. La stabilità in curva è inoltre garantita anche dalla presenza di una barra antirollio anteriore da 24 mm. Le molle a bilanciamento delle forze, brevettate da Ford, migliorano la stabilità, la flessibilità e la reattività del retrotreno a ponte torcente della nuova Puma ST, per una sensazione di maggiore controllo e un’esperienza di guida eccezionale. La tecnologia utilizza molle irregolari, non intercambiabili e direzionabili per la corretta distribuzione delle forze dinamiche alle sospensioni posteriori, consentendo alle forze laterali di essere assorbite direttamente dalle molle, per una maggiore rigidità del telaio. Inoltre, gli ammortizzatori Hitachi a smorzamento progressivo, presenti sia sull’avantreno sia sul retrotreno, garantiscono maggiore stabilità ed un migliore assorbimento delle imperfezioni stradali, favorendo la performance di guida ad alta velocità. I relativi paracolpi sono stati progettati ad hoc per resistere ai carichi più elevati.

Lo sterzo di Puma ST presenta un rapporto di 11,4: 1 ed offre quasi il 25% di reattività in più rispetto alla versione standard di Puma – una rivisitazione dello snodo anteriore in combinazione con un braccio più corto ed ingranaggi più veloci assicurano una risposta in curva più pronta e precisa. Anche il sistema frenante offre prestazioni ottimali per una vera e propria esperienza di guida ST. La Puma ST propone dei dischi anteriori da 325 mm, più grandi del 17% rispetto alla versione standard, mentre i dischi posteriori misurano 271 mm. Il servofreno di Puma ST è inoltre tarato per rendere la modulazione della frenata, la sensibilità e il feedback sul pedale tipiche delle vetture Ford Performance. Il motore a benzina 1.5 EcoBoost da 200 CV – introdotto per la prima volta a bordo della pluripremiata Fiesta ST – è dotato di turbocompressori avanzati e tecnologie di iniezione ad alta pressione, insieme alla doppia fasatura variabile delle valvole, per offrire prestazioni da auto sportive con un’efficienza ottimizzata del carburante. L’architettura del motore a tre cilindri, interamente in alluminio, fornisce elevata coppia a bassi regimi grazie anche alla presenza del turbocompressore radiale-assiale e del collettore di scarico integrato in grado di ottimizzare la potenza dei flussi di gas; entrambi queste soluzioni consentono di aumentare notevolmente la pressione di sovralimentazione e di ridurre i tempi di risposta del turbocompressore. La potenza massima è disponibile a 6.000 giri/min, con la coppia massima aumentata a 320 Nm tra 2.500 e 3.500 giri/min, contribuendo a un’accelerazione lineare e una maggiore reattività. Oltre a una presa d’aria dedicata e ad un sistema di scarico a flusso libero per ottenere le massime prestazioni, Puma ST presenta anche nuovi supporti motore che limitano il rollio e riducono al minimo i movimenti indesiderati, in particolare durante le curve difficili, offrendo al contempo una guida altamente confortevole.

L’Active Exhaust Valve Technology amplifica il sound naturalmente sportivo del motore a tre cilindri. Ford Performance ha sintonizzato le sonorità dello scarico affinché si adattassero al carattere da crossover di Puma ST, con un sound di circa 1 decibel più silenzioso rispetto a quello di Fiesta ST, con tutti i vantaggi di una migliore esperienza di guida. Inoltre, la tecnologia di disattivazione dei cilindri di Ford può arrestare automaticamente uno dei cilindri quando non è necessaria la piena capacità del motore, in condizioni in cui non è necessaria la piena capacità, come quando si procede per inerzia o con una guida a basse prestazioni. La procedura di disattivazione consente di disinnestare o reinnestare un cilindro in 14 millisecondi – 20 volte più velocemente di un battito di ciglia – senza compromessi in termini di prestazioni o precisione contribuendo all’efficienza dei consumi prevista di 6.0 l/100 km e a emissioni di CO2 di 134 g/km NEDC (6,9 l / 100 km e 155 g / km WLTP). (1) Un filtro antiparticolato per gas a spegnimento rapido riduce anche le emissioni di fuliggine. Puma ST viene offerta con la stessa trasmissione manuale a sei rapporti diretta e fluida della Fiesta ST, con un rapporto di trasmissione finale ridotto che consente un’accelerazione 0-100 km/h di 6.7 secondi e una velocità massima di 220 km/h, abbinati a cerchi in lega da 19’’.

Le modalità di guida selezionabili sono fondamentali per la versatilità di Puma ST. Dalla modalità Track che configura il crossover ad alte prestazioni per il massimo divertimento di guida, alla modalità Eco, offerta per la prima volta su un modello ST, i Drive Modes modificano il carattere di Puma ST per adattarsi allo scenario o all’umore del conducente:

  • Modalità Normal: la mappatura del motore, il controllo della trazione, il controllo elettronico della stabilità (ESC), il sound dello scarico e lo sterzo elettrico (EPAS) sono configurati per fornire una risposta naturale oltre a una sensazione di pieno controllo della strada
  • Modalità Eco: la mappatura del motore e la risposta dell’acceleratore sono configurate per la massima efficienza nei consumi
  • Modalità Sport: la mappatura del motore e la risposta del pedale dell’acceleratore sono tarate per una maggiore immediatezza, e le impostazioni dello sterzo elettrico regolate per fornire un maggior feedback e un più alto controllo per la guida su strada veloce. La valvola attiva di controllo del sound dello scarico si apre e il sistema di ottimizzazione elettronica del suono è regolato per intensificare le sonorità sportive con il rumore del motore, all’interno dell’abitacolo. La modalità Sport è immediatamente accessibile tramite un pulsante dedicato sul volante
  • Modalità Track: tutte le regolazioni elettroniche sono affinate per raggiungere i giri più alti del motore nel minor tempo possibile e assicurare un’esperienza ad alto contenuto adrenalinico; il controllo elettronico della trazione è disattivato e il controllo elettronico della stabilità è limitato, per una guida sui circuiti più estremi

Saranno, inoltre, disponibili modalità in cui impostare il controllo elettronico della stabilità (ESC), che consentiranno di scegliere tra un intervento completo, un intervento limitato e una completa disattivazione del sistema.

All’interno del Performance Pack, il motore integra il Launch Control che permette di effettuare partenze brucianti da fermi, senza rischiare di far slittare le ruote, garantendo la massima accelerazione. Selezionabile utilizzando i comandi al volante, il sistema attiva un display grafico dedicato nel quadro strumenti digitale da 12,3’’. Basterà tenere l’acceleratore completamente premuto, in condizione di “kick down”, in modo da portare il motore a pieno regime mentre un indicatore sullo schermo indicherà quando l’auto sarà pronta per la partenza. A quel punto, il rilascio completo della frizione consentirà una fulminea partenza da fermo coadiuvata da tutti i sistemi elettronici di controllo della coppia e della trazione (ESC) e dai sistemi di compensazione dello sterzo.

Lo stile di Puma, già molto sportivo grazie a caratteristiche come la silhouette della linea del tetto inclinata e i passaruota pronunciati, si è naturalmente prestato al design di Puma ST reso ancora più estremo per combinare forma e funzionalità. Lo splitter più pronunciato in stile Ford Performance è integrato nel paraurti anteriore per aumentare la deportanza dell’avantreno di quasi l’80% per una maggiore stabilità e trazione. L’ampio spoiler posteriore sul tetto supporta anche un’aerodinamica ottimizzata, con un diffusore distintivo incorporato nel paraurti posteriore. Le griglie superiori e inferiori a tema ST sono progettate per offrire una maggiore capacità di raffreddamento del motore.

La Puma ST offre finiture in Magnetite o machined metal per i cerchi in lega standard da 19’’, e sei tonalità per gli esterni che includono Agate Black, Desert Island Blue, Fantastic Red, Frozen White, Magnetic e bold, oltre all’esclusiva Mean Green. Inoltre, una finitura nera lucida per il tetto, i bordi della griglia anteriore, le calotte degli specchietti retrovisori e lo spoiler posteriore sul tetto sono tutti standard, rendono il modello ancora più semplice da identificare/ riconoscibile.Se anche l’interno è altrettanto carismatico, l’emozione è immediata fin dallo sblocco delle porte quando gli specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente di serie proiettano il logo ST sul terreno. All’interno, i sedili sportivi Recaro riscaldabili e imbottiti – con impresso il logo ST e rifiniti in materiale antiscivolo Miko Dinamica – tengono saldamente in posizione guidatore e passeggero anteriore. Inoltre, sono presenti piastre paramotore Ford Performance, volante in pelle a fondo piatto e pomello del cambio ST. I sedili, il rivestimento della leva del cambio e i tappetini con badge ST, sono rifiniti con cuciture Metal Grey.

Anche Puma ST offre uno spazio di carico senza compromessi best-in-class e uno spazio per i bagagli posteriori di 456 litri supportato dall’innovativo Ford MegaBox. La soluzione di stoccaggio adattabile offre uno spazio di archiviazione profondo e versatile da 80 litri sotto il pavimento del bagagliaio, in grado di ospitare comodamente due sacche da golf in posizione verticale. Le dotazioni tecnologiche standard inserite per massimizzare il comfort e la praticità includono il pad di ricarica wireless, parabrezza Quickclear, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, tergicristalli automatici e Sistema di comunicazione e intrattenimento SYNC 3 di Ford, consentendo ai driver di Puma ST di controllare le funzioni di audio, navigazione e gli smartphone connessi, utilizzando semplici comandi vocali. Il sistema è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto senza costi aggiuntivi ed è supportato da un touchscreen centrale da 8’’ che all’avvio mostra il logo Ford Performance. Inoltre, è disponibile anche il sistema audio premium B&O. La tecnologia del modem on-board FordPass Connect trasforma Puma ST in un W-iFi hotspot con connettività disponibile fino un massimo di 10 dispositivi. Il sistema fornisce una serie di funzioni attraverso l’app FordPass, tra cui il Vehicle Locator e il Door Lock/ Unlock, che consente l’accesso remoto alla vettura. Il modem integrato FordPass Connect abilita anche la funzionalità di avviso di pericolo in tempo reale (Local Hazard Information) – può informare i conducenti di eventuali situazioni pericolose sulla strada da percorrere, anche se l’incidente non è visibile a causa di una curva o per la presenza di altri veicoli. Ulteriori tecnologie di assistenza alla guida, includono il Pre-Collision Assist con Active Braking, Active Park Assist, Cross Traffic Alert con Active Braking e Intelligent Speed Limiter.

Ford svela la racing car virtuale realizzata con la community dei gamers

Ford e il suo team di eSport Fordzilla hanno presentato all’edizione 2020 di Gamescom una prima mondiale, la racing car virtuale nata da una collaborazione esclusiva tra l’Ovale Blu e la community dei gamers.  Il prototipo TeamFordzillaP1 è stato sviluppato con il nome in codice ProjectP1 ed è stato creato grazie alle preferenze dei follower su Twitter durante le diverse fasi di progettazione. I gamers hanno scelto elementi come la posizione del sedile, lo stile dell’abitacolo e la trasmissione, prima che i designer Ford elaborassero le loro interpretazioni del brief.

Dei due progetti proposti per il sondaggio finale, è stato scelto quello realizzato dal designer di esterni Ford Arturo Ariño, che si è aggiudicato la vittoria con l’83,8% dei voti. Sono stati oltre 250.000 i fan che, durante il processo di votazione, hanno partecipato attivamente, segnalando le loro preferenze.

Ispirandosi alla supercar Ford GT, il design di Ariño ha utilizzato feature esclusive come la tecnologia di morphing sulla silhouette dell’auto modificandone le dimensioni, allungandole per offrire maggiore stabilità anche sui rettilinei ad alta velocità di Le Mans, o accorciandole, per affrontare al meglio i circuiti più tortuosi come quello di Monaco. Per gli appassionati che si stanno chiedendo quando potranno guidare la racing car in un videogioco, Ford ha annunciato che al momento sono in corso trattative con un importante sviluppatore del settore gaming per introdurla all’interno di un popolare gioco di corse nel corso del 2021.

“Il ProjectP1 mi ha riportato all’origine di tutto. Il motivo per cui sono diventato un designer di automobili, in primo luogo, è stato quello di progettare qualcosa di mai visto prima e che potesse oltrepassare i confini. Quest’auto sarà visivamente sbalorditiva e, sebbene spingerà il giocatore al limite della concentrazione e dei riflessi, sarà anche estremamente gratificante da guidare” Arturo Ariño, Team Fordzilla P1 concept designer, Ford Europe “Il prototipo TeamFordzillaP1 è stato un progetto incredibile per i nostri designer poiché ha dato libero sfogo a tutta la nostra immaginazione. Ci auguriamo che i gamers siano entusiasti del risultato delle loro scelte quanto noi” Amko Leenarts, European Design Director, Ford Europe “Abbiamo dimostrato ancora una volta Al’edizione di Gamescom di quest’anno che prendiamo sul serio i videogiochi, ma ciò che è stato davvero fantastico è il continuo supporto che riceviamo dalla community dei gamers. Questo ci spinge a continuare a innovare con progetti come il concept TeamFordzillaP1 “. Emmanuel Lubrani, Senior Manager Communications, Team Fordzilla, Ford Europe

Ford ha anche annunciato che costruirà un modello a grandezza naturale del prototipo del Project P1 realizzato dal TeamFordzillaP1 entro la fine dell’anno, e pare che qualcosa abbia già iniziato ad accadere nei suoi studi di design a Colonia, in Germania. Il progetto rientra nell’impegno di Ford nell’applicazione reale dell’approccio out of the box, il pensiero gamificato, che porta a una riflessione innovativa, in grado di sviluppare soluzioni non convenzionali a problematiche concrete, per trasformare alcuni aspetti dell’esperienza quotidiana.

La finale della prima edizione del Fordzilla Cup si disputerà durante Gamescom 2020. Le qualifiche e le manche si sono svolte per tutta la settimana e culmineranno con l’individuazione del primo campione assoluto, che verrà incoronato durante questo fine settimana. Per seguire le gare e scoprire chi vincerà un contratto da gamer professionale di eSport con il Team Ford basterà collegarsi al profilo Twitch di Fordzilla.

Il lancio del sito www.teamfordzilla.com permetterà alla squadra ufficiale di eSport di Ford di avere una sede permanente sempre raggiungibile da tutti gli appassionati. Inoltre, i fan potranno seguire il feed Twitch delle gare in tempo reale, scaricare le grafiche dei veicoli da utilizzare nei giochi e tenersi aggiornati su tutte le novità dedicate al Team.

Ford ha lanciato il Team Fordzilla – il suo primo team di eSports – nel 2019 con la ricerca dei migliori piloti virtuali per formare le squadre composte dai top-player di Germania, Italia, Francia, Spagna e Regno Unito. Ogni team locale compete in gare nazionali con capitani dedicati, mentre i migliori racer di ogni squadra sono stati riuniti nel Team Fordzilla europeo.

Ford sperimenta l’utilizzo di robot a quattro zampe all’interno dei propri stabilimenti

Robot a quattro zampe, simili a cuccioli di cani, possono sedersi, stringere la mano e persino rotolare. Possono anche eseguire scansioni a 360°, inclinarsi a 30° e salire scale per ore, senza stancarsi. Hanno queste caratteristiche e capacità perché sono robot a quattro zampe con la mobilità simile a quella di un cane, dal peso di circa 30 kg. Fanno parte di una sperimentazione Ford progettata per risparmiare tempo, ridurre i costi e aumentare l’efficienza nelle aree di produzione dell’Ovale Blu.

Fluffy, il nome dato dall’handler del robot Paula Wiebelhaus, è uno dei due modelli che Ford sta noleggiando da Boston Dynamics, un’azienda di robotica altamente specializzata. (L’altro robot si chiama Spot come il nome reale del prodotto). I robot, che Ford sta sperimentando presso il Van Dyke Transmission Plant, sono di colore giallo brillante e facilmente riconoscibili. Dotati di cinque telecamere, possono viaggiare fino a 4.8 km/h e sono dotati di una batteria della durata di quasi due ore. I robot saranno utilizzati per scansionare gli spazi dell’impianto e assistere gli ingegneri Ford nell’aggiornamento del Computer Aided Design di riferimento che viene utilizzato quando si riorganizzano i layout degli stabilimenti.

“Usavamo un treppiede e andavamo in giro per la struttura fermandoci in luoghi diversi, ogni volta rimanendo in piedi per cinque minuti in attesa che il laser scansionasse”, ricorda Goderis. “La scansione di un impianto poteva richiedere due settimane. Con l’aiuto di Fluffy, siamo in grado di farlo in metà del tempo”.

Inoltre, il vecchio metodo era molto costoso: scansionare una struttura costava quasi 300.000 dollari. Se questo progetto pilota funzionerà, il team di produzione di Ford potrà scansionare tutti i suoi impianti a costi molto ridotti. Infatti, queste tecnologie innovative aiutano a ottimizzare le risorse e riorganizzare le strutture più velocemente, contribuendo a portare prima i nuovi veicoli sul mercato.

La chiave del successo di Fluffy e Spot è la loro agilità, afferma Wiebelhaus, che controlla i robot attraverso un dispositivo, simile a un giocattolo, che le consente di vedere da remoto ciò che viene inquadrato dalla telecamera. In caso di problemi, il dispositivo di controllo di Wiebelhaus presenta tasto di arresto sicuro che ne impedisce l’eventuale collisione.

I robot hanno tre andature operative: modalità camminata, una per i piani inclinati e una a velocità speciale per affrontare le scale. Possono cambiare posizione e rannicchiarsi facilmente, il che consente loro di essere utilizzati all’interno dell’impianto, anche nelle aree più difficili da raggiungere. Sono in grado di gestire scenari difficili, dalle grate ai gradini, fino a pendenze di 30°. Se cadono, possono rialzarsi da soli. Mantengono una distanza sicura e stabilita dagli oggetti per evitare collisioni.

A volte, Fluffy si siede sulle sue cosce e si appoggia sul retro di un piccolo robot a guida autonoma, noto informalmente come Scouter. Scouter si muove uniformemente per i corridoi dello stabilimento, consentendo a Fluffy di conservare la carica della batteria fino al momento di mettersi al lavoro. Scouter può spostarsi autonomamente nelle strutture durante la scansione e l’acquisizione di riferimenti in 3D, per generare una versione CAD della struttura. Se un’area è troppo stretta per Scouter, Fluffy è pronto in suo soccorso.

Ford elettrifica la sua Fiesta

Fiesta da oggi, è disponibile anche in una nuova versione elettrificata. La tecnologia Mild-Hybrid da 48 volt viene introdotta insieme a nuove sofisticate tecnologie di assistenza alla guida, tra cui l’Adaptive Cruise Control con Stop&Go e Speed Sign Recognition, per affrontare al meglio il traffico, urbano ed extra urbano.

Disponibile con potenza da 125 CV, Fiesta EcoBoost Hybrid sfrutta il motore a benzina 1.0 EcoBoost 3 cilindri con un sistema di starter/generator (BISG) azionato da una cinghia da 11,5 kW, che sostituisce l’alternatore standard, consentendo il recupero e lo stoccaggio di energia durante le decelerazioni del veicolo e la ricarica di un pacco batteria di ioni-litio da 48 volt, raffreddato ad aria. Il BISG funge anche da motore, integrandosi perfettamente con il motore a tre cilindri, utilizza l’energia accumulata per fornire assistenza alla coppia elettrica del motore durante la guida e l’accelerazione normale, oltre a far funzionare le componenti elettriche del veicolo.

La motorizzazione Mild-Hybrid monitora continuamente il modo in cui il veicolo viene utilizzato per determinare quando e con quale intensità ricaricare la batteria e quando utilizzare la carica della batteria immagazzinata, con una delle due seguenti modalità:

  • Sostituzione della coppia, che utilizza la funzionalità del motore elettrico come starter/generator per fornire fino a 24 Nm di coppia – riducendo l’attività del motore benzina per un miglioramento dell’efficienza del carburante, contribuendo al raggiungimento di 91 g/km di emissioni di CO2 e 4.0 l/100 km di consumi (NEDC) e 112 g/km e 5.0 l/100 km (WLTP). Utilizzando la sostituzione della coppia, l’EcoBoost Hybrid da 125 CV offre un miglioramento del consumo di carburante del 5%, rispetto al tradizionale motore 1.0 EcoBoost da 125 CV (NEDC) e fino al 10%, secondo i dati Ford, negli scenari di guida urbana
  • Integrazione della coppia, che utilizza la funzionalità del motore elettrico come starter/generator per aumentare al massimo la coppia utilizzabile, fino a 20 Nm sopra il livello disponibile dal solo motore benzina a pieno carico

Il BISG, inoltre, ha consentito agli ingegneri Ford di ridurre il rapporto di compressione del motore 1.0 EcoBoost e di aggiungere un turbocompressore più grande per una maggiore potenza, attenuando il turbo lag con l’integrazione della coppia che fa girare il motore più velocemente, per mantenere sempre performante la risposta del turbocompressore. Inoltre, il BISG consente alla tecnologia Start&Stop di Fiesta EcoBoost Hybrid di operare in una gamma più ampia di scenari, per un risparmio ancora maggiore di carburante, anche in caso di decelerazione fino a una velocità inferiore ai 25 km/h e anche quando il veicolo è in marcia, con il pedale della frizione premuto.

Sia Fiesta EcoBoost Hybrid che i propulsori tradizionali a benzina – disponibili con potenze da 95 CV e 125 CV – sono dotati della tecnologia di disattivazione dei cilindri, che può arrestare automaticamente uno dei cilindri quando non è necessaria la piena capacità del motore. La procedura di disattivazione consente di disinnestare o reinnestare un cilindro in 14 millisecondi – 20 volte più velocemente di un battito di ciglia – senza compromessi in termini di prestazioni o precisione. Il motore 1.0 EcoBoost da 125 CV di Fiesta è disponibile anche in abbinamento a un nuovo cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti, che offre cambi di marcia più fluidi e miglioramenti nei consumi fino al 15% rispetto al precedente 1.0 EcoBoost da 100 CV con cambio automatico a sei rapporti (NEDC), nonostante sia in grado di offrire il 25% in più di potenza.

Le tecnologie introdotte per la prima volta su Fiesta offrono un’esperienza di guida più precisa, rilassante e connessa: supportando i conducenti in ogni scenario, urbano o extraurbano, con maggiore sicurezza.

L’Adaptive Cruise Control con Stop&Go e Speed Sign Recognition supporta l’automobile nel mantenimento della distanza di sicurezza dai veicoli che precedono e riduce lo stress durante i lunghi viaggi, regolando la velocità entro i limiti monitorando i segnali stradali.

La funzionalità Stop&Go – disponibile con il cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti – consente al sistema ACC di arrestare completamente il veicolo nella fase di partenza-arresto utilizzando fino al 50% della forza frenante totale e la rimette in marcia automaticamente se la durata dell’arresto è inferiore ai 3 secondi. In caso di arresto superiore ai 3 secondi, il conducente può premere il pulsante al volante o applicare delicatamente l’acceleratore.

La tecnologia del modem FordPass Connect, di serie, consente ai clienti di controllare in remoto più funzioni del veicolo. Oltre ad aiutare i conducenti a pianificare viaggi più veloci e meno stressanti grazie al Live Traffic, gli aggiornamenti del traffico in tempo reale, tramite l’app FordPass i clienti possono controllare una serie di funzioni tra cui il Door Lock/ Unlock, che consente l’accesso remoto alla vettura e il Remote Start, che consente l’accensione da remoto per le versioni a trasmissione automatica da 7 rapporti, il Vehicle Locator e il Vehicle Status che fornisce informazioni relative ai livelli di carburante, dell’olio e del sistema antifurto.

Anche il sistema di comunicazione e intrattenimento SYNC 3 di Fiesta è stato aggiornato per essere più intuitivo e più facile da usare, con una nuova interfaccia utente che presenta pulsanti più grandi, visualizzati sul touchscreen a colori da 8’’. La compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto rimane inclusa gratuitamente. Disponibile, anche un nuovo pad di ricarica wireless per ricaricare i propri dispositivi anche in movimento.

  • Ulteriori aggiornamenti per la gamma Fiesta includono:
    Perpendicular Park Assist ora disponibile per Fiesta Active e ST‑Line, per manovre di parcheggio a mani libere anche in perpendicolare
  • Cross Traffic Alert con Active Braking, supporta i conducenti a guidare in retromarcia con maggiore sicurezza, segnalando al conducente quando altri veicoli si avvicinano ai lati nell’angolo cieco e consente, nel caso in cui il guidatore non risponda alle segnalazioni, di frenare per evitare o ridurre le conseguenze di una eventuale collisione
  • Modalità di guida Sport e Trail in aggiunta ai Drive Modes Normal, Eco e Active per Fiesta Active, per affrontare al meglio ogni scenario di guida
  • Il sub-woofer del B&O Sound System, già disponibile per Fiesta, viene spostato sul passaruota per massimizzare lo spazio per i bagagli e rendere disponibile una ruota di scorta anche in combinazione con il B&O Sound System

Ford presenta nuova Kuga

Ford presenta nuova Kuga, il primo modello a offrire 3 declinazioni ibride Mild-Hybrid, Plug-In Hybrid e Hybrid. Sarà disponibile nell’elegante declinazione Titanium, nella sportiva ST-Line e nell’esclusiva Vignale, e offrirà una gamma di propulsori ibridi, garantendo la migliore efficienza nei consumi nel segmento di appartenenza, con un valore medio della gamma ridotto fino al 28% rispetto al modello precedente. La gamma completa comprende le versioni Kuga Plug-In Hybrid, Kuga EcoBlue Hybrid (Mild-Hybrid) e Kuga Hybrid, oltre al diesel Ford Ecoblue da 2.0 litri e da 1.5 litri, ai motori EcoBoost da 1.5 litri e una nuova trasmissione automatica intelligente a otto rapporti.

Nuova Kuga offre maggiore comfort e innovative funzioni di assistenza alla guida, mantenendo i clienti sempre più connessi. Le nuove funzioni della FordPass App, in abbinamento con il modem integrato FordPass Connect, rendono l’esperienza di possesso dei clienti di Kuga Plug-In Hybrid ancora più personalizzata. Altre tecnologie disponibili sono la ricarica wireless e il sistema di infotainment SYNC 3, supportato da un touch-screen centrale da 8 pollici. Il sistema B&O riproduce un’esperienza audio di alta qualità e il nuovo quadro strumenti a colori da 12.3’’, fornisce maggiori informazioni ed è più intuitivo e facile da leggere.

Le nuove tecnologie Stop & Go, Speed Sign Recognition e Lane Centering aiutano i conducenti a gestire il traffico in situazioni di stop-start e in autostrada con maggiore sicurezza, mentre il Predictive Curve Light e il Sign-based Light illuminano meglio la strada nell’oscurità. L’Head-up display favorisce la concentrazione dei conducenti a mantenere gli occhi sulla strada e l’Active Park Assist Upgrade consente manovre di parcheggio completamente automatizzate, con la semplice pressione di un pulsante.

l’aerodinamica, ottenendo una maggiore efficienza nei consumi di carburante, permette, inoltre, di ridurre il peso fino a 80kg rispetto alla generazione precedente. Inoltre, la nuova architettura, progettata per migliorare la reazione della vettura anche in caso di incidente, ha contribuito a ottenere le 5 stelle Euro NCAP; offre il 10% in più di rigidità torsionale per driving dynamics migliorati e crea più spazio interno, pur mantenendo un design dalle linee filanti e dinamiche.

L’allestimento Titanium rappresenta l’emblema della qualità e completezza di dotazioni che verranno offerte ai clienti di tutta Europa. Le caratteristiche distintive includono specchietti in tinta con la carrozzeria, luci diurne a LED, cerchi in lega da 17’’ o da 19’’ in opzione.

L’esclusiva Kuga Vignale interpreta l’attenzione e la cura del dettaglio attraverso inserti dedicati, che comprendono le finiture in alluminio satinato per le barre al tetto e il design distintivo dei paraurti anteriore e posteriore. L’esterno è caratterizzato anche dalla tipica griglia frontale cromata Vignale e dai doppi terminali di scarico, oltre che dai cerchi in lega da 18’’ (disponibili anche da 19’’ e 20’’). I sedili in pelle, con il noto design esagonale Vignale, il volante riscaldato rivestito in pelle e i tappetini in velluto esaltano ulteriormente l’esclusività dell’abitacolo .

Lo stile audace di Kuga ST-Line, ispirato ai modelli Ford Performance, comprende paraurti e minigonne laterali in tinta con la carrozzeria e griglia, diffusore posteriore e barre al tetto di colore nero. Un grande spoiler posteriore, cerchi in lega da 18’’ o da 19’’ opzionali e due terminali di scarico, aggiungono alla Kuga un carattere sportivo. All’interno, il design esclusivo dei sedili ST-Line con cuciture rosse a contrasto, i pedali in alluminio, il volante con fondo piatto, i tappetini e le soglie battitacco ST-Line, ne esaltano la personalità che ricorda una Performance car.

Kuga Plug-In Hybrid: disponibile dal lancio, offre l’autonomia di guida e la libertà di un motore a combustione tradizionale, unito all’efficienza di un propulsore elettrico. La struttura split-power combina un motore benzina a quattro cilindri Atkinson da 2.5 litri, un motore elettrico e una batteria agli ioni-litio da 14,4 kWh per produrre 225 CV in grado di garantire 72km NEDC (56km WLTP) di autonomia in modalità elettrica, consumi da 1.2 l/ 100 km ed emissioni di CO2 da 26 g/km NEDC (da 1.4 l/100 km e da 32 g/km WLTP).

La batteria può essere caricata utilizzando una presa montata sul parafango anteriore oppure mentre l’auto è in movimento, utilizzando la tecnologia di ricarica rigenerativa, che cattura l’energia cinetica normalmente persa durante la frenata. Si prevede che saranno necessarie circa 6 ore per caricare completamente la batteria, da una presa elettrica esterna a 230 volt.mI conducenti possono scegliere quando e come utilizzare la batteria attraverso le modalità EV Auto, EV Now, EV Later e EV Charge. Quando la batteria raggiunge il suo livello di carica più basso, la nuova Kuga torna automaticamente alla modalità EV Auto – integrando la potenza del motore benzina con l’assistenza del motore elettrico, utilizzando l’energia recuperata per ridurre il consumo di carburante.

Kuga EcoBlue Hybrid: utilizza il motore diesel EcoBlue 2.0 litri da 150 CV per una maggiore efficienza nei consumi. La tecnologia Mild-Hybrid impiega uno starter/generator, azionato da una cinghia, (BISG) che sostituisce l’alternatore standard, consentendo il recupero e lo stoccaggio di energia durante le decelerazioni del veicolo e la ricarica di un pacco batteria di ioni-litio da 48 volt, raffreddato ad aria. Il BISG funge anche da motore, utilizzando l’energia accumulata per fornire assistenza alla coppia elettrica del motore durante la guida e l’accelerazione normale, oltre a far funzionare gli accessori elettrici del veicolo. Il sistema a 48 volt consente, inoltre, alla tecnologia Start-Stop di funzionare in più situazioni per un ulteriore risparmio di carburante, contribuendo a raggiungere consumi da 4,3 l/100 km ed emissioni di CO2 da 111 g/km NEDC (da 5.0 l/100 km e 132 g/km WLTP).

Kuga Hybrid: in arrivo nel corso dell’anno, utilizza un sistema full-hybrid con funzione self-charging, che consente l’attivazione di guida in modalità completamente elettrica e abbina a un motore benzina ciclo Atkinson 2.5, un motore elettrico e una batteria agli ioni-litio e un cambio automatico sviluppato da Ford. La Kuga Hybrid sarà disponibile con trazione anteriore e Intelligent All-Wheel Drive (previsione di consumi da 5,6l/100 km ed emissioni di CO2 da 130 g/km).

I nuovi clienti Kuga possono anche scegliere tra un’ampia gamma di motori Ford EcoBoost benzina e Ford EcoBlue diesel che offrono potenza e alte prestazioni, nel rispetto degli ultimi rigorosi standard sulle emissioni, calcolati utilizzando la WLTP (World Harmonized Light Vehicle Test Procedure). I propulsori hanno la tecnologia Start&Stop di serie, per ridurre i costi di gestione, e offrono la trasmissione manuale a sei rapporti e un cambio automatico a otto rapporti.

Kuga EcoBlue: Il motore EcoBlue da 2.0 litri e 190 CV offre consumi di carburante di 4,8l/100km – ciclo NEDC (5,9l/100km – ciclo WLTP) ed emissioni di CO2 pari a 127g/km – ciclo NEDC (155g/km – ciclo WLTP). L’efficienza nei consumi è ottimizzata utilizzando un sistema di aspirazione con collettore integrato e speculare che offre una compressione a bassa inerzia.

Il sistema di riduzione catalitica selettiva per il post-trattamento dei gas di scarico contribuisce a ridurre ulteriormente le emissioni di NOX. Il motore diesel EcoBlue da 2.0 litri offre ulteriori innovazioni atte a ridurne l’attrito, queste includono: Una configurazione dell’albero motore con un’eccentricità di 10mm che minimizza il carico laterale del pistone, riducendo le forze di attrito scambiate con le pareti del cilindro.

Il motore Ford EcoBlue da 1.5 litri è disponibile con una potenza di 120 CV, offre consumi di carburante di 4,2l/100km – ciclo NEDC (5,1l/100km – ciclo WLTP) ed emissioni di CO2 pari a 109g/km – ciclo NEDC (133g/km – ciclo WLTP). È caratterizzato da tecnologie innovative, tra cui:

Kuga EcoBoost: Il motore EcoBoost da 1.5 litri da 150 CV, offre consumi di carburante di 5,5l/100km – ciclo NEDC (6,6 l/100km – ciclo WLTP) ed emissioni di CO2 pari a 125g/km – ciclo NEDC (150g/km – ciclo WLTP). È dotato della tecnologia di disattivazione del cilindro, introdotta per la prima volta da Ford su un motore a tre cilindri. Il sistema disattiva il funzionamento di uno dei cilindri del motore quando non è richiesta piena potenza, a esempio quando si procede per inerzia oppure a velocità di crociera con una leggera richiesta di potenza. La tecnologia di disattivazione del cilindro è in grado di disinnestare o riattivare un cilindro in 14 millisecondi, velocità superiore a quella di un battito di ciglia, senza compromessi in termini di prestazioni o reattività.

Il nuovo cambio automatico a otto rapporti è stato progettato per ottimizzare ulteriormente l’efficienza dei consumi e garantire prestazioni più reattive. Disponibile con motori EcoBlue da 1.5 litri con 120 CV e 2.0 litri da 190 CV, utilizzando:

  • Adaptive Shift Scheduling, sistema che valuta gli stili di guida individuali per ottimizzare i tempi del cambio. È in grado di identificare le pendenze in salita e in discesa e le curve difficili e, di conseguenza, modificare i cambi di marcia per un’esperienza di guida più stabile, coinvolgente e precisa
  • Adaptive Shift Quality Control, tecnologia che raccoglie le informazioni sul veicolo e sull’ambiente, da cui regolare la trasmissione per ottenere cambi di marcia uniformi. Il sistema può anche regolare la fluidità del cambio in base allo stile di guida

Nuova Kuga offre anche, per la prima volta, la tecnologia dei Drive Mode che consente ai conducenti di impostare i parametri di acceleratore, sterzo e controllo della trazione, oltre ai tempi del cambio per i modelli automatici, per modulare le prestazioni ai diversi scenari di guida. Oltre alle modalità Normal, Sport ed Eco, la modalità Slippery offre una maggiore sicurezza sulle superfici con bassa aderenza, come neve e ghiaccio. La modalità Snow/Sand aiuta a mantenere l’assetto del veicolo su superfici morbide e deformabili.

Per la prima volta sono disponibili i sedili posteriori riscaldati e l’intera seconda fila può essere spostata all’indietro, per ottenere uno spazio per le gambe fino a 1.035 mm, o in avanti, aumentando lo spazio di carico a 645 litri, il migliore nel segmento di appartenenza. La seconda fila di sedili può, inoltre, essere facilmente ripiegata con l’utilizzo di un pulsante. Il bagagliaio ha un tappetino reversibile in velluto da un lato, per un look and feel premium, e con una superficie in gomma resistente e robusta dall’altro, per evitare che le attrezzature sportive bagnate o infangate possano sporcare l’interno.

Per la prima volta, a bordo della nuova generazione di Kuga è presente il modem integrato FordPass Connect, trasformando così il SUV in un Wi-Fi hotspot con connettività disponibile fino a un massimo di 10 dispositivi. Oltre ad aiutare i conducenti nella pianificazione di viaggi più veloci e rilassanti, grazie agli aggiornamenti Live Traffic disponibili sul sistema di navigazione e a offrire ai passeggeri la possibilità di usufruire di canali d’intrattenimento online durante il viaggio, FordPass Connect fornisce una serie di funzioni attraverso l’app FordPass, tra cui:

  • Door Lock/ Unlock: consente l’accesso remoto alla vettura
  • Remote Start: consente l’accensione da remoto per le versioni a trasmissione automatica da 8 rapporti
  • Vehicle Locator: aiuta a ritrovare il proprio SUV all’interno degli intricati parcheggi dei centri commerciali
  • Vehicle Status: fornisce informazioni relative ai livelli di carburante, di carica della batteria, dell’olio, pressione degli pneumatici e del sistema antifurto

L’app FordPass offre anche nuove funzionalità per rendere l’esperienza di possesso per i clienti di Kuga Plug-In Hybrid ancora più connessa:

  • Livello di carica: monitorare lo stato della ricarica e dell’autonomia disponibile
  • Trova stazione di ricarica: aiutare i clienti a individuare e raggiungere senza difficoltà le oltre 125.000 stazioni della rete di ricarica FordPass in 21 paesi, con informazioni sul tipo di presa e di tecnologia disponibili e sulle condizioni di accesso
  • Orari di ricarica preferiti: preimpostare i tempi di ricarica, scegliendo le fasce orarie in base alla posizione e alle tariffe, impostando i livelli di ricarica desiderati e ricevendo notifiche dal SUV in merito
  • Registro viaggi e ricariche: aiutare i clienti a monitorare l’utilizzo della batteria e il consumo di carburante, inclusa l’energia utilizzata, quella recuperata dalla frenata rigenerativa, nonché la distanza percorsa in modalità esclusivamente elettrica e la quantità di carburante e CO2 risparmiati

Inoltre, il nuovo pad di ricarica wireless, che rileva automaticamente i dispositivi compatibili, aiuta i conducenti a rimanere connessi durante il viaggio e consente ai passeggeri di ricaricare facilmente i propri smartphone senza intreccio di cavi.

I dispositivi rimangono connessi al sistema di comunicazione e intrattenimento Ford SYNC 3 via Bluetooth anche mentre sono in carica, supportati da un touch-screen centrale a colori da 8’’ con funzione punch & swipe, e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il sistema SYNC 3 consente ai conducenti di controllare le funzioni audio, di navigazione e climatizzazione, oltre che i dispositivi collegati, grazie a semplici comandi vocali. La compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto è inclusa gratuitamente.

Il nuovo quadro strumenti LCD da 12.3’’ è il primo nel suo segmento a utilizzare la tecnologia free form che consente un design delle immagini senza interruzioni che va oltre il tradizionale design rettangolare. Inoltre, il cluster digitale a 24-bit a colori genera immagini ed icone ad alta definizione, più intuitive e visualizzate nell’intero spettro cromatico, rendendole più luminose, meno stancanti per gli occhi e più facili da leggere.

Il sistema audio premium B&O aiuterà gli occupanti a ottenere il meglio dalla musica in streaming. Il sistema da 575 watt, dotato di 10 diffusori presenta un doppio esterno per una produzione uniforme dei bassi, mentre la posizione dei tweeter, nel cruscotto, è stata ottimizzata per garantire un’esperienza di ascolto avvolgente per tutti gli occupanti. La regolazione del suono statica e dinamica assicura che l’esperienza di ascolto sia mantenuta inalterata, indipendentemente dalle condizioni di guida.

La tecnologia del Hands-free Tailgate consente l’accesso al vano bagagli con un semplice movimento del piede sotto il paraurti posteriore. Gli ingegneri, inoltre, hanno trovato una soluzione per posizionare la tendina copribagagli una volta rimossa: ora, infatti, è possibile riporla sotto al pianale di carico flessibile, che può essere facilmente rimosso grazie al meccanismo pull-strap.

Per migliorare ulteriormente la silenziosità all’interno dell’abitacolo, l’Active Noise Control utilizza tre microfoni, posizionati strategicamente, per monitorare la rumorosità del motore. Quando i microfoni avvertono un rumore troppo elevato, causato dal motore o dalle trasmissioni, controbilanciano con l’emissione di onde sonore di frequenza opposta attraverso il sistema audio della vettura. Standard per i modelli Kuga Plug-In Hybrid Vignale, Kuga EcoBlue Hybrid e Kuga EcoBlue 2.0 Vignale, la tecnologia contribuisce a garantire un nuovo livello di silenziosità.

Debutta, il nuovo sistema Lane-Keeping con Blind Spot Assist, che combina il Blind Spot Information System (BLIS) e il Lane-Keeping System per monitorare l’angolo cieco e gestire l’arrivo dei veicoli mentre si viaggia su carreggiate a più corsie. Se un conducente segnala un cambio di corsia o il sistema di controllo rileva un cambio di corsia con un avvicinamento di un veicolo nell’angolo cieco, che potrebbe portare a una potenziale collisione, il sistema applica un controsterzo per avvertire il guidatore e scoraggiare la manovra di cambio corsia.

Inoltre, a bordo di nuova Kuga è disponibile il Local Hazard Information, la nuova funzionalità di avviso di pericolo in tempo reale, che informa i conducenti di eventuali situazioni pericolose sulla strada da percorrere, prima che queste vengano viste o rilevate dai sensori dell’automobile. Quando il conducente che precede incontra situazioni improvvise, come code, incidenti o carichi rovesciati, la tecnologia invia all’automobilista che segue un immediato preavviso. La segnalazione può riguardare ogni tipologia di imprevisto come grandinate, acquazzoni improvvisi (bombe d’acqua) o persino frane.

I riferimenti utilizzati dalla tecnologia provengono da ciò che sta accadendo alle auto circostanti. È possibile che gli airbag siano stati attivati, le luci di emergenza lampeggino o che i tergicristalli siano in funzione. I precedenti sistemi di allerta per incidenti stradali facevano affidamento sui driver per inserire le informazioni al fine di generare avvisi, mentre la nuova tecnologia Ford lavora in modo autonomo, senza alcuna necessità di interazione con il conducente.

Inoltre, debutta a bordo di Nuova Kuga la versione aggiornata della tecnologia Pre-Collision Assist con Active Braking, che presenterà la nuova funzionalità Intersection, che aiuta a evitare o mitigare gli effetti di un eventuale impatto se il guidatore sta approcciando una svolta presso un incrocio e il sistema rileva una collisione imminente.

Ford presenta l’Emoji Jacket

Andare in bicicletta non è mai stato così diffuso e consigliato. Basti osservare come i governi siano desiderosi di promuovere un approccio alla mobilità sempre più sostenibile per le nostre città, il bike sharing sia ormai all’ordine del giorno e milioni di persone, in tutta Europa, scelgano di muoversi su due ruote sia per recarsi al lavoro sia nel tempo libero, semplicemente per il piacere di pedalare.

Ma la comunicazione tra utenti della strada, in particolare tra automobilisti e ciclisti, può essere molto difficile, soprattutto per questi ultimi che, spesso, devono togliere le mani dal manubrio per indicare i cambiamenti di direzione o per ringraziare. Secondo i dati condivisi nel Traffic Safety Basic Facts della Commissione europea, sono oltre 2.000 i ciclisti che, ogni anno, perdono la vita sulle strade di tutta Europa.

Nell’ambito dell’impegno di Ford con la campagna Share The Road, l’Ovale Blu ha commissionato un nuovo prototipo: l’Emoji Jacket. Questa creazione, unica nel suo genere, è stata sviluppata per mostrare come molte delle più comuni tensioni tra utenti della strada, potrebbero essere allentate consentendo ai ciclisti di mostrare più facilmente e più chiaramente ai conducenti le loro intenzioni – e, perché no, le loro emozioni. Sin dalla loro creazione più di 20 anni fa, gli emoji sono stati descritti come la prima lingua nata nel mondo digitale e secondo il primo Emoji Trend Report la maggior parte delle persone si sente maggiormente a proprio agio nell’esprimere emozioni attraverso gli emoji rispetto al farlo con una telefonata. Il ciclista attiva ciascun emoji utilizzando un telecomando wireless montato sul manubrio della bicicletta.

Share The Road si pone l’obiettivo di promuovere l’armonia tra gli utenti della strada, partendo dal pensiero di Ford secondo il quale consentire a più persone di pedalare in sicurezza, soprattutto per i piccoli spostamenti, avvantaggia in realtà tutti. A tal fine, Ford ha creato un’esperienza di realtà virtuale (VR Experience) molto coinvolgente. WheelSwap consente, infatti, agli automobilisti e ai ciclisti di mettersi gli uni nei panni degli altri e comprendere, direttamente, quanto alcuni comportamenti siano potenzialmente fatali per i loro compagni di strada. Dallo studio condotto dall’Ovale Blu, è emerso che, dopo aver vissuto il VR Experience, quasi tutti i partecipanti hanno affermato di essere seriamente intenzionati a cambiare il proprio comportamento.

Ford sviluppa i dadi antifurto con tecnologia di stampa 3D

Visto che i sistemi antifurto delle auto sono diventati sempre più sofisticati, i ladri hanno iniziato a prendere di mira alcune componenti, come i cerchi in lega. Un metodo per scoraggiarli consiste nell’utilizzare bulloni antifurto che richiedono un adattatore speciale o una chiave, per essere svitati. Ma anche questi ultimi non sono completamente sicuri. Gli ingegneri Ford hanno, quindi, sviluppato dei rivoluzionari bulloni antifurto, stampati con la tecnologia 3D.

Insieme a EOS, fornitore leader per soluzioni di alta qualità, Ford ha creato bulloni antifurto la cui trama interna viene ricavata, tramite tecnologia 3D, dall’onda sonora della voce del proprietario dell’auto. Infatti, come la scansione dell’iride o un’impronta digitale, la voce di una persona può essere utilizzata come mezzo per l’identificazione biometrica. Gli ingegneri registrano la voce del conducente per almeno un secondo mentre pronuncia una frase, come a esempio “Guido una Ford Mustang” e usano un software per convertire quella singola onda sonora in un modello fisico stampabile. Questo modello viene, quindi, trasformato in forma circolare e utilizzato come disegno per la serratura e la chiave del bullone.

Secondo questo procedimento, il bullone e la chiave sono progettati come un pezzo unico, poi, stampati in 3D con acciaio inossidabile resistente agli acidi e alla corrosione. Al termine, il bullone e la chiave vengono separati, con i ritocchi necessari per renderli pronti per l’uso.

Il design include anche funzionalità di sicurezza di secondo livello che impediscono la clonazione o la copia del bullone. Le strutture interne, irregolari e profonde, sono state sviluppate per impedire ai malintenzionati di fare un calco della serratura, infatti, la cera si rompe quando viene estratta dal bullone.

Se non si sceglie di utilizzare la voce del conducente, i bulloni antifurto possono essere personalizzati con design specifici per ogni modello, a esempio con il logo Mustang, o con le iniziali del conducente. Il design potrebbe anche trarre ispirazione dagli interessi personali del proprietario, utilizzando il profilo di una pista famosa.

La stampa 3D offre una maggiore flessibilità di progettazione per aiutare a ridurre il peso, migliorare le prestazioni e creare componenti che non sarebbe possibile produrre utilizzando metodi convenzionali. Da oltre 30 anni, Ford utilizza la stampa 3D per realizzare componenti dei suoi prototipi riducendo, così, i tempi di sviluppo dei nuovi veicoli.

L’Ovale Blu, inoltre, ha utilizzato questa tecnologia per creare elementi inseriti a bordo di Ford GT, Focus e Mustang GT500 e in futuro produrrà sempre più componenti stampati in 3D. Sono stampate in 3D anche alcune parti speciali di automobili customizzate, tra cui il collettore di aspirazione dell’Hoonitruck di Ken Block e la coppia di schermi antivento introdotti su Ford Fiesta M-Sport del World Rally Championship.

Sulle linee di produzione Ford, la stampa 3D è stata utilizzata per creare strumentazioni che hanno reso le catene di montaggio più leggere del 50%, consentendo di trasformare le attività ripetitive in meno stressanti fisicamente e migliorando la qualità stessa della produzione. Poiché molti di questi strumenti sono realizzati in nylon, Ford ha introdotto un programma di riciclaggio che trasforma in nylon riciclato al 100% i vecchi componenti stampati e le materie plastiche dismesse dalle aree di produzione. Ford crea anche attrezzature per la sicurezza stampate in 3D, come manicotti di protezione per utensili rotanti utilizzati sulla linea di produzione, che impediscono agli operatori di incorrere in lesioni a dita e arti superiori.