Test drive Fiat 500e ICON

Piccola, bella ed elegante. La Fiat 500 elettrica attira gli sguardi ad ogni incrocio pur essendo sul mercato da parecchi mesi. Poco più grande della sorella a motore termico, la 500 elettrica porta con se una ventata di novità tecnologiche e un motore da 118 CV che la rendono piacevole anche fuori dal contesto cittadino. Vediamola nei particolari.

L’allestimento provato è l’ICON ed è l’intermedio tra il semplice ACTION ed il costoso e prezioso LA PRIMA. Belli i fari che prendono in parte anche il cofano motore, mentre le frecce laterali sporgenti a led ispirate al modello del 1957, seguono una linea che percorre tutta la fiancata. Il posteriore presenta dei nuovi gruppi ottici a led ed un paraurti pronunciato e bombato. Di effetto i nuovi colori disponibili per quello modello. Quello in foto è il metallizzato Ocean GREEN ed in base a come viene colpito dal sole, presenta dei riflessi blu e verdi irresistibili. Ancora più d’effetto è sicuramente il tri-strato Celestial BLUE che però ha un costo di ben 2100 euro. I cerchi sono bruniti da 16″ – ma per 400 euro, possono essere richiesti i più vistosi bicolori diamantati da 17″. Soldi che spenderei molto volentieri per aggraziare ancora di più una linea elegante.

La plancia è una delle grandi novità di questa 500 elettrica. Totalmente rinnovata, presenta un vistoso display centrale da 10,25″ con il rinnovato Uconnect 5, un cruscotto digitale da 7″- con grafica molto intuitiva ed una fascia superiore dello stesso colore della carrozzeria che percorre tutto il blocco plancia. Gli sforzi per presentare un progetto dall’effetto “wow” ci sono tutti, vedi anche i tanti particolari e le attenzioni ai dettagli come le serigrafie all’interno delle maniglie, nel tappetino centrale della ricarica wireless e l’apertura elettrica delle porte con pulsante… Stonano in tutti i casi, alcune scelte che non ho tanto gradito come per esempio le plastiche che si trovano in basso al centro dove si percepisce anche al tatto, una certa fragilità oppure le portiere che presentano il minimo indispensabile di tessuto solo nella zona del gomito. Minima personalizzazione anche dell’intero dove è possibile scegliere solo due colori, per l’altro anche simili tra di loro mentre le uniche opzioni più vistose della plancia, sono a pagamento e hanno un costo di 1000 euro. C’è da dire che salendo a bordo, non si percepisce quella sensazione di leggera claustrofobia che si ha con la 500 termica. La plancia è ben ottimizzata con gli spazi, si sta sufficientemente comodi alla guida, grazie anche ad un bracciolo regolabile, ma l’abitacolo è rimasto quello di una volta almeno per i passeggeri posteriori. Salire dietro non è facile e pensare di affrontare un viaggio in quattro, con persone di media statura, diventa immaginabile. Anche il bagagliaio con i suoi 185 litri non è un campione di capienza, peraltro rifinito anche male con gli schienali dei sedili posteriori in metallo che fanno tanto anni 80.

Il motore elettrico da 87 kW (118 CV) e 220 Nn, regala delle belle sensazioni. Con una accelerazione da 0 a 100 km/h in 9 secondi, guidare in città, diventerà molto divertente. Simpatici i jingle di accensione e spegnimento motore, ma il suono che Fiat va tanto decantando alla bassa velocità (Amarcord del maestro Nino Rota) si sente pochissimo dall’abitacolo. Bisogna stare almeno con un finestrino abbassato e cercare di isolare i rumori esterni. (ed io che speravo di sentirlo ad ogni partenza..!) In compenso però, l’abitacolo è molto silenzioso, nessun scricchiolio di plastica e le asperità della strada vengono assorbite molto bene. Il motore è sempre presente, mai aggressivo ma dolcemente potente. In città è un vero piacere guidare grazie anche allo sterzo molto leggero e le trasferte extra urbane non pesano mai. In autostrada se la cava niente male, grazie agli ADAS di livello 2. Mantiene autonomamente la distanza dal veicolo che precede, accelera, frena e rimane al centro della corsia di marcia. Peccato che ho notato qualche differenza di utilizzo in base alla strada che si percorreva. In autostrada tutto ok, ma in quelle extra urbane, il sistema Traffic Jam Assist, perdeva il suo raggio di funzionamento, come se ci fosse attorno qualcosa che gli desse fastidio. In aiuto anche il cruscotto totalmente digitale dove è possibile configurarlo in base alle proprie esigenze e al display centrale che, grazie ad Android Auto Wireless e Apple CarPlay Wireless, non si è costretti ad avere lo smartphone collegato alla presa USB. (ma dovrà usufruire della ricarica wireless perchè senza, la batteria viene prosciugata in pochissimo tempo…)

Molto soddisfatto dei consumi: con un’autonomia dichiarata in ciclo WLTP combinato, si possono raggiungere fino a 320 Km che diventano 460 km nel ciclo urbano. Mi sono avvicinato molto ai 300 km ma ho dovuto adottare qualche piccolo accorgimento: guida tranquilla e modalità Sherpa in città (che elimina l’utilizzo del climatizzatore, limita la potenza e la velocità a 80 km/h). Cambia la situazione con un uso “normale” dell’auto. In modalità Range che permette di guidare in One Pedal, guida dinamica cittadina e uso dell’autostrda, l’autonomia scende sui 200 km – attenstando un consumo che varia sui 16 e i 15 kWh/100 km. Per il costo di ricarica di una batteria da 42 kWh, siamo sui 10 euro per quella fatta in casa, altrimenti ci spostiamo oltre le 20 euro per le colonnine veloci in corrente continua.

Il costo di una Fiat 500e ICON è di 32,400 euro optional esclusi. A questi bisogna calcolare gli incentivi statali ed eventuali sconti in concessionaria. Mi è piaciuta? Si, molto. E’ la tipica auto da città con un’autonomia importante, modaiola e vivace che potrà anche farvi abbandonare l’auto termica.




Test drive Hyundai Kona Electric X Line

Sarà per la linea, per il colore alquanto vistoso (Dive in Jeju) o per quel bocchettone piazzato lì sul frontale senza mascherina, la Hyundai Kona Electric, attira gli sguardi. In coda al traffico mi sento gli occhi addosso, di curiosità sicuramente. Poi le richieste esplicite dei passanti: E’ elettrica? Quanti km fa? Il problema è che ancora ci stupiamo se vediamo un’elettrica camminare nella città o in paese, ed io mi diverto a dare informazioni, come se fossi il “divulgatore tecnologico” del momento.

 

La Hyundai Kona Electric rimane in parte fedele alla sua gemella con motore termico, solo determinate differenze estetiche la rendono riconoscibile. Un linea particolare, in parte anche grintosa rendono questo SUV molto interessante. Tutto merito dei fari che sono divisi in due sezioni, come i proiettori praticamente spostati agli angoli ed il retro con nuove luci led anch’esse posizionate in basso. Tali linee sono esaltate anche dal colore appariscente, cosa che probabilmente non renderebbe con un colore scuro.

 

Accogliente l’interno dove predomina il colore scuro della plancia e dei sedili in pelle. Non si può far a meno di notare la zona in basso dove è stato ricavato un vano molto capiente e che dia al tunnel centrale una visione di plancia di comando. Le plastiche sono di ottima fattura, l’accoppiamento dei vani preciso, qualche plastica un pò sottotono ma poco visibile ai passeggeri di turno. Il cambio è sostituito da quattro pulsanti vicino al freno a mano elettrico mentre indietro in una posizione poco raccomandabile, il pulsante che permette di selezionare la modalità di guida (Eco, Normal o Sport). Per cercarlo bisogna necessariamente abbassare lo sguardo e l’illuminazione identica agli altri pulsanti, non aiuta. Bastava colorarlo di rosso per essere distinguibile con la coda dell’occhio. Padroneggia al centro il display touchscreen da 10,25″ – che permette una visione dell’infotainment, del sistema di navigazione e delle app dello smartphone grazie a Apple CarPlay e Android Auto. Lo stesso display funge anche da retrocamera, utilissima considerando che, una coda così alta lascia poco alla visione. Bello anche il display da 10,25″ del cruscotto dove è possibile selezionare una serie di informazioni che vanno dal consumo, alla navigazione al sistemi ADAS. Lo stesso cambia grafica e colore in base alla modalità di guida selezionata. Presente anche head-up display regolabile in base alla vostra seduta.

Alla guida i 204 cv di questa Hyundai Kona Electric si fanno sentire tutti. In modalità Sport, l’auto diventa grintosa, a tratti sportiva con i suoi 7,6 secondi da 0 a 100″ – dichiarati dalla casa. Pur affondando il pedale, l’auto non si scompone, mantiene la traiettoria e le ruote anteriori a parte un piccolo slittamento iniziale, fanno il loro dovere. Sterzo preciso, si dondola molto poco, probabilmente il peso delle batterie sotto i sedili aiuta tanto. Il piacere di guida è notevole, i sedili sono abbastanza profilati, confortevole l’abitacolo con una silenziosità generale molto elevata anche con strada disconnessa. Nessun rumore di plastica, ed i fruscii sono ridotti al minimo anche alle velocità autostradali.

 

Un capitolo a parte merita il sistema di frenata rigenerativa: si può regolare il livello di frenata attraverso i paddle sul volante. Più alto è il livello, più l’auto rallenta e ricarica la batteria, quando si solleva il piede dall’acceleratore. Premendo il paddle a sinistra, si attiva la massima forza della frenata rigenerativa e si può rallentare l’auto fino a fermarsi completamente, senza premere il pedale del freno. Inoltre, il sistema di frenata rigenerativa utilizza i sensori frontali per controllare automaticamente il livello di frenata rigenerativa rispetto al traffico che precede, rallentando l’auto. Questo significa che nel traffico da fermi, vi basta lasciare il freno e farà tutto da sola. Ma non è tutto: se il traffico vi rende nervosi, la Hyundai Kona Electric ha pre configurati dei suoni che cercheranno di rilassarvi come è successo a me con l’opzione “foresta vivace”.

Con la batteria da 64 kWh Hyundai dichiara 484 km nel ciclo medio combinato e 660 km nel ciclo medio urbano. Sono dati molto veritieri se confrontati con il mio stile di guida. Optando per la modalità Normal in tangenziale e ECO in città, con il massimo livello di frenata rigenerativa, questi sono dati facilmente raggiungibili. Certo, sapendo che si hanno 204 CV a disposizione e dopo averli provati in modalità Sport, lo stile di guida economy ti sembrerà noiosissimo a tratti seccante. I tempi di ricarica sono allineati alla concorrenza: quasi 7 ore per una ricarica domestica, oppure circa 64 minuti da una stazione di ricarica veloce a 50 kw dal 10% all’80% dello stato di carica della batteria.

La Hyundai Kona Electric X Line da me provata ha un prezzo di 45,250 euro optional esclusi. Non pochi ma con le agevolazioni e sconti in concessionaria, vi portate a casa un SUV tecnologico e dall’autonomia elevata, adatta anche per viaggi lunghi e non solo per uso cittadino.




Volkswagen presenta la ID.4 GTX

Debutta il primo modello Volkswagen con la denominazione GTX: questa sigla indica una nuova declinazione della sportività in casa Volkswagen, che continuerà la tradizione dei modelli GTI, GTD e GTE. La ID.4 GTX è di conseguenza la nuova punta di diamante della gamma di modelli esclusivamente elettrici ID.4. 
I suoi due motori elettrici, montati rispettivamente sull’asse posteriore e su quello anteriore, sviluppano insieme una potenza massima pari a 299 CV (220 kW) e sono in grado di funzionare in sinergia creando una trazione integrale. Questa tecnologia offre un’elevata stabilità di guida e grandi riserve di potenza. In breve: più piacere di guida. La compatta ID.4 GTX debutterà sui mercati europei nell’estate 2021.

Un inedito sistema di trazione debutta a bordo della ID.4 GTX. Infatti, questo SUV sportivo è equipaggiato con due motori elettrici: disposti uno sull’asse anteriore e uno su quello posteriore, in caso di necessità, funzionano in sinergia creando una trazione integrale completamente variabile. Questa tipologia di trazione integrale funziona senza frizioni e albero di trasmissione tra gli assi ed è estremamente rapida e altamente efficiente. Entrambi i motori elettrici non sono solamente strettamente collegati tra loro, ma sono accoppiati anche ai sistemi di regolazione dei freni e del telaio. Inoltre, a bordo della nuova ID.4 GTX c’è una particolarità: il sistema di gestione della dinamica di marcia sviluppato dalla Volkswagen che coordina e controlla la completa interazione dei singoli sistemi. Il funzionamento sinergico dei due motori elettrici della ID.4 GTX è in grado di sviluppare una potenza massima pari a 220 kW (299 CV). Il motore posteriore eroga 150 kW (204 CV) e 310 Nm di coppia, quello anteriore 80 kW (109 CV) e 162 Nm. Il modello sportivo top di gamma accelera da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi, ovvero un decimo di secondo più veloce rispetto alla Golf GTI. La velocità massima limitata elettronicamente è pari a 180 km/h. Il consumo di corrente della ID.4 GTX si attesta su 16,3 kWh secondo il ciclo NEDC, mentre la batteria da 77 kWh garantisce un range di autonomia realistica da 340 fino a 480 km nel ciclo WLTP.

Adottando uno stile di guida normale, il motore elettrico montato sull’asse posteriore è in grado di gestire autonomamente la trazione necessaria grazie alle proprie doti in termini di rendimento e trazione. Se il guidatore desidera disporre di una potenza maggiore rispetto a quella che il motore posteriore è in grado di erogare, viene attivato il motore elettrico montato sull’asse anteriore nell’arco di pochi centesimi di secondo. In questo caso anche la distribuzione dell’efficienza e il controllo della dinamica di marcia giocano un ruolo decisivo. Quando la situazione di guida lo richiede, per esempio in una curva veloce o su fondi stradali sdrucciolevoli, la trazione integrale supporta con la sua distribuzione della potenza completamente variabile.
Sistema centrale di gestione della dinamica di marcia. Il sistema elettronico di gestione della dinamica di marcia, un’innovazione della Volkswagen, monitora tutti i movimenti della ID.4 GTX in accelerazione, in frenata o in curva. È già impiegato in una forma simile sulle nuove Golf GTI e Golf R, dove garantisce un aumento significativo delle prestazioni complessive. Questa tecnologia lavora a stretto contatto con il controllo della stabilità ESC e con la regolazione della trazione integrale. L’interconnessione garantisce che la dinamica di marcia, la trazione e la stabilità siano ai massimi livelli. 
Il dispositivo elettronico a bloccaggio trasversale XDS+, collegato al sistema elettronico di gestione della dinamica di marcia, migliora ulteriormente la maneggevolezza in curva: frena leggermente le ruote scariche all’interno della curva e di conseguenza indirizza facilmente e con precisione l’auto nella direzione voluta. Al sistema è collegata anche la regolazione adattiva dell’assetto DCC che è in grado di tarare la resistenza degli ammortizzatori fino a 200 volte al secondo per una manovrabilità agile e precisa. L’interazione con la risposta dello sterzo e la gestione ad alta precisione si traducono in una reazione del veicolo lineare e prevedibile con un elevato livello di comfort; allo stesso tempo il piacere di guida è garantito.

Il guidatore può impostare il livello di comfort di marcia, di stabilità o di sportività della ID.4 GTX tramite la selezione del profilo di guida (di serie), che interviene su sterzo progressivo, motori elettrici e regolazione adattiva del telaio DCC (solo con il pacchetto Sport Plus opzionale) e offre fino a cinque modalità tra cui scegliere: Eco, Comfort, Sport, Individual (compresa nel pacchetto Sport Plus) e Traction. La modalità Eco è orientata a una guida efficiente, quella Comfort offre un elevato livello di comfort di guida. La modalità Individual fornisce al guidatore delle impostazioni aggiuntive: può selezionare livelli intermedi tra Comfort e Sport o può rendere entrambe le modalità ancora più estreme. 
La modalità Traction è stata appositamente progettata per la guida su terreni sconnessi o sdrucciolevoli e include una trazione integrale permanente fino a circa 20 km/h. Ciò significa che tutti i sistemi di controllo sono impostati per garantire la massima aderenza, le coppie dei motori vengono ridotte e la taratura degli ammortizzatori DCC risulta più morbida. Nella modalità Sport, in cui il motore elettrico anteriore è sempre attivo, la ID.4 GTX offre un comportamento in curva ideale. Anche nelle svolte rapide, il guidatore avverte una reazione precisa ai suoi comandi di sterzata. Se è presente la taratura degli ammortizzatori DCC, l’auto risulta molto ben ancorata alla strada. Quando il guidatore affonda sull’acceleratore all’uscita di una curva, sperimenta la forte spinta della trazione integrale. La maneggevolezza diventa ancora più dinamica quando il guidatore preme sull’ampio display touch il pulsante ESC, disponibile solo nel modello GTX top di gamma. In questo modo il controllo della stabilità passa in modalità Sport, limitando al minimo l’uso dei sistemi di controllo, e consentendo una maggiore “libertà” dell’auto, che rende il comportamento dinamico in curva ancora più agile. Ciò significa che la tendenza al sovrasterzo non è impedita direttamente dagli interventi dell’ESC, che ovviamente continua a garantire stabilità di guida entro i limiti del sistema.

Il modello di punta della gamma ID.4 monta di serie cerchi in lega da 20 pollici nell’esclusivo design Ystad. Gli pneumatici misti da 21 pollici opzionali nelle misure 235/45 R 21 (anteriore) e 
255/40 R 21 (posteriore) assicurano la migliore trazione possibile. I cerchi Narvik hanno dimensioni di 8,5 x 21 e 9 x 21. I cerchi sono ottimizzati sotto il profilo dinamico grazie al loro design piatto; gli pneumatici presentano una bassa resistenza al rotolamento, senza compromettere le prestazioni di guida e di frenata. I dischi dei freni anteriori presentano un diametro di 
358 millimetri. Sulle ruote posteriori sono montati freni a tamburo, i cui componenti sono progettati per durare tutta la vita utile della vettura. 
Il rischio di corrosione è pressoché inesistente, sebbene i freni delle ruote vengano utilizzati solo raramente nella guida di tutti i giorni perché i motori elettrici si fanno carico della maggior parte dei processi di decelerazione. Di serie, l’assetto della ID.4 GTX è più sportivo rispetto a quello dei modelli ID.4 con trazione posteriore. Nel pacchetto Sport 
(a richiesta), il Cliente dispone di un assetto sportivo che abbassa la carrozzeria di 15 millimetri e dello sterzo progressivo. Il rapporto di demoltiplicazione diventa sempre più diretto man mano che si gira il volante: va da 15,9:1 a 14,5:1. Nel pacchetto Sport Plus è compresa anche la regolazione adattiva dell’assetto DCC che consente di regolare singolarmente le caratteristiche degli ammortizzatori su ciascuna ruota ogni 5 millisecondi. Questa soluzione assicura un elevato comfort di marcia oppure una grande maneggevolezza.

A bordo della ID.4 GTX, il sistema di recupero rappresenta un fattore di fondamentale importanza ai fini di una guida efficiente. Agendo sul selettore del cambio, il guidatore decide se il SUV elettrico deve avanzare per inerzia o recuperare energia non appena rilascia il pedale destro. Impostando la modalità D (Drive), il sistema di trazione commuta, nella maggior parte delle situazioni, in modalità veleggiamento e i motori elettrici girano liberamente. L’avanzamento per inerzia assume la priorità, in quanto garantisce la maggiore efficienza possibile. Se il guidatore preferisce sfruttare il sistema di recupero dell’energia, la ID.4 GTX mette a sua disposizione diverse possibilità. Selezionando la modalità B (Brake), la potenza viene recuperata quasi sempre in fase di rilascio, il limite si attesta su 0,15 g di decelerazione. Se il guidatore lo desidera, il sistema Eco Assistant tiene sotto controllo l’andatura per inerzia e il recupero non appena l’auto si avvicina a un’area in cui è necessario ridurre la velocità. Per riuscire a funzionare in modo intelligente ed efficiente, il sistema si avvale, tra l’altro, dei dati topografici e di navigazione. Il recupero di energia risulta particolarmente elevato se si frena elettricamente in quanto avviene prevalentemente tramite il PSM sull’asse posteriore. La frenata puramente elettrica copre oltre il 90% di tutte le decelerazioni effettuate quotidianamente. Il suo limite si avvicina a 0,3 g, che corrisponde a oltre 
100 kW di potenza di recupero. Solo oltre questa soglia, il servofreno elettrico attiva i freni idraulici sulle ruote. La transizione è quasi impercettibile, il sistema di recupero dell’energia rimane attivo quasi fino all’arresto completo della vettura.

La ID.4 GTX è una vettura versatile, perfetta anche per affrontare tranquillamente lunghi viaggi. La sua batteria ha una capacità energetica netta pari a 77 kWh e pesa 486 kg. Il suo alloggiamento, costituito da profili in alluminio e protetto da un robusto telaio, contiene dodici moduli di celle, ciascuno dei quali integra 24 celle con involucro esterno flessibile. I moduli sono raffreddati da una piastra sul pianale con canali dell’acqua integrati. La Volkswagen garantisce che la batteria, dopo 
8 anni o 160.000 km, presenti ancora almeno il 70% della propria capacità originale. Sotto la denominazione We Charge, la Volkswagen offre un pacchetto completo per la ricarica comoda, connessa in rete ed ecocompatibile delle auto elettriche, che mette sempre a disposizione la soluzione di ricarica più adatta durante tragitti lunghi, in viaggio o a casa. L’App We Connect ID. consente di accedere facilmente all’ecosistema di ricarica. Con We Charge, i Clienti Volkswagen possono utilizzare una delle reti più grandi a livello europeo, che attualmente comprende oltre 200.000 punti di ricarica. Utilizzando il cavo di carica Mode 3 (di serie), è possibile ricaricare la ID.4 GTX con corrente alternata (AC) con una potenza fino a 11 kW. Presso una stazione di ricarica rapida DC, per esempio di IONITY, la si può caricare con corrente continua (DC) per i successivi 300 km (secondo il ciclo WLTP) in circa 30 minuti, con una potenza di ricarica fino a 125 kW. La Volkswagen sta investendo in modo consistente nella rete di ricarica rapida europea e, in collaborazione con una serie di partner, punta a realizzare una rete di 18.000 stazioni di ricarica rapida entro il 2025. Chi possiede una ID.4 GTX può ricaricarla nel garage di casa usando energia elettrica proveniente da fonti certificate. Grazie all’ID. Charger, questa operazione avviene all’insegna della massima comodità. La wallbox è disponibile in tre versioni, che offrono tutte una potenza di ricarica fino a 11 kW. Le ID. Charger sono fornite da Elli, un marchio del Gruppo Volkswagen.

Muscolosa e lineare al tempo stesso. Lunga 4,58 metri, la ID.4 GTX sfoggia un’immagine imponente e sicura di sé. Il suo design, contemporaneo e grintoso, coniuga il carattere muscoloso tipico di un SUV con un’aerodinamica evoluta, grazie a un coefficiente cx pari ad appena 0,29. Oltre alla fluida forma di base della carrozzeria, contribuiscono a questo risultato d’eccellenza molte soluzioni di dettaglio, che spaziano dall’apertura a feritoia elettrica del radiatore nella zona anteriore della vettura, alle maniglie delle porte incassate a filo, fino ai gruppi ottici posteriori scolpiti. Le prese d’aria nel frontale della ID.4 GTX sono verniciate in nero lucido. Nelle sottili prese esterne sono presenti tre LED sovrapposti, che conferiscono un tocco esclusivo alla firma luminosa notturna. I fari a LED Matrix, disponibili di serie, sono ancora più accattivanti: i loro moduli con la luce ambiente laterale ricordano gli occhi umani. Ciascuno di essi contiene 18 LED singoli, undici dei quali possono essere spenti e parzializzati separatamente. Insieme a uno spot aggiuntivo, emettono la luce IQ.Light, che assicura sempre la migliore illuminazione possibile della strada, senza abbagliare gli altri utenti della strada. Quando le luci di marcia sono accese, una fascia luminosa orizzontale unisce i gruppi ottici tra loro. Nella parte posteriore della ID.4 GTX sono stati adottati gli innovativi gruppi ottici posteriori a LED 3D: nove superfici di fibra ottica per ciascun gruppo ottico, che sembrano fluttuare nello spazio, danno vita a una luce posteriore arcuata in un’intensa tonalità rossa. La luce di stop si illumina formando una X, mentre gli indicatori di direzione dinamici lampeggiano dall’interno verso l’esterno. Tra le luci posteriori si estende una fascia luminosa di colore rosso. Animazioni dinamiche, che si creano all’interno dei gruppi ottici, “salutano” il guidatore quando si avvicina e si allontana dalla vettura.

L’architettura della piattaforma modulare per veicoli elettrici MEB della Volkswagen, su cui si basano i modelli ID.4, consente uno sfruttamento dello spazio completamente inedito. In virtù dei componenti tecnici poco ingombranti e del passo lungo ben 2,77 metri, è stato possibile realizzare un abitacolo spazioso come quello di un SUV convenzionale della classe superiore: il cosiddetto Open Space. Il suo design pulito ed essenziale sottolinea la sensazione di ariosità: la plancia pare sospesa, la consolle centrale è separata da quest’ultima e la sua configurazione flessibile crea una sensazione di ordine e armonia. L’airbag centrale, disposto tra i sedili anteriori, si apre in caso di impatto laterale, incrementando ulteriormente il livello di sicurezza passiva già particolarmente elevato. Il bagagliaio della ID.4 GTX vanta un volume di 543 litri, che aumenta a 1.575 litri (caricato in alto fino al tetto) abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. Grazie al gancio traino estraibile a comando elettrico, questo modello top di gamma è in grado di trainare rimorchi con peso fino a 1.400 chilogrammi (frenato, con pendenza dell’8%). In presenza di terreni sdrucciolevoli, per esempio sulla neve o su un prato bagnato, la trazione integrale elettrica garantisce un’ottima aderenza.

Gli interni sono caratterizzati da un nuovo concept cromatico, che sottolinea il carattere della ID.4 GTX all’insegna della sportività, dell’eleganza e della modernità. Il colore predominante è il nero. La parte superiore della plancia e gli inserti in pelle ecologica nelle porte sono nella tonalità blu scuro X-Blue, sinonimo di ecocompatibilità. Cuciture in contrasto di colore rosso, un tipico simbolo di sportività e vigore, spiccano sia in quest’area sia sui sedili. Sterzo, piantone dello sterzo, alloggiamento del display e plancette nelle porte risplendono di un nero raffinato. Il logo GTX è presente su volante, listelli battitacco e, sotto forma di traforatura, nella parte superiore degli schienali dei sedili anteriori. La pedaliera in acciaio inox presenta il tipico design Play & Pause della gamma ID. La dotazione di serie della ID.4 GTX comprende, tra gli altri, cruise control adattivo ACC, Front Assist, Lane Assist, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Driving Profile Selection, Wireless App-Connect, illuminazione ambiente in 30 differenti colori, volante rivestito in pelle riscaldabile, schienali dei sedili posteriori ribaltabili in modo frazionabile. I sedili, realizzati senza impiegare pelli animali, combinano rivestimenti in tessuto con cuciture rosse e applicazioni in pelle ecologica sui fianchetti e nella parte superiore dello schienale.

Entrambi i sedili anteriori sono dotati nella parte interna di braccioli regolabili in modo personalizzato. Inoltre, in Italia sono di serie anche i pacchetti Infotainment (Navigatore satellitare Discover Pro con schermo touch da 10 pollici, ricarica induttiva smartphone), Comfort (climatizzatore automatico Climatronic a due zone, comandi touch sul volante multifunzione rivestito in pelle, consolle centrale con quattro prese USB-C, vani illuminati e copertura a tendina, sedili anteriori riscaldati, sensore pioggia) e Design Esterni (proiettori anteriori LED Matrix con fascia luminosa, Dynamic Light Assist e finestrini posteriori oscurati). Su richiesta, la Volkswagen monta i sedili Top Sport con fianchetti alti, appoggiatesta integrati, elementi decorativi e cuciture decorative. Sono dotati di regolazione elettrica, supporto lombare nonché funzione Memory e massaggio e sono provvisti del sigillo di qualità Aktion Gesunder Rücken (AGR). Anche per realizzare i sedili Top Sport si è utilizzata pelle ecologica per i fianchetti, mentre le fasce centrali sono rivestite in ArtVelours, un tessuto in microfibra composto per circa il 20% da materiale riciclato, ottenuto, per esempio, da vecchie bottiglie in PET. Gli schienali dei sedili anteriori sono impreziositi dai loghi ID. traforati.

La plancia è priva di tasti e interruttori fisici, presentando così un aspetto pulito ed estremamente moderno. Mediante il volante multifunzione, il guidatore gestisce un display compatto con diagonale di 5,3″, che visualizza i dati principali. Sul lato destro è presente una leva per la selezione dei rapporti del cambio. Al centro della plancia c’è l’ampio display touch per le funzioni di navigazione, telefonia, media, sistemi di assistenza e impostazioni della vettura. La versione di serie presenta una diagonale di 10″, che diventa di ben 12″ se si opta per il pacchetto Infotainment Plus. Un ulteriore strumento di controllo è dato dal sistema di comando vocale naturale Ciao ID. di serie, in grado di comprendere molte espressioni del linguaggio quotidiano. Grazie alla sua connessione online, può sfruttare l’intera conoscenza del cloud. A completare il concept dei comandi provvedono una serie di tecnologie di visualizzazione innovative: la ID.Light di serie si presenta sotto forma di sottile striscia LED sotto il parabrezza, che in diverse situazioni, per esempio in fase di svolta e frenata o in caso di segnalazioni da parte dell’assistente Eco, supporta il guidatore in modo intuitivo emettendo effetti luminosi facilmente comprensibili. Il pacchetto Infotainment Plus comprende l’head-up display con realtà aumentata, che fonde le sue visualizzazioni tridimensionali con l’ambiente reale: le linee di demarcazione della corsia dei sistemi di assistenza e le frecce di svolta del sistema di navigazione sembrano essere sospese nel campo visivo del guidatore a una distanza di dieci metri. Tutti i simboli sono adeguatamente rappresentati in modo dinamico in base al mondo esterno reale. Una seconda finestra piatta, dedicata alle visualizzazioni convenzionali, completa il sistema. Adottando l’head-up display con realtà aumentata, la Volkswagen riesce a trasferire per la prima volta a livello mondiale una tecnologia di alto livello nel segmento dei SUV compatti elettrici.

ID.4 GTX è equipaggiata di serie con il Pacchetto Infotainment, che include il sistema di navigazione Discover Pro. Il suo calcolo del percorso online integrato pianifica le soste per la ricarica in modo che la destinazione possa essere raggiunta il più rapidamente possibile. La funzione App Connect (anch’essa di serie) consente lo streaming multimediale tramite lo smartphone, che può essere integrato nel suo ambiente nativo tramite Android Auto, Apple Car Play e Mirror Link. Un ulteriore elemento del Pacchetto Infotainment è l’interfaccia telefonica Comfort, che collega lo smartphone all’elettronica di bordo e permette di caricarlo per induzione. In Italia, il prezzo di listino è di 54.650 euro, cui vanno sottratti gli incentivi nazionali e quelli locali, qualora presenti.

Mattrunner e Suitegrey: la collezione primavera-estate firmata Smart

smart manda in passerella la collezione primavera-estate 2021, due nuove limited edition che vanno ad arricchire la lunga tradizione di serie speciali firmate smart. Le nuove protagoniste si chiamano mattrunner e suitegrey e si distinguono per la ricca dotazione di equipaggiamenti e un look distintivo e dal carattere forte.

Realizzata su base pulse e disponibile in soli 300 esemplari EQ fortwo mattrunner è una piccola ‘freccia d’argento’ caratterizzata da una livrea in silver matt, che ne sottolinea la sportività. Uno stile reso ancora più incisivo dai cerchi in lega BRABUS da 16’’ e la consolle in carbon look. Tra le dotazioni di serie troviamo anche la telecamera con sensori di parcheggio, i fari full LED, il tetto panorama e il winter package con sedili riscaldabili. Il pacchetto Exclusive arricchisce ulteriormente la dotazione di serie della EQ fortwo mattrunner. La nuova limited edition è già disponibile negli smart center a partire da 30.695 euro per versione con caricatore di bordo da 4,6 kW, 31.195 per la versione da 22 kW.

Con la primavera smart ritorna un bestseller di grande successo, la suitegrey, disponibile solo in versione cabrio, in due differenti combinazioni cromatiche: total white e total grey, entrambe caratterizzate dall’inconfondibile capote grey firmata BRABUS tailor made. Grigia come i cerchi BRABUS da 16’’ che ne enfatizzano il carattere. Sviluppata su base prime, la EQ fortwo cabrio suitegrey offre un vantaggio cliente di oltre il 60% rispetto alla dotazione di accessori. Tra i numerosi elementi di serie, salgono infatti a bordo il winter package con sedili riscaldabili, il bundle telecamera con sensori di parcheggio, le luci ambient, lo smart media system connect e i fari full LED. Solo 200 gli esemplari disponibili, con prezzi a partire da 34.195 con caricabatterie da 4,6 kW (34.695 con caricabatterie da 22 kW).


CUPRA celebra il terzo anniversario e inizia una nuova era con CUPRA Born

CUPRA dà inizio a una nuova era. Tre anni dopo il suo lancio a Terramar, il 2021 si prospetta un anno chiave per il marchio automobilistico, all’insegna dell’impulso per la trasformazione dell’azienda e la dimostrazione che elettrificazione e prestazioni sono un connubio perfetto, grazie alle sei varianti ibride plug-in del marchio e il suo primo modello 100% elettrico, CUPRA Born.

Durante la celebrazione del terzo anniversario del marchio, la CUPRA Tribe ha svelato i propri piani per il futuro sulla piattaforma virtuale CUPRA e-garage, durante un evento digitale a cui hanno partecipato illustri ospiti tra cui gli ambassador Marc ter Stegen e Fernando Belasteguín, i piloti Mattias Ekström, Jordi Gené e Mikel Azcona e il co-produttore esecutivo Game of Thrones Vince Gerardis.

Dal suo lancio nel 2018, CUPRA ha superato tutte le aspettative iniziali vendendo 65.000 unità e crescendo a doppia cifra. Con il lancio della nuova gamma di prodotti e l’introduzione del primo modello nativo del marchio, Formentor, CUPRA ha impresso un’accelerazione alla sua crescita, attestandosi lo scorso gennaio 2021 come il marchio a più rapida crescita, dopo aver raggiunto anche il suo secondo record consecutivo di vendite mensili.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati per l’anno in corso, la strategia di CUPRA si basa su tre pilastri: spingere la gamma di prodotti verso l’elettrificazione, implementare una nuova strategia di distribuzione per rafforzare la presenza del marchio a livello globale e continuare a costruire l’universo del marchio attraverso nuove esperienze.

L’elettrificazione sarà la chiave per la crescita del marchio CUPRA nel 2021. Con le sei varianti ibride di CUPRA Leon e CUPRA Formentor sul mercato insieme a CUPRA Ateca, il marchio aspira a rafforzare la sua presenza in Europa e ad accedere ai mercati ad alto tasso di elettrificazione, come Norvegia e Paesi Bassi. L’obiettivo del marchio è che il 50% delle vendite totali di Formentor siano versioni ibride plug-in. Inoltre, CUPRA intende espandere la propria presenza in mercati internazionali come Messico, Israele e Turchia.

Il lancio di CUPRA Born, modello di serie che rende omaggio al quartiere di Barcellona che ne ha ispirato la creazione, è chiamato a guidare la trasformazione del brand, secondo Wayne Griffiths: “CUPRA Born cambierà le regole del gioco sul mercato elettrico con il suo design sorprendente e prestazioni esaltanti. CUPRA Born contribuirà a ridurre le emissioni globali di CO2 e a raggiungere gli obiettivi europei. Con quest’auto intendiamo contribuire all’elettrificazione della Spagna e del mondo attraverso la sua sportività emotiva, e vogliamo che la prossima generazione di giovani sia parte di questa trasformazione. Per questo motivo, l’auto verrà proposta anche tramite abbonamento, con un canone mensile che ne comprenderà l’utilizzo e altri servizi correlati”.

Per rispondere alle richieste di una nuova generazione di utenti e garantire un modello di vendita più efficiente e sostenibile per il marchio, il secondo pilastro strategico di CUPRA consisterà proprio nell’attuazione di una nuova strategia di distribuzione. Il lancio di CUPRA Born comporterà l’implementazione dell’agency model, un sistema dirompente che rafforzerà la presenza online della rete di concessionari. Inoltre, il marchio intende aumentare la propria visibilità sulle strade aprendo City Garage Store nelle zone centrali delle principali città del mondo. All’apertura di spazi esclusivi in Città del Messico, Amburgo o Barcellona, seguirà prossimamente quella del nuovo City Garage Store a Monaco di Baviera.

Con questo nuovo modello di vendita, CUPRA vuole espandere la sua rete globale e raggiungere 800 punti vendita entro la fine del 2022. Allo stesso tempo, il marchio prevede di raggiungere i 1.000 CUPRA Masters, considerati il volto umano del marchio, selezionati e formati per poter guidare il rapporto con il cliente, dal primo contatto ai servizi legati all’auto.

Con la nuova strategia di distribuzione, CUPRA Born aprirà le porte a nuovi mercati internazionali e aumenterà la presenza del marchio nei Paesi più elettrificati. Con i suoi 500 chilometri di autonomia e il suo design affascinante, il marchio ha l’obiettivo di allargare ulteriormente la sua base clienti, conquistando coloro che cercano la tecnologia più avanzata con il minimo impatto ambientale, poiché alcuni elementi del modello saranno realizzati con materiali plastici riciclati. CUPRA Born accelererà la trasformazione verso l’elettrico mantenendo intatta la passione per le auto e un’esperienza di guida basata sulle emozioni, e la sua produzione presso lo stabilimento di Zwickau (Germania) inizierà nella seconda metà dell’anno.

Fiat Nuova 500 vince il “Red Dot Award 2020”

Si è svolta in modalità online la cerimonia di consegna dei “Red Dot Award 2020”. Fiat Nuova 500 è stata premiata nella categoria Design Concept, una delle tre categorie del concorso “Red Dot Design Award”. Ad assegnare l’ambito riconoscimento una giuria internazionale composta da 21 professionisti e docenti di Design tra i più importanti al mondo. La nuova city car di Fiat è stata premiata per il suo design eccellente ed unico, capace di distinguersi rispetto ai competitor. Nel 2019 lo stesso premio era andato al concept Fiat Centoventi.

Olivier François, President Fiat Brand Global, ha commentato: «Aver vinto il “Red Dot Award” mi rende molto orgoglioso, perché 500 è, da sempre, al passo con i tempi e cambia quando cambiano i bisogni sociali. Così è stato anche per la terza generazione di 500 chiamata a rispondere ai nuovi bisogni della mobilità. Fiat Nuova 500 è stata pensata, disegnata, progettata e costruita in Italia, con l’autenticità delle cose fatte in casa e con amore. Fin da subito il progetto di Nuova 500 ha investito con la sua carica positiva tutto il brand Fiat portando con sé energia e creatività. Quella creatività tutta italiana capace di partire da un’icona con 63 anni vita e di successi alle spalle e di creare un’auto tutta nuova, tutta elettrica, tecnologica e connessa, ma sempre 500: bella, carismatica e capace di ispirare il cambiamento per diventare l’oggetto del desiderio della mobilità a zero emissioni in puro spirito Dolcevita».

Un oggetto del desiderio in pieno stile 500. Nel momento in cui la mobilità è chiamata a essere più sostenibile, connessa e autonoma, con normative sempre più stringenti, Fiat 500 è entrata nuovamente in gioco con la sua terza generazione, portando con sé tutto il design e il piacere di guida: non si tratta di una semplice rivoluzione, bensì della “re-incarnazione” di uno spirito, quello che può ispirare il rinnovamento. Per una vera rivoluzione, infatti, non bastano normative e regolamentazioni, occorre qualcosa di iconico e bello: la Nuova Fiat 500.

Come racconta Klaus Busse, Head of FCA Design EMEA: «Con Fiat Nuova 500 abbiamo voluto disegnare una vettura elettrica con l’anima, dove il protagonista del design fosse l’approccio italiano allo stile e al sentimento che si può cogliere nella tendenza scultorea di Nuova 500, nei suoi “occhi”, ovvero i proiettori, e nei suoi interni. Abbiamo voluto creare un prodotto unico, che è una dichiarazione dello spirito italiano, di quanto l’Italia come nazione e Fiat come brand siano capaci di creare oggi. Aver ricevuto il riconoscimento del “Red Dot Award” è un grande onore per tutto il team che ha lavorato al progetto di Nuova 500».

In regalo un voucher di 1.385 kWh di energia con la nuova Renault TWINGO ELECTRIC VIBES Limited Edition

Renault celebra l’arrivo sul mercato di TWINGO ELECTRIC con la serie speciale VIBES Limited Edition. Con la sua specifica inedita e solare tinta Orange Valencia e le tante altre vibranti tonalità cromatiche, TWINGO ELECTRIC VIBES Limited Edition è la risposta ideale alla monotonia e al grigiore dell’asfalto urbano. Con i suoi stripping distintivi, che evocano l’idea di vibrazioni, composti da linee bianche e grigie oppure arancioni e grigie (in funzione della tinta prescelta), TWINGO ELECTRIC VIBES Limited Edition trasmette al primo sguardo una carica di energia positiva e viene voglia di seguirla ovunque.

Due le versioni di stripping proposte: la versione cosiddetta “light”, che evidenzia la linea che corre lungo la carrozzeria, e la versione “full” che si estende fino al tetto. Sulle porte posteriori, il monogramma Vibes orna le modanature di protezione laterali come la fibbia di una cintura. La specifica calandra con inserti bianchi, e i cerchi in lega da 16” diamantati bianchi con copridadi di color arancione, completano l’identità di TWINGO ELECTRIC VIBES Limited Edition. Nell’abitacolo, il disegno Vibes dalle strisce colorate viene ripreso non solo sulla plancia, ma anche sui sedili con selleria mista tessuto/pelle TEP. Il tutto è completato dalle esclusive soglie porta, dai tappetini e dalla base della leva del cambio color arancione anodizzato.

Piacevole e divertente da guidare, l’accelerazione del suo motore R80 da 60 kW è elettrizzante e con la sua autonomia fino a 270 km WLTP in ciclo urbano la spensieratezza è assicurata: TWINGO ELECTRIC VIBES Limited Edition può accompagnare tra casa, ufficio, e tempo libero per un’intera settimana con una sola carica! E se si vuole ottimizzare il tempo di un caffè, l’auto regala fino a 80 km di autonomia con una ricarica di soli 30 minuti, grazie al caricatore Caméléon AC 22 kW di serie.

TWINGO ELECTRIC VIBES Limited Edition è una perfetta alleata, consentendo di pianificare la ricarica in qualunque momento tramite smartphone, grazie al sistema multimediale EASY LINK con display da 7” e radio DAB, compatibile con Android Auto ed AppleCarPlay, all’app MY Renault e ai servizi connessi Z.E. Disponibile con batteria di proprietà a 24.350 euro, escluso Ecobonus e, nella sua fase di lancio, è protagonista di un’offerta esclusiva: un voucher di 1.385 kWh di energia da utilizzare sui punti di ricarica pubblici. Il voucher è riservato a tutti coloro che effettueranno una prenotazione on line di TWINGO ELECTRIC VIBES Limited Edition sul sito www.electricmobility.renault.it entro il 31 Ottobre 2020 e finalizzeranno il relativo ordine presso la Rete Renault entro il 31 Dicembre 2020.

Test drive Opel Corsa-e Elegance

Dal mese di agosto sarà possibile usufruire dei bonus del governo nel Decreto Rilancio. Gli incentivi saranno disponibili fino al 31 dicembre. I bonus saranno calcolati in base alle emissioni di anidride carbonica (Co2) e sono divisi per fasce. La prima da 0 a 20 g/km rientrano le auto plug-in ibride e quelle elettriche con la vettura che non può avere un prezzo superiore di 61.000 euro Iva inclusa. Ben 10.000 euro di bonus con rottamazione di veicolo almeno di 10 anni, altrimenti l’incentivo scende a 6.000 euro. La seconda fascia va da 21 g/km a 60 ed è riservata alle ibride plug in ed ibride; lo sconto è di 6.500 euro con rottamazione, che scende a 3.500 senza. Nella terza fascia, invece, le vetture che potranno usufruire dello sconto devono avere emissioni comprese tra i 70 ed i 110 g/km. In questa categoria rientrano anche le auto con motore termico che siano almeno Euro 6 e non superino il prezzo di 40.000 Iva esclusa. In questo caso il bonus è decisamente inferiore; sono 3.500 euro in caso di rottamazione, 1.750 senza. A questi poi vanno aggiunti gli sconti che vengono proposti dalle concessionarie.

Con questi presupposti diventa molto interessante decidere di cambiare auto e perché no, pensare anche di valutare l’acquisto di un’auto elettrica. Ma per fare una scelta così importante, bisogna valutare tantissimi fattori rispetto all’acquisto di un’auto termica: la durata della batteria, la disponibilità delle colonnine, l’installazione di una wallbox a casa ecc. Ma prima di fare questi calcoli, guardiamo cosa offre il mercato. Fantechnology ha provato la nuova Opel Coesa-e, arrivata alla sesta generazione presentando da subito la sua versione elettrificata. Pochissime le differenze rispetto alle versioni termiche, la si riconosce per il logo “e” sul retro e sul montante centrale, mentre per le dimensioni il passo è aumentato di 7 mm, mentre la carreggiata è aumentata di 12 mm. Esclusivi anche i cerchi in lega bicolore da 17″ specifici e aerodinamici con gomme da 215/45 (400 euro)

La Corsa-e ha un aspetto dinamico: rispetto alla versione precedente le linee sono più marcate con un cofano motore allungato ed una sottile pinna centrale che le dona un aspetto quasi sportivo. I fari anteriori riprendono la firma luminosa a led della saetta di Opel e dispongono della funzione di abbaglianti automatici. Niente male anche il retro con questi fari fumè led e il lunotto piccolo con alettone. Sportiva anche la luce fendinebbia al centro. Mi sono praticamente innamorato poi del colore Orange Fizz con tetto color nero (colore già in dotazione in questo allestimento) che non la fa passare inosservata anche se, un bel colore scuro non guasterebbe. Ma il passo generazionale lo si percepisce all’interno. La nuova Opel Corsa è maturata tantissimo. Dalla chiusura delle porte che hanno perso il tipico rumore metallico, alle plastiche interne che si alternano con le morbide quelle più esposte al tatto alle più dure nascoste sotto. Una plancia orientata verso il guidatore dove c’è in bella mostra il nuovo Multimedia Navi Pro con schermo da 10″ (850 euro) – allineato alla perfezione con la plancia, molto più reattivo del precedente sistema visto sulla Grandland X. I comandi della climatizzazione sono alla giusta altezza e non nascosti, mentre la consolle centrale permette la ricarica wireless dello smartphone (150 euro). Al centro un pozzetto utile per riporre la chiave elettronica, due porta bottiglie, un ferma carte ed il bracciolo porta oggetti che si regola in lunghezza (che bella cosa!)

La Opel Corsa-e sulla carta ha numeri interessanti: 136 cv, coppia di 260 Nm ed una batteria da 50 kWh. Autonomia 337 km nel ciclo WLTP, da 0 a 100 Km/h in 8,1 secondi. 3 modalità di guida: Eco, Normal e Sport: con questo test drive cercherò di raggiungere quanto più possibile l’autonomia dichiarata. Come sarà andata? Intanto alla guida, la Corsa-e si dimostra subito affidabile e piacevole da guidare. La silenziosità all’interno dell’abitacolo è notevole e ho l’impressione che si sono fatti passi da gigante rispetto alle prime auto elettriche come la Nissan Leaf provata qualche anno fà. L’effetto ronzio è quasi totalmente scomparso e a finestrini aperti si percepisce solo il sistema acustico Avas. Le sospensioni lavorano molto bene anche sulle sconnesso e solo in situazioni critiche di buche, si percepiscono fastidi. Il rollio è presente ma non fastidioso. I freni invece sono poco modulabili perché nelle frenate decise si affonda il piede in modo anomalo, quasi preoccupante. Il sedile è comodissimo, anche se, si tende a stare sempre seduti un pò in basso (lo schienale dispone di regolazione continua!!) In generale si respira un’ottima sensazione di vivibilità anche per i passeggeri che dispongono di spazio sufficiente anche per le gambe e per la testa. Il bagagliaio invece perde di capienza passando da 309 a 267 litri. D’effetto il cruscotto digitale a colori (anche se a mi parere piccolo) che permette di avere tutte le informazioni a disposizione e di variare la grafica in base alle proprie esigenze alternatosi in questo modo alle info del Multimedia Navi Pro. In autostrada invece ho apprezzato il Lane Keep Assist che permette il mantenimento della corsia di marcia intervenendo sullo sterzo (forse un pò troppo…) Per i parcheggi invece la telecamera posteriore panoramica a 180° con i sensori anteriori e posteriori aiutano tantissimo le manovre e ci si dimentica quasi di guardarsi attorno per tenere sott’occhio il monitor sulla plancia…! Per terminare poi, già apprezzato su altre auto come Citroen, il tasto parking sul cambio che mette a folle l’auto e la blocca, a noi il compito di inserire il freno a meno che in questo caso è elettrico con un tasto.

Sulla consolle centrale vi è posto il tasto per selezionare la modalità di guida: in Sport la Corsa-e tira fuori tutti i suoi 136 cv e lo fa con una certa rabbia. Da fermi affondando il pedale è quasi impossibile non pattinare e bisogna dosare bene il pedale perché altrimenti diventa quasi fastidioso al semaforo. Però la vivacità che si ha, permette di avere uno stile di guida molto divertente complice anche il volante che diventa più presente e diretto, utile per lasciarsi indietro le auto in città. Nella modalità Normal invece la potenza viene tagliata a 109 cv e la guida diventa più fluida e piacevole, lo sterzo diventa più leggero, il giusto mix di potenza adatto per un uso extraurbano (l’auto parte sempre in questa modalità). E poi c’è la modalità Eco che taglia la potenza a 82 cv: le partenze al semaforo diventano delicate e la percezione che si ha alla guida e di un relax un pò forzato. Anche il climatizzatore diminuisce la sua efficacia ma non così tanto da sentirne il depotenziamento.

E i consumi? Questa Opel Corsa-e promette i suoi 337 km? L’ho voluta sfidare e così ho impostato il mio test drive con l’80% in modalità Eco B. (dal cambio impostando la modalità drive B ottengo delle decelerazioni più decise quando alzo il piede dall’acceleratore in modo tale di ricaricare il più possibile sfruttando l’inerzia dell’auto) Dalle foto potete vedere che il display centrale segna 8988 km ed una autonomia di 240 km. Alla fine del test, senza mai arrivare a nessuna colonnina, sono arrivato 9216 km ed un’autonomia di 150 km. Considerando che, il computer di bordo, adegua l’autonomia allo stile di guida della persona, credo di essermi meritato la medaglia per la guida parsimoniosa! Da tenere in considerazione che, ho effettuato questi km nell’80% in città ed il rimanente in autostrada (max 100 km/h) e extraurbano. Per quanto riguarda invece la ricarica, la Corsa-e dispone di una batteria da 50 kWh ed è possibile ricaricarla in corrente continua fino a 100 kW. Secondo i dati di Opel, in questo modo si riesce ad attenere l’80% in mezz’ora. Le altre modalità invece sono in corrente alternata e Opel mette a disposizione un caricatore alto voltaggio da 11KW TriFase al costo di 900 euro per garantire il pieno in circa 5 ore. L’alternativa casalinga è il cavo di serie con presa schuko da 1.8 kW ideale per ricaricare la Corsa-e quando tornate a casa la sera.


Con un prezzo di 32.900 euro escluso optional, la Corsa-e diventa una delle alternative elettriche più interessanti. Aggiungendo gli incentivi partiti ad Agosto, si può acquistarla anche al di sotto dei 20.000 euro. Se non soffrite di ansia di km, tirate le somme, potrebbe essere la svolta del momento. Io un pensierino lo farei…!





Debutta la Nuova 500 “la Prima” in versione berlina

Dopo il successo riscosso con il pre-booking dedicato alla Nuova 500 “la Prima” cabrio – edizione numerata – presentata lo scorso marzo a Milano, ora esaurita, la gamma della Nuova 500 si amplia con la seconda “Launch Edition” – la Nuova 500 “la Prima” berlina – che coniuga sapientemente la nuova anima “elettrica e sostenibile” della terza generazione di 500 con l’inconfondibile design e cura nei dettagli dell’icona Fiat, tipici dei migliori prodotti “Made in Italy”. La nuova linea è ancora più morbida e arrotondata rispetto alla generazione precedente, la Nuova 500 “la Prima” conserva la famosa aria sbarazzina del “Cinquino”, un’icona dal tratto unico all’interno del panorama automobilistico mondiale che fa nascere un sorriso di complicità e allegria a chi ogni giorno affronta contesti cittadini con una circolazione sempre più complessa e in taluni casi anche limitata. Insomma, nel momento in cui la mobilità è chiamata a essere più sostenibile, connessa e autonoma, Fiat 500 entra nuovamente in gioco con la sua terza generazione, portando con sé il design e il piacere di guida: non si tratta di una semplice rivoluzione, bensì della “re-incarnazione” di uno spirito, quello che può ispirare il rinnovamento. Per una vera rivoluzione, infatti, non bastano normative e regolamentazioni, occorre qualcosa di iconico e bello: la Nuova Fiat 500. Così come avvenne nel Dopoguerra quando la prima generazione del Cinquino diede vita alla mobilità di massa, così succede oggi con la Nuova 500 che veicola positività e gioia di vivere offrendo una nuova dimensione e carattere alla mobilità urbana elettrica.

La Nuova 500 “la Prima” berlina si contraddistingue per il raffinato tetto panoramico in vetro, una vera e propria “finestra sul cielo”, che consente d’inondare l’abitacolo di luce, accrescendo il comfort di guida e il benessere a bordo. Inoltre, la parte posteriore si caratterizza per il classico portellone posteriore e per l’inedito spoiler, oggi più pronunciato, che migliora l’efficienza aerodinamica. A disposizione del cliente della Nuova 500 “la Prima” berlina tre livree esclusive ispirate agli elementi fondamentali della natura: Ocean Green (micalizzato) che rinvia al mare; Mineral Grey (metallizzato) alla Terra; e Celestial Blue (tristrato) al cielo. Il tutto impreziosito da fari full led, cerchi da 17” diamantati e inserti cromati sui finestrini e sulla fiancata e dal rivestimento interno in eco-leather che avvolge cruscotto e sedili.

La silhouette inconfondibile della vettura presenta il profilo superiore del padiglione che si combina con la caratteristica inclinazione di quello posteriore. Questa impostazione volumetrica dell’abitacolo è uno degli elementi iconici della vettura e in questa terza generazione si è evoluta portando a sviluppare uno spoiler più pronunciato: affinato specificatamente per migliorare l’efficienza aereodinamica e l’autonomia, conferisce una percezione dinamica e accattivante al corpo vettura. Il portellone, maggiormente curvato in pianta, ha una presenza più volumetrica. Le sue superfici sono pulite e sinuose e rendono la vettura ancora più elegante e scultorea. La fascia sopra la targa rievoca la tipica presenza della bugna cromata, con un modellato semplice e fluido delle superfici. Sopra troviamo la nuova scritta FIAT come prezioso accento metallico. Infine i segni e le linee orizzontali del portellone si raccordano a quelle dei fanali, enfatizzando la presenza di larghezza della vettura.

Per ottimizzare i tempi di ricarica la Nuova 500 abilita il fast charge in corrente continua fino a 85 kWche consente di ricaricare la batteria in tempi molto brevi. Ad esempio, per una riserva di energia sufficiente a percorrere 50 chilometri in uso urbano- più di quanto necessario nell’utilizzo medio giornaliero – sono necessari solo 5 minuti. E sempre grazie al fast charge, è possibile ricaricare la batteria fino all’80% di carica in appena 35 minuti. La presa “Combo 2” posizionata sulla fiancata posteriore destra della vettura consente la ricarica sia in corrente alternata sia in continua, ed è una presa intelligente perché consente di dare input sulla programmazione della ricarica e fornisce feedback sullo stato di carica della vettura. Inoltre, si è pensato di offrire delle soluzioni anche per la ricarica domestica. La Nuova 500 “la Prima”, versioni berlina e cabrio, comprende l’easyWallbox, il sistema di ricarica che permette di collegarsi alla rete domestica.

È stato sviluppato da ENGIE Eps per FCA e sarà commercializzato nei principali mercati europei da Mopar in concomitanza con il lancio del modello. Si tratta di una soluzione semplice, accessibile e gestibile via Bluetooth, che – senza necessità di alcun intervento da parte di personale specializzato – consente di ricaricare da subito a casa propria la propria 500 con una potenza di ricarica fino a 2,3 kW tenendo in conto gli altri carichi domestici attivi durante la ricarica. Inoltre, l’easyWallbox è già predisposta per l’upgrade di potenza fino a 7,4 kW. Il modello è dotato inoltre di cavo “Mode 3” che permette sia la ricarica domestica sia quella da rete pubblica, fino a 11 kW.

La Nuova 500 è dotata di tre driving mode: Normal, Range e Sherpa selezionabili secondo lo stile di guida.
In particolare la modalità Sherpa consente al guidatore di arrivare a destinazione ottimizzando le risorse disponibili. Il driving mode Sherpa interviene su più elementi per ridurre al massimo il consumo energetico della vettura, proprio per assicurare il raggiungimento della destinazione impostata sul navigatore o della colonnina di ricarica più vicina. Al pari di uno “sherpa himalayano”, che ha il controllo di tutta la spedizione e la indirizza alla meta, questa modalità di guida interviene su vari parametri: la velocità massima, che viene limitata a 80 km/h; la risposta all’acceleratore, in modo da ridurre il consumo di energia, e la disattivazione del sistema di climatizzazione e dei sedili riscaldabili (con la possibilità da parte del driver di riattivarli in ogni momento).
La modalità “Normal” è quella che avvicina il più possibile la guida a quella di un veicolo con un normale motore a combustione. La modalità “Range” invece, attiva la funzione “one-pedal drive”. Il pilota selezionando questo driving mode può guidare la Nuova 500 quasi con il solo pedale dell’acceleratore. È una modalità che massimizza la frenatura rigenerativa e quindi di conseguenza l’autonomia. In ogni caso è necessario intervenire sul pedale del freno per arrivare a uno stop completo. Il motore ha una potenza di 87 kW che consente la velocità massima di 150 km/h (autolimitata) e una accelerazione in 9.0 secondi da 0-100 km/h, e di 3.1 secondi nello 0-50 km/h.

Affascinante ed esclusiva ma anche sempre connessa e tecnologica: la Nuova 500 “la Prima”, infatti, è equipaggiata di serie con frenata di emergenza automatica, con telecamera posteriore ad alta risoluzione; sensori crepuscolari e abbaglianti automatici; chiamata di emergenza (ecall) e freno di stazionamento elettrico. Inoltre, adotta i sistemi ADAS “Advanced Driver- Assistance Systems” che fanno della Nuova 500 la prima vettura nel segmento delle city car dotata del sistema di guida autonoma di Livello 2. La tecnologia di monitoraggio con telecamera frontale monitora longitudinalmente e lateralmente tutti i dintorni della vettura: il sistema iACC (Intelligent Adaptive Cruise Control) frena o accelera, facendo attenzione agli ostacoli che incontra. Il Lane Centering mantiene la vettura al centro della corsia, a condizione che siano correttamente rilevabili le linee di demarcazione della stessa. L’Intelligent Speed Assist, invece, legge i limiti di velocità rilevabili e suggerisce al conducente di impostarli, mentre l’Urban Blind Spot attraverso sensori ultrasonici controlla gli angoli ciechi e avvisa con un segnale luminoso triangolare – che appare sullo specchietto laterale – se ci sono dei veicoli in avvicinamento. L’Attention Assist poi, mediante avvisi sul display, consiglia di fermarsi e di prendere una pausa quando si è stanchi. Infine, i sensori a 360 gradi offrono una drone view per evitare tutti gli ostacoli, quando si parcheggia e nelle manovre più complesse.

Sulla 500 “la Prima” berlina è di serie anche il nuovo sistema di infotainment UConnect 5: quadro di bordo con display full TFT da 7’’, Radio 10.25’’ Touch Screen NAV, DAB, Wireless CarPlay / Android Auto, e fornisce servizi connessi mediante la Uconnect Box e la suite di servizi UConnect Services. In particolare, la 500 di terza generazione è la prima vettura FCA equipaggiata con il nuovo sistema di infotainment di quinta generazione UConnect 5, la piattaforma connessa realizzata per il futuro, disponibile con schermo da 10,25’’. Sviluppata con l’idea di fornire al cliente una user experience semplice e confortevole, FCA utilizza un sistema operativo Android Auto facile, intuitivo e personalizzabile. Per esempio, si possono configurare le modalità di visualizzazione delle funzioni e delle app tramite l’uso dei widget. Apple CarPlay è già disponibile in modalità wireless.

Il sistema è predisposto per offrire la stessa modalità anche per Android Auto. In sintesi, la Nuova 500 propone integrazione con il proprio smartphone offrendo uno schermo touch ad alta definizione, con sviluppo orizzontale che si integra perfettamente nella plancia della vettura, seguendone le linee, e progettato secondo criteri di eliminazione della driver distraction. La Uconnect 5 connessa con la Uconnect Box oltre a consentire la funzione obbligatoria di chiamata di emergenza (ecall) per i nuovi modelli omologati offre una serie di servizi di connettività innovativi per il cliente:

  • My Assistant: un sistema di assistenza che consente al cliente di parlare con un operatore per richiedere assistenza stradale geolocalizzata e ricevere supporto per la risoluzione di eventuali problemi tecnici legati alla vettura. Sempre con il pacchetto My Assistant, il cliente riceverà inoltre via e-mail un resoconto mensile grazie al quale potrà verificare lo stato di uso e di salute dell’auto.
  • My Remote: consente al cliente via mobile App su smartphone di programmare la ricarica del veicolo nelle fasce orarie più convenienti, conoscere la posizione esatta dell’auto, bloccare e sbloccare le porte, accendere e spegnere le luci, programmare il sistema di climatizzazione e impostare alert di guida basati su velocità e posizione del veicolo.
  • My Car: per controllare le condizioni e lo stato della propria auto dal proprio smartphone, verificare il livello di carica delle batterie, la pressione pneumatici, il chilometraggio e interventi di manutenzione.
  • My Navigation: tramite mobile app su smartphone si può inviare la destinazione al navigatore dell’auto, identificare il percorso, verificare le condizioni del traffico, il meteo lungo il tragitto e le postazioni di rilevamento velocità; inoltre è possibile visualizzare i punti di ricarica situati nei pressi dell’auto individuando graficamente sulle mappe quelli raggiungibili in base all’attuale livello di carica della batteria. Le mappe saranno sempre aggiornate grazie all’aggiornamento “over the air”.
  • My eCharge: per gestire tutte le operazioni di ricarica, siano esse presso stazioni pubbliche, includendo prenotazione e pagamento, o tramite la propria wall box di casa
  • My Wi-Fi: un vero hot-spot che connette alla rete 4G fino a 8 dispositivi elettronici contemporaneamente come se fossi a casa. My Wi-Fi consente inoltre di interagire con la propria auto grazie alla tecnologia di assistenza vocale di Amazon Alexa, leader del settore.
  • My Alert: grazie a questo servizio, il cliente viene immediatamente avvisato in caso di furto dell’auto. Nel momento in cui il furto viene accertato dalle forze dell’ordine, un call center dedicato fornirà supporto per il suo possibile ritrovamento.

La Nuova 500 nasce, dunque, connessa: dialoga con il guidatore dentro e fuori dall’auto, permette di impostare in anticipo il percorso di navigazione, di trovarla climatizzata all’arrivo. E una volta aperta l’auto, il cellulare sarà connesso in meno di 5 secondi ed è prevista la ricarica in wireless della batteria dello smartphone. Il sistema Uconnect 5 con display da 10.25’’ e navigatore integrato vanta anche il sistema di interazione Natural Language con riconoscimento vocale avanzato, che permette di dialogare con la vettura controllando i parametri, impostando il climatizzatore e scegliendo la musica preferita.

La Nuova 500 “la Prima” berlina, al pari della versione cabrio, saprà soddisfare una clientela più ampia che vuole guidare il futuro con gusto ed eleganza italiana. Infatti, l’edizione di lancio è un vero e proprio concentrato di stile e tecnologia che si rivolge direttamente agli amanti della creatività e dell’innovazione “Made in Fiat” ma che hanno a cuore anche la sostenibilità.

Per essere tra i primi a scoprire la Nuova 500 “la Prima”, un’autentica icona italiana, Fiat avvia una nuova iniziativa di pre-booking che raccoglierà le manifestazioni di interesse senza richiedere alcun deposito ed introducendo la nuova versione berlina insieme a quella cabro. Questa nuova iniziativa on line prosegue il percorso di successo iniziato lo scorso marzo, in concomitanza con la presentazione ufficiale della Launch Edition Cabrio, quando venne aperto il pre-booking – con deposito – dedicato alle prime unità della Nuova 500 “la Prima” Cabrio, ora non più disponibili. Un’operazione di enorme successo, che ha visto migliaia di manifestazioni di interesse a livello europeo.

Visto il successo del pre-boooking, l’interesse per la Nuova 500 e la voglia di essere tra i primi a scoprire l’icona “elettrica”, Fiat avvia la fase 2. Sempre con pochi clic sul sito www.fiat.com, ma senza deposito, il cliente potrà scegliere tra i due body -berlina o cabrio -, selezionare il colore, registrarsi e indicare il concessionario preferito. Il sistema, unico nell’automotive, in base al codice di avviamento postale identifica gli eco incentivi locali ed una stima meramente indicativa del loro ammontare Il cliente dovrà in ogni caso verificare la disponibilità e l’ammontare degli incentivi effettivamente usufruibili consultando i siti delle autorità rispettivamente competenti. Una volta che la Nuova Fiat 500 “la Prima” sarà ordinabile, l’utente sarà trai primi ad essere contattato dal dealer selezionato e potrà così procedere, se lo vorrà, con l’ordine. Va infatti ricordato che la manifestazione di interesse non è assolutamente vincolante poiché non rappresenta in alcun modo un ordine o una vendita e pertanto non concretizza un processo di acquisto di beni o servizi o altro, neppure online.

FCA Bank, da sempre al fianco del brand Fiat e dell’iconica 500, ha messo a punto un’offerta dedicata per entrambe le versioni proposte. Il prezzo della Nuova 500 “la Prima” berlina – comprensiva di easyWallbox – è 34.900  euro, e potrà essere acquistata anche grazie al programma “Più by FCA Bank”. Inoltre il programma prevede la consueta scelta, a fine contratto tra sostituire la vettura acquistandone una nuova, tenere l’auto saldando l’importo residuo oppure restituirla. A completamento di tutte le strutture finanziarie, FCA Bank offre una completa gamma di servizi assicurativi e di mobilità, tutti abbinabili al contratto di finanziamento.

Oltre 30.000 prenotazioni per la ID.3 1ST

Da maggio di quest’anno, potenziali Clienti in Europa hanno potuto effettuare una prenotazione non vincolante per uno slot di produzione dell’edizione limitata di lancio della ID.3, tramite il deposito di 1.000 euro, raggiungendo così, l’obiettivo di 30.000 prenotazioni.

Con la ID.3, si apre una nuova era per la Volkswagen. Si tratta del primo modello di una intera gamma di vetture a trazione totalmente elettrica che la Marca introdurrà per rendere la mobilità elettrica attraente e sostenibile per tante persone.  Il prezzo di partenza in Italia per la versione d’ingresso della ID.3 sarà inferiore a 30.000 Euro, mentre quello della ID.3 1ST sarà inferiore a 
40.000 Euro, cui andranno sottratti eventuali contributi statali e locali ove presenti. La ID.3 1ST ha un’autonomia fino a 420 km (WLTP).

Oltre a un’ampia gamma di caratteristiche aggiuntive e dettagli specifici di design, gli acquirenti della versione di lancio ID.3 1ST avranno anche diritto a ricariche gratis per un anno dall’immatricolazione (fino a un massimo di 2.000 kWh) in tutti i punti pubblici di ricarica connessi all’applicazione Volkswagen We Charge, oltre alle colonnine di ricarica rapida del network europeo IONITY. La ID.3 sarà consegnata ai Clienti con un bilancio di CO2 neutro. In autunno e ancora di più in primavera, tutto si farà più concreto per coloro che hanno prenotato: con l’apertura della fase di ordine, i Clienti andranno in una Concessionaria a loro scelta per selezionare la versione della ID.3 1ST che decideranno di acquistare. La produzione della ID.3 1ST inizierà alla fine del 2019, come pianificato. I primi esemplari saranno consegnati verso la metà del 2020.

Quest’anno, la presenza della Volkswagen a Francoforte si focalizzerà sulla ID.3 e sulla mobilità elettrica. I visitatori potranno scoprire il primo modello di serie della gamma ID. ma anche quelli che seguiranno alla ID.3. Inoltre, alla Hall 3 la Volkswagen avrà uno stand completamente riprogettato, basato sul nuovo brand design che debutterà anch’esso all’IAA. La ID.3 sarà il primo modello a debuttare con il nuovo logo della Marca.