Mazda celebra l’inizio della produzione della nuova CX-60

La produzione di serie della nuova Mazda CX-60, il SUV crossover plug-in hybrid della Casa giapponese, ha avuto ufficialmente inizio ed è stata celebrata da Mazda Motor Corporation presso lo stabilimento n. 2 di Hofu, nella prefettura di Yamaguchi, lo scorso 18 aprile. Alla cerimonia di inizio hanno partecipato il Representative Director, Presidente e CEO di Mazda, Akira Marumoto e il Presidente del Comitato Esecutivo del Sindacato dei Lavoratori Mazda, Satoru Harada, insieme ai dipendenti dello stabilimento di Hofu, ai fornitori locali e ai funzionari della prefettura di Yamaguchi.

La nuova ammiraglia Mazda, il modello più importante introdotto da oltre un decennio, rappresenta tutto ciò che l’Azienda ha incorporato nel suo DNA negli ultimi 100 anni, dall’eccezionale design esterno e interno alla più raffinata maestria artigianale giapponese, le più recenti innovazioni in fatto di tecnologie incentrate sull’uomo e powertrain di prima classe. La nuova Mazda CX-60 PHEV introduce la prima tecnologia ibrida plug-in del Marchio nel mercato europeo dei SUV. Il suo powertrain combina un motore Skyactiv-G 2.5 a benzina a iniezione diretta a quattro cilindri con un grande motore elettrico da 129 kW/175 CV, un nuovo cambio automatico a otto rapporti e una batteria ad alta capacità da 355 V e 17,8 kWh.

La combinazione di motore termico e motore elettrico fornisce una potenza totale di sistema di 327 CV/241 kW e un’abbondante coppia di 500 Nm e ne fa l’autovettura da strada più potente che Mazda abbia mai prodotto. Allo stesso tempo la nuova Mazda PHEV mostra eccezionali credenziali ambientali. Il consumo di carburante combinato WLTP è di soli 1,5 l/100 km e le emissioni di CO2 combinate WLTP sono di soli 33 g/km. Alla fine dello scorso anno la linea di produzione H2 presso lo stabilimento Mazda di Hofu in Giappone è stata aggiornata per produrre diversi modelli di veicoli in modo ancora più flessibile, veloce ed economico. Ciò è stato reso possibile da un sistema di produzione avanzato in cui le vetture vengono spostate su piattaforme a pallet che scorrono su carrelli a livello del suolo anziché su nastri trasportatori. Queste piattaforme possono essere organizzate in modo più flessibile rispetto a un sistema fisso: se la domanda aumenta, la capacità di produzione può essere facilmente ampliata aggiungendo più sezioni alla linea di produzione. Inoltre, il sistema a carrello consente agli operatori di muoversi liberamente attorno alle piattaforme ed eseguire qualsiasi attività che sia necessaria per la vettura che hanno di fronte.

Inoltre, sono state apportate ottimizzazioni per tempi di produzione più brevi e minori costi di investimento nel sistema di saldatura del corpo. Grazie alle innovazioni nel reparto di carrozzeria e di assemblaggio dei veicoli, rispetto ai sistemi convenzionali lo stesso processo può essere ora gestito in circa un quinto del tempo e al 10% del costo di investimento.
La produzione in serie della CX-60 destinata al mercato europeo è iniziata il 15 marzo e la nave che trasporta il primo carico di CX-60 dovrebbe partire per l’Europa dal porto di Nakanoseki il 26 aprile.

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio nominato “SUV dell’anno”

Il Model Year 2020 del primo SUV che è anche un’Alfa Romeo, nella più potente delle versioni contraddistinta dall’iconico Quadrifoglio, si aggiudica un riconoscimento già ottenuto due anni fa. La rivista automobilistica AUTO ZEITUNG ha infatti nuovamente nominato il modello top di gamma “SUV dell’anno”. Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ha avuto la meglio su undici competitor, tra cui i più potenti SUV dei principali brand tedeschi, italiani e inglesi.

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è dotato di motore V6 bi-turbo a benzina da 510 CV, che consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 283 km/h. La maneggevolezza e l’agilità di questo SUV sono frutto delle sospensioni attive a controllo elettronico (Alfa Active Suspension), del selettore Alfa D.N.A. Pro Dynamic Driving Control, al quale è stata aggiunta la modalità performante “Race”, dell’impianto frenante ad alte prestazioni Brembo, della trazione integrale Alfa Q4, della distribuzione ideale del peso (50/50) tra l’asse anteriore e posteriore e dello sterzo estremamente diretto

I sedili sportivi rivestiti in pelle e Alcantara aumentano ulteriormente il piacere della guida, oltre al cambio automatico a otto velocità dotato di palette a volante. Poco dopo il suo debutto, Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ha stabilito il record su giro nella categoria SUV di serie sul leggendario tracciato “Nordschleife” del Nürburgring. Tra le principali novità del MY20, i sistemi elettronici avanzati di assistenza alla guida, che consentono di raggiungere la guida autonoma di livello 2, e un sistema di infotainment di nuova generazione dotato di un display da 8,8 pollici.



 

Dacia presenta il suo primo modello 100% elettrico: la Spring Electric

Dacia comincia un nuovo capitolo della sua storia, svelando il suo primo modello al 100% elettrico. Dacia Spring Electric è svelata, oggi, nella versione di serie, insieme a due declinazioni inedite per le nuove mobilità: una versione adatta al mondo del car sharing, per la mobilità elettrica condivisa, e una versione commerciale denominata Cargo, per le consegne dell’ultimo miglio senza emissioni inquinanti. Spring Electric è una rivoluzione: questa citycar elettrica, che è la meno costosa del mercato, rende la mobilità elettrica ancora più accessibile. Con il suo look rivoluzionario da SUV, è dotata di abitabilità record, motorizzazione elettrica semplice ed affidabile ed autonomia rassicurante. Dacia Spring Electric è una citycar versatile e pratica.

La sua linea incisiva è dotata di elementi provenienti dal mondo dei SUV con passaruota ampliati, barre da tetto, sottoscocca anteriore rafforzato, ski posteriori e maggiore altezza libera dal suolo (150 mm a vettura vuota). Con le spalle larghe e il cofano bombato, Spring Electric evoca una sensazione di robustezza. La sua struttura rassicurante fa presagire una grande abitabilità interna eppure Spring Electric è una vera citycar: nonostante le apparenze, ha dimensioni contenute (3,73 m di lunghezza, 1,62 m di larghezza esclusi i retrovisori e 1,51 m di altezza).

Spring Electric non passa inosservata. Il frontale rivela una forte personalità con i gruppi ottici a LED affilati, la cui linea orizzontale prosegue nel disegno della calandra, il cofano nervato e il grande paraurti. La calandra anteriore di Spring Electric è piena, segno distintivo dei veicoli elettrici. Molto moderna, presenta rilievi 3D e cela con eleganza lo sportellino di ricarica che si apre dall’abitacolo. I gruppi ottici posteriori sono dotati di nuova firma luminosa Dacia a forma di Y.

Pur avendo dimensioni esterne compatte da citycar a cinque porte, Spring offre quattro veri posti per adulti. Con un’altezza libera a filo padiglione generosa e un raggio alle ginocchia di 100 mm, i sedili posteriori accolgono tranquillamente anche i passeggeri più alti. La spaziosità degli interni contribuisce, peraltro, al comfort generale. I passeggeri dei sedili anteriori dispongono di uno spazio di 23,1 litri suddiviso tra il grande vano portaoggetti, i pannelli interni delle porte e il vassoio svuota-tasche della consolle centrale. I passeggeri dei sedili posteriori dispongono di tasche portaoggetti situate dietro ai sedili anteriori. Il bagagliaio propone la miglior capacità di carico della categoria: 300 litri (escludendo lo spazio sotto al bagagliaio per la ruota di scorta in opzione). Un volume di carico degno del segmento superiore. Per una maggiore modularità, la panchetta posteriore è ribaltabile per consentire una capacità di carico di circa 600 litri.

L’equipaggiamento di serie comprende lo sterzo ad assistenza variabile al 100% elettrico, la chiusura centralizzata da remoto e quattro finestrini elettrici. Affinché il conducente non stacchi gli occhi dalla strada e le mani dal volante, è previsto un display digitale da 3,5” mentre il riconoscimento vocale Google o Apple può essere attivato semplicemente premendo un pulsante sul volante. In opzione, sono disponibili la climatizzazione manuale, il sistema multimediale, i retrovisori elettrici e la ruota di scorta. Disponibile in opzione, il sistema multimediale Media Nav comprende un elegante touchscreen da 7”, navigatore, radio DAB, compatibilità con Apple Carplay ed Android Auto, Bluetooth e presa USB. Il riconoscimento vocale (tramite smartphone) è attivabile grazie ad un comando situato sul volante.

 

La motorizzazione al 100% elettrica da 33 kW (equivalente a 44 cavalli) è associata ad una batteria da 26,8 kWh. Questa tecnologia può contare su tutte le competenze elettriche del Gruppo Renault, che vanta un’esperienza decennale unica al mondo. Affidabile, robusto e sicuro, il motore offre tanti vantaggi: accelerazione lineare senza strappi, silenziosità ed assenza di vibrazioni. All’utilizzo, Spring Electric è più economica dei modelli termici equivalenti in quanto i costi per l’energia e la manutenzione sono notevolmente inferiori. Per una maggiore libertà, Spring Electric offre un’ampia scelta di ricarica: su presa domestica da 220V grazie al cavo fornito di serie, su Wallbox o su colonnina in corrente continua (entrambe le soluzioni con il cavo proposto in opzione).

La durata di ricarica della batteria agli ioni di litio è pari a:

  • Meno di un’ora per una ricarica all’80% su colonnina in corrente continua da 30 kW
  • Meno di 5 ore per una ricarica al 100% su Wallbox da 7,4 kW
  • Meno di 8 ore e mezza per una ricarica al 100% su Wallbox da 3,7 kW
  • Meno di 14 ore per una ricarica al 100% su presa domestica da 2,3 kW

L’App gratuita MY Dacia consente, tramite smartphone, di conoscere in tempo reale i dati sul livello della batteria e l’autonomia restante in chilometri, di avviare anticipatamente il condizionamento dell’abitacolo (climatizzazione) e di localizzare il veicolo in tempo reale. Quando Spring Electric è in carica, l’App permette di acquisire informazioni sui progressi della ricarica permettendo di attivarla o sospenderla. 

Leggera e compatta, Spring Electric vanta un’autonomia rassicurante di 225 km in ciclo WLTP e di 295 km in WLTP City (ciclo di omologazione che comprende solo la parte urbana del ciclo omologato), che garantisce grande versatilità di utilizzo, in ambiente urbano, ma anche perturbano. In Europa, il percorso quotidiano medio è di 31 km nel segmento A (citycar). In base a questi dati, Spring avrebbe bisogno di una sola ricarica alla settimana. L’autonomia può essere migliorata di circa il 10% semplicemente premendo il pulsante ECO sulla plancia, grazie al limite di potenza a 23kW (invece di 33 kW) e al limite di velocità massima a 100 km/h.

La motorizzazione elettrica offre tanti vantaggi in fase di utilizzo: buona risposta in accelerazione (coppia pari a 125 Nm disponibile immediatamente), assenza di cambio marce, silenziosità ed assenza di vibrazioni. Il piacere della guida elettrica si può consumare senza moderazione, dato che Spring non emette, in fase di utilizzo, né sostanze inquinanti né CO2.

Gli equipaggiamenti di sicurezza di serie sono numerosi, tra questi: Cruise Control, ABS, ESP, ripartitore elettronico di frenata, 6 airbag, chiamata d’emergenza eCall (con pulsante SOS), accensione automatica delle luci e frenata d’emergenza automatica. Attivo da 7 a 170 km/h, questo dispositivo, tramite il radar anteriore, rileva la distanza dal veicolo che si trova davanti (fermo o in movimento). Se c’è un rischio di urto, avverte il conducente con un allarme visivo e sonoro, prima di accentuare la performance del sistema frenante – se il conducente frena, ma il rischio è comunque presente – oppure di azionare automaticamente o più decisamente i freni, se il conducente non frena o non abbastanza.

 

 

Nuova generazione Audi quattro: la trazione integrale elettrica


Audi e-tron e Audi e-tron Sportback, i SUV a elettroni dei quattro anelli, possono contare su elevate performance in termini di motricità e dinamica di marcia, su ogni terreno e con qualsiasi condizione atmosferica, grazie alla nuova generazione quattro: la trazione integrale quattro elettrica. Questa regola permanentemente e in modo completamente variabile la ripartizione della coppia fra gli assali. Un’operazione che avviene in poche frazioni di secondo.

“La trazione quattro elettrica è la sintesi perfetta di prestazioni ed efficienza” afferma Michael Wein, Responsabile dello sviluppo dei sistemi 4WD di Audi AG. “Abbiniamo i vantaggi in termini di efficienza garantiti da uno schema di trazione basato sull’azione di un unico assale alla motricità e al dinamismo caratteristici di un sistema quattro”. Per ottenere il massimo rendimento, nella maggior parte dei casi Audi e-tron e Audi e-tron Sportback utilizzano in misura prevalente, quando non esclusiva, il motore elettrico posteriore. Il disaccoppiamento pressoché totale del propulsore asincrono anteriore durante la marcia in condizioni normali favorisce l’efficienza. Non si verifica alcuna dissipazione energetica, dato che l’effetto trascinamento è nullo. L’unità all’avantreno entra in azione qualora il conducente richieda più potenza di quanta il motore elettrico posteriore possa fornire oppure, proattivamente, prima che la motricità si riduca a causa del fondo sdrucciolevole (o nella guida impegnata in curva). I motori elettrici sono fonti di potenza ideali per la trazione quattro elettrica che opera in modo estremamente preciso e pressoché istantaneo: la ripartizione della coppia tra gli assali, che tendenzialmente privilegia il retrotreno, non è mai stata così veloce. Una caratteristica resa possibile dall’assenza di qualsiasi frizione meccanica e dalla rapidità di distribuzione dell’energia elettrica.

Il dinamismo, l’efficacia e l’efficienza del sistema quattro appannaggio della gamma Audi e-tron sono ulteriormente sottolineati dall’evoluzione della trazione integrale elettrica: il torque vectoring elettrico. Una prima mondiale per dei modelli prodotti in grande serie, al debutto con Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback: versioni sportive degli sport utility a zero emissioni dei quattro anelli, attese nelle Concessionarie italiane nel corso del terzo trimestre del 2020. Torque vectoring elettrico che permette di ripartire la coppia tra le ruote posteriori portando i vantaggi garantiti dal “classico” differenziale sportivo Audi nell’era della mobilità a zero emissioni. Una novità assoluta legata all’adozione di tre motori elettrici, di cui due in corrispondenza del retrotreno.

Analogamente ad Audi e-tron e Audi e-tron Sportback, in condizioni ordinarie, per ottenere il massimo rendimento, le versioni S ricorrono in misura prevalente, quando non esclusiva, alla propulsione posteriore. Similmente alla trazione quattro meccanica con tecnologia ultra, il secondo assale (l’anteriore) può essere attivato in modo predittivo, abbinando così efficacia ed efficienza. Obiettivo, quest’ultimo, cui concorre il sistema di recupero dell’energia, anch’esso basato sull’azione delle unità a zero emissioni. Con decelerazioni sino a 0,3 g, vale a dire nel 90% dei casi, i SUV a elettroni dei quattro anelli recuperano energia grazie ai soli motori elettrici che, in tal caso, agiscono da alternatori. In questo modo, l’energia generata dalle manovre ordinarie di decelerazione viene immagazzinata nella batteria. Il sistema di recupero si adatta alle diverse condizioni di guida ed è potente al punto da rendere residuale l’intervento dei freni meccanici.

Nei rari casi in cui i modelli della gamma Audi e-tron debbano ricorrere ai freni tradizionali, ad esempio per un arresto d’emergenza, emergono le eccezionali caratteristiche del sistema di frenata elettroidraulico integrato. La centralina dedicata riconosce l’intensità della pressione del pedale e in pochi millisecondi calcola la coppia frenante necessaria. Se la coppia di recupero dell’energia non è sufficiente, un pistoncino genera una pressione extra destinata al sistema frenante idraulico, così da pompare olio nelle tubazioni e generare una forza decelerante supplementare. Il passaggio dalla frenata elettrica a quella “tradizionale” avviene in modo fluido e omogeneo, senza che il conducente se ne accorga, mentre la forza frenante resta costante. Nel caso di una frenata da 100 km/h, Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback possono recuperare energia fino a un massimo di 270 kW di potenza elettrica. Un valore superiore persino a quanto fatto registrare dalle monoposto di Formula E (250 kW). Valori al top della categoria, analogamente alla potenza massima di 503 CV e alla coppia monstre di 973 Nm erogate dai tre motori elettrici.

Quanto alla funzione torque vectoring elettrica, la ripartizione della spinta tra le ruote posteriori si attiva in pochi millisecondi pur gestendo valori di coppia decisamente elevati. Accelerando con decisione in uscita di curva, vengono trasmessi alla ruota posteriore esterna sino a 220 Nm in più rispetto a quanto indirizzato alla ruota interna, a vantaggio della rapidità in inserimento e dell’agilità dei SUV elettrici Audi. Un comportamento reso possibile, come accennato, dalla disponibilità di due motori elettrici al retrotreno privi di qualsivoglia collegamento meccanico. Così facendo, la Casa dei quattro anelli abbina alla ripartizione totalmente variabile della spinta tra avantreno e retrotreno, in senso longitudinale, la distribuzione della coppia tra le ruote posteriori, in senso trasversale.

La latenza del torque vectoring elettrico, ovvero il tempo che intercorre tra il rilevamento degli input da parte dei sensori, la reazione della centralina elettronica dedicata alla trazione (ASG), l’entrata in funzione delle elettroniche di potenza, l’erogazione dell’energia e quindi l’effettiva distribuzione attiva della coppia, è nell’ordine dei 30 millesimi di secondo. Un quarto del tempo necessario alla reazione di un sistema meccanico. Un vantaggio percepibile anche in caso di marcia su fondi a ridotta aderenza e cui contribuisce il costante collegamento in rete tra l’ASG e la piattaforma elettronica dell’assetto EFP che monitora la trazione, le informazioni sulla dinamica di marcia trasmesse dalle sospensioni e dallo sterzo nonché la gestione selettiva della coppia sulle singole ruote. Un’intelligente funzione software che affianca le 4WD, frenando in misura minima la ruota interna alla traiettoria prima ancora che questa perda aderenza, consentendo di trasferire la spinta alla ruota con il grip migliore.

A rafforzamento dell’efficacia della tecnologia quattro elettrica con torque vectoring elettrico, il controllo della trazione (ASR) opera a intervalli di un millesimo di secondo grazie all’integrazione dei moduli dell’ESC – il controllo elettronico della stabilità – nelle elettroniche di potenza. Elettroniche di potenza che generano i valori di corrente per i motori elettrici. Il guidatore ha la possibilità d’influire sul comportamento della trazione quattro elettrica mediante il controllo della dinamica di marcia Audi drive select, che permette di spaziare attraverso sette profili (auto, comfort, dynamic, efficiency, individual, allroad e offroad) e mediante il citato ESC a quattro stadi (normal, sport, offroad e off). Al volante di Audi e-tron S e Audi e-tron S Sportback, optando per la modalità sport dell’ESC e per il programma dynamic dell’Audi drive select, è possibile innescare il sovrasterzo e drift controllati. Reattività, performance e feeling al volante raggiungono una nuova dimensione.

ŠKODA ENYAQ iV: nuovo approccio alla tecnologia di illuminazione

ŠKODA fa un altro passo avanti nell’era della mobilità elettrica grazie a ENYAQ iV. Il primo SUV completamente elettrico si approccia al design dell’illuminazione in modo innovativo, combinando fari full LED Matrix tecnicamente all’avanguardia con un design emozionale. Petr Nevřela, capo designer dell’illuminazione esterna di ŠKODA, spiega in un’intervista le caratteristiche dei nuovi gruppi ottici di ENYAQ iV.

Con ENYAQ iV ŠKODA presenta il suo primo veicolo basato sulla piattaforma modulare elettrificata (MEB). Rispetto ai modelli precedenti, come è cambiato il design dei fari?

Petr Nevřela: Nell’implementazione dell’attuale linguaggio stilistico di ŠKODA, avevamo già sviluppato consistentemente i fari anteriori di SCALA e KAMIQ e della nuova generazione di OCTAVIA. In tutti questi modelli che abbiamo presentato negli ultimi 18 mesi, i fari sono generalmente più piatti e offrono un effetto ancora più dinamico. Inoltre su KAMIQ abbiamo aggiunto le caratteristiche luci diurne posizionate in alto. Ulteriori elementi cristallini sono stati incorporati nel design dei fari. Con ENYAQ iV stiamo continuando in questa direzione e stiamo perfezionando dettagli specifici, come le nuove luci di marcia diurna finemente progettate con elementi simili a ciglia sottili e la nuova forma esagonale dei moduli LED principali. I nuovi fari e i fanali posteriori esaltano ulteriormente il carattere innovativo del nuovo ENYAQ iV.

Quanto tempo richiede il processo di sviluppo per la progettazione di nuovi fari e luci posteriori?

Nevřela: Lo sviluppo del design è un processo dinamico; lavoriamo a stretto contatto con i nostri colleghi nella progettazione degli esterni e con il team di sviluppo dell’illuminazione esterna. Ci confrontiamo su quali idee siano realizzabili prima di effettuare la selezione finale. Il processo può durare in tutto dai sei ai dodici mesi.

Cosa vi ispira nella progettazione dei gruppi ottici anteriori e posteriori?

Nevřela: ŠKODA è orgogliosa di ispirarsi alla tradizione dell’arte del cristallo di Boemia nei suoi veicoli e di interpretarla a modo suo. Le linee precise, le disposizioni geometriche e le superfici in vetro sono affascinanti e, a seconda dell’incidenza della luce e del lato in cui si guardano, offrono sfaccettature sempre diverse. Possiamo utilizzarli come base per sperimentare effetti luminosi, come ad esempio per i fanali posteriori tridimensionali illuminati da sottili strisce luminose.

Che impressione iniziale trasmettono i nuovi fari ENYAQ iV?

Nevřela: Il primo impatto con l’illuminazione di ENYAQ iV trasmette una sensazione di calore e accoglienza, mentre i fari le conferiscono un aspetto molto dinamico e moderno. L’innovativa tecnologia LED sottolinea inoltre l’approccio sostenibile del nostro primo SUV elettrico.

Inizia la produzione di Ford Puma

E’ iniziata la produzione, nello stabilimento di Craiova in Romania, di Puma, il crossover di ispirazione SUV dell’Ovale Blu, uno degli otto veicoli elettrificati in arrivo, quest’anno, sul mercato europeo. Puma EcoBoost Hybrid, con batterie a ioni-litio da 48 volt, è il primo veicolo elettrificato Ford mai prodotto in Romania.

L’Ovale Blu ha assunto altri 1.700 persone e investito circa 200 milioni di euro nello stabilimento di Craiova, per sostenere la produzione del modello che combina l’efficienza dell’EcoBoost Hybrid, con una capacità di carico senza compromessi e un design affascinante – portando così a quasi 1,5 miliardi di euro l’investimento totale di Ford in questo stabilimento dal 2008.

Puma, il crossover di ispirazione SUV con l’innovativo MegaBox, che garantisce una capacità di carico senza compromessi, è uno degli otto nuovi modelli elettrificati che saranno introdotti da Ford, quest’anno, in Europa.

Ford, infatti, ha annunciato, all’inizio di quest’anno, che ogni nuovo veicolo includerà un’opzione elettrificata – Mild-Hybrid, Full-Hybrid, Plug-In Hybrid o All-Electric – offrendo così uno dei più completi line-up di motorizzazioni elettrificate per i clienti europei. L’Ovale Blu prevede che i veicoli Ford con questa tipologia di propulsori rappresenteranno più della metà delle vendite entro la fine del 2022.

Accanto alla sofisticata tecnologia dell’EcoBoost Hybrid, Puma, dal design affascinante, offre soluzioni di spazio versatili, con una capacità di carico di 456 litri grazie all’innovativo MegaBox e tecnologie di assistenza alla guida, tra cui Adaptive Cruise Control con Stop & Go, Speed Sign Recognition e Lane Centring, unitamente a elementi di estremo comfort tra cui i sedili con massaggio lombare, novità nel segmento.

Tra gli allestimenti disponibili, la sportiva ST-Line, ispirata alla gamma di vetture Performance e l’elegante Titanium X, presentata, per la prima volta, il mese scorso al Motor Show di Francoforte, in Germania.

Già ordinabile in tutta Europa, la nuova Puma si aggiunge all’ampia gamma di SUV e crossover Ford disponibili in Europa. Ford Romania impiega circa 6.000 persone nella produzione della nuova Puma, dell’EcoSport e del pluripremiato motore EcoBoost da 1,0 litri, ben 11 volte vincitore del premio International Engine and Powertrain of the Year. Con l’inizio della produzione della nuova Puma, lo stabilimento di Craiova è ora impegnato, per la prima volta, nella produzione in parallelo di due linee di veicoli, offrendo SUV e crossover compatti per soddisfare la domanda nel segmento in più rapida crescita in Europa, secondo i dati di JATO Dynamics.

Mazda presenta la CX-30

La Nuova Mazda CX-30 è il secondo dei modelli della gamma di nuova generazione del marchio dopo il lancio della Nuova Mazda3. Il nuovo crossover compatto si propone in un segmento di mercato nuovo per Mazda. Lunga 4.395 mm, larga 1.795 mm, alta 1.540 mm e con un passo di 2.655 mm, la Nuova Mazda CX-30 si posiziona tra la city crossover CX-3 e la CX-5, il SUV di casa Mazda presentato nel 2012, e soddisfa le esigenze dei clienti che vogliono unire dimensioni compatte e funzionali in città della prima con lo spazio e la praticità dell’altra. L’inedita Mazda CX-30 esprime i più recenti sviluppi del rivoluzionario linguaggio stilistico Kodo del marchio. Pur conservando tutta la vitalità del concetto originale “Soul of Motion” del design Kodo, questa più matura interpretazione punta ora a esprimere maggiore prestigio attraverso la raffinatezza e il rigore di un’estetica minimalista “less-is-more” ispirata alla più pura tradizione artistica giapponese e alla bellezza dello spazio tra gli oggetti.

Il design degli interni che pone l’uomo al centro combina uno spazio per i passeggeri pulito, arioso e aperto e una zona cockpit comoda e focalizzata sul conducente. Cockpit e abitacolo combinano l’obiettivo di eccellenza ergonomica con la tecnologia ’d’avanguardia nella progettazione di ogni elemento, dal campo visivo e dalla posizione di guida all’interfaccia uomo-macchina (HMI) e alla qualità dell’impianto audio. Tecnologie di nuovo sviluppo come i sistemi audio Mazda a 8 altoparlanti o quello premium BOSE a 12 altoparlanti sono stati accuratamente integrati con materiali lussuosi e dal perfetto montaggio e finitura per creare un ambiente interno di alta qualità e genuina raffinatezza.

Il nuovo crossover compatto presenta l’’architettura Mazda di nuova generazione Skyactiv-Vehicle Architecture, che non solo sfrutta l’innata capacità di equilibrio dell’uomo per offrire un maggiore comfort a bordo, ma riduce e controlla anche i disturbi NVH per creare nell’abitacolo una “qualità della silenziosità” veramente unica.

In combinazione con tecnologie intelligenti come l’evoluto sistema a 4 ruote motrici (AWD) i-Activ, che lavora in sintonia con il sistema G-Vectoring Control (GVC) per gestire la distribuzione della coppia tra le ruote anteriori e posteriori, questo favorisce una esperienza di guida Jinba Ittai ancora più coinvolgente. La gamma dei powertrain presenta i più recenti motori Skyactiv benzina e diesel, compresa la rivoluzionaria tecnologia di combustione ad accensione per compressione controllata da candela (SPCCI – Spark Controlled Compression Ignition) sviluppata da Mazda, che combina la vivacità di rotazione di un benzina con la risposta superiore di un diesel. Infine, la nuova Mazda CX-30 ha una serie completa di caratteristiche di sicurezza attiva i-Activsense che ora comprende un nuovo sistema di monitoraggio del conducente (Driver Monitoring), il che dota questo crossover compatto di una capacità ancor più evoluta di garantire a tutti gli occupanti viaggi sicuri, protetti e piacevoli.

La nuova Mazda CX-30 è il secondo modello di serie che adotta la più recente evoluzione del linguaggio stilistico Kodo – design artistico che è profondamente legato alla tradizionale estetica giapponese. L’affinamento di ciascun elemento secondo il principio “less is more” ha creato superfici straordinariamente pulite e belle e ha portato nel segmento dei SUV crossover compatti una silhouette del tutto originale.
La concept Mazda Vision Coupe presentata nel 2017 racchiudeva questo linguaggio stilistico più sofisticato attraverso un design minimalista accuratamente affinato: la raccolta ed elegante forma della sua carrozzeria genera un delicato gioco di luci e di riflessi che cambiano nel corso del tempo per creare una linea dall’aspetto naturale e dinamico.

Condividendo lo stesso concetto, la Mazda CX-30 è stata sviluppata per creare un design completamente nuovo per un crossover compatto. Adeguato al concetto di “filante e coraggioso”, lo stile esterno esprime una eleganza fluente e agile e la robustezza di un SUV. Alla base dell’elegante carrozzeria che ha la snellezza di un coupé, il rivestimento nero della parte inferiore crea una sensazione di stabilità, robustezza e potenza adeguata per un SUV. A bordo i raffinati interni combinano un comodo cockpit fortemente orientato a chi guida con uno spazioso abitacolo dall’atmosfera ariosa, consentendo così a tutti gli occupanti di godere di una sensazione di connessione in un ambiente rilassato e confortevole. Una minuziosa attenzione è stata rivolta a ogni dettaglio, dalla scelta dei materiali alle migliori finiture, per creare uno spazio interno veramente raffinato e di qualità superiore.

La linea segue il nuovo linguaggio stilistico “Charge and Release”. Questo linguaggio deriva dalla pennellata utilizzata nella calligrafia giapponese ed è stato sviluppato per integrare i tre fattori chiave del design Kodo evoluto: Yohaku, la bellezza dello spazio vuoto, Sori, curve risolute e equilibrate, e Utsuroi, il gioco di luce e ombra. In particolare, Sori si realizza chiaramente nell’arco di cintura che corre dal parafango anteriore alla ruota posteriore, dando un senso di velocità e vitalità. Utsuroi si può vedere nelle superfici della carrozzeria sotto la linea di cintura, che riflettono ciò che circonda in una forma a S che cambia con il movimento della vettura. Queste espressioni della forma del corpo vettura si riuniscono, infine, in un solo movimento ondulatorio nella parte posteriore dove si disperdono. Rinunciando alle linee di carattere a favore del movimento delle superfici, la Mazda CX-30 ottiene uno stile che ha sia la bellezza di un’opera d’arte che un forte senso di dinamismo.

Il design dell’abitacolo della Mazda CX-30 è basato sulla filosofia progettuale Mazda che pone l’uomo al centro, e sull’architettura giapponese tradizionale con il suo uso del Ma, cioè dello spazio vuoto. La configurazione di base unisce il posto di guida comodo e raccolto con uno spazio arioso e ordinato attorno al passeggero anteriore. Il cockpit è simmetrico e spiccatamente incentrato sul conducente, con tutti e tre gli strumenti nel quadro e il display centrale correttamente angolati verso il posto di guida, per renderne facile l’utilizzo con la minima distrazione possibile.

La zona superiore della plancia presenta una seconda palpebra a forma di ala. Si sviluppa in orizzontale lungo la parte superiore della plancia sino al rivestimento della porta lato passeggero e è rifinita con cuciture di alta qualità e accenti metallici, che conferiscono al cockpit una percezione di maggiore ampiezza. L’ampio tunnel centrale raggruppa davanti leva del cambio, portabicchieri e manopola del Commander creando una “zona comandi” vicina al conducente per un utilizzo comodo e ergonomico, mentre bracciolo e appoggio per le ginocchia leggermente incurvati creano di contro una atmosfera accogliente.

Active Driving Display (proiezione delle informazioni di guida sul parabrezza), strumenti e display centrale sono stati tutti ridisegnati per presentare i dati in un modo più semplice e chiaro, mentre i caratteri della grafica sono stati unificati per ottenere un aspetto piacevole e consistente. La Mazda CX-30 adotta un ampio schermo centrale da 8.8 pollici. Semplificato nel funzionamento, che richiede solo l’utilizzo della manopola del commander, dispone anche di un nuovo e intuitivo sistema di indirizzo che ne rende più facile l’impiego.
L’applicazione delle ricerche sul corpo umano da parte di Mazda si è estesa al campo dell’ingegneria Kansei, con la raffinata realizzazione di comandi in grado di offrire la stessa sensazione sia che vengano premuti, tirati, spinti o ruotati, dando al conducente una soddisfazione avvertibile anche nell’azionamento fisico dei comandi e controlli.

Il massimo in fatto di ”Jinba Ittai” – la sensazione che il veicolo sia una estensione del corpo del conducente, che lo controlla con precisione senza doverci pensare – rimane l’obiettivo di sviluppo di ogni nuovo modello Mazda. E la nuova Mazda CX-30 evolve il concetto di Jinba Ittai per offrire una guida ancora più piacevole e più facile. Per ottenerlo, Mazda ha introdotto la piattaforma Skyactiv-Vehicle Architecture, una tecnologia strutturale antropocentrica di nuova generazione che sfrutta l’intrinseca capacità d’equilibrio dell’uomo, offrendogli sia un maggiore comfort a bordo che un’esperienza di guida più coinvolgente. La gamma dei motori Skyactiv combina prestazioni entusiasmanti con maggiore risparmio di carburante e rispetto dell’ambiente, mentre la gestione perfettamente coordinata del sistema di trazione i-Activ AWD e del sistema di controllo G-Vectoring (GVC) o G-Vectoring Plus (GVC Plus) offre un comportamento su strada ancora più piacevole, più confortevole e che ispira fiducia. Inoltre, la silenziosità in abitacolo è di qualità ancora maggiore grazie ai notevoli sviluppi nelle prestazioni NVH basati su studi approfonditi delle caratteristiche sensoriali umane.

La gamma motori della Mazda CX-30 combina prestazioni entusiasmanti con minori consumi e maggiore rispetto dell’ambiente. La gamma propone i più recenti motori Mazda Euro 6d-TEMP, i diesel Skyactiv-D e i benzina Skyactiv-G, compreso il rivoluzionario Skyactiv-X a benzina. Questi puliti ed efficienti motori Skyactiv-G, Skyactiv-D e Skyactiv-X possono essere abbinati al cambio manuale a sei marce Skyactiv-MT o al cambio automatico a sei rapporti Skyactiv-Drive.

L’architettura di nuova generazione Mazda Skyactiv-Vehicle Architecture incorpora le più recenti conoscenze ricavate dalla biologia umana applicandole al design dei sedili. Assicurando così che il bacino dell’occupante sia supportato in modo da mantenere la forma ad S della colonna vertebrale e mettendolo in grado di fare pieno uso delle sue capacità di equilibrio. Il design del sedile supporta la parte superiore del bacino per assicurare che tutto il bacino sia posizionato correttamente. Contestualmente, la forma e la solidità del sedile circondano il baricentro della gabbia toracica- che corrisponde alla sezione superiore della curva ad S della colonna vertebrale, contribuendo a mantenere la colonna vertebrale in questa posizione.

Inoltre, la forma e la rigidità dell’imbottitura forniscono un buon supporto per le ossa della coscia, creando una struttura che permette all’utente di regolare in modo indipendente l’angolo di ciascuna coscia, così da garantire che il sedile possa assumere e adattarsi alle diverse conformazioni fisiche dei singoli. Contemporaneamente abbiamo aumentato la rigidità dei singoli componenti nei sedili e dei punti d’attacco che trasferiscono le forze dalla scocca. Ciò elimina ogni ritardo tra i movimenti della massa sospesa e quelli dei sedili, assicurando che l’energia entrante venga trasferita in modo uniforme al bacino dell’occupante. Inoltre abbiamo anche reso la struttura interna dei sedili più rigida così da garantire che il carico venga trasmesso in modo più diretto dalla massa sospesa al corpo dell’occupante. Questi cambiamenti riducono al minimo il movimento del sedile rispetto alla massa sospesa; il sedile si muove insieme alla massa sospesa senza alcun ritardo e le forze vengono trasmesse senza ostacoli al bacino. Per ulteriori informazioni, visitate mazda.it

Arriva la nuova gamma “S” che esalta l’anima sportiva dei SUV Jeep

Dopo l’esordio europeo al Salone di Ginevra, arriva la nuova gamma “S” che fa emergere l’anima sportiva e metropolitana dei SUV Jeep, ferme restando le proverbiali caratteristiche off road del brand. I contenuti sono dunque ancora più ricchi per rappresentare al meglio i valori del marchio – libertà, autenticità, avventura e passione – anche in un contesto di spostamenti quotidiani. Nata sulla base della versione top di gamma Limited, la nuova Jeep Renegade S si caratterizza per un look più sportivo dato dagli inserti Low Gloss Granite Crystal sui diversi badge (“4×4”, “Jeep”, “Renegade” e “S”) e sulle finiture della leggendaria Seven Slot Grille. Completano gli esterni specifiche barre sul tetto ed esclusivi cerchi in lega da 19″ in Granite Crystal.

L’impostazione sportiva della nuova serie speciale S continua nell’abitacolo dove spicca l’ambiente All Black, sedili premium con nuove cuciture in tinta tungsteno e volante rivestito in pelle con impunture nere, insieme a contenuti tecnologi avanzati e intuitivi, come l’innovativo sistema Uconnect 8,4″ NAV con integrazione Apple CarPlay e compatibilità Android Auto. Non mancano ulteriori contenuti esclusivi per la sicurezza e il comfort, tra cui l’Adaptive Cruise Control, il Forward Collision Warning, il climatizzatore automatico bi-zona, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e il Full Pack Led che comprende DRL, proiettori anteriori, fendinebbia e fari posteriori a LED. Sotto il cofano, il nuovo motore 1.3 Turbo T4, da 180 CV con trasmissione automatica a nove marce. Disponibile anche il 1.3 Turbo T4 da 150 CV, il diesel Multijet II da 1,6 litri abbinabile al cambio manuale a 6 marce o all’automatico DDCT a sei velocità e il Multijet II 2 litri 4×4 in abbinamento al cambio automatico a nove marce. Le leggendarie caratteristiche off-road del brand Jeep sono assicurate dal sistema di trazione 4×4 con disconnessione dell’asse posteriore, controllo della trazione Selec-Terrain e dispositivo Hill Start Assist. La gamma Renegade parte da 17.900 euro sulla motorizzazione turbo benzina da 120 CV.

La nuova Compass “S” arricchisce l’offerta del modello Jeep più venduto. Disegnata per esaltarne l’apprezzato look sportivo e metropolitano, offre uno stile ricercato con particolari specifici ed una dotazione completa, pensata per chi vuole distinguersi con classe. Oltre alla tecnologia off road più avanzata, la Jeep Compass “S” offre una dinamica di guida su strada eccezionale e più di 70 sistemi di sicurezza attiva e passiva. Di serie su “S” anche i nuovi cerchi da 19″ specifici Low Gloss Granite Crystal; la medesima finitura dedicata è presente anche su tutti i badge (“4×4”, “Jeep” e “S”), la griglia frontale, le cornici dei fari, gli inserti dei paraurti e modanatura dei cristalli laterali (DLO).

All’interno, pelle nera con impunture in tinta tungsteno e cornice della consolle centrale Gun Metal anodizzato e il meglio della connettività con Uconnect 8,4″ NAV. Inoltre, fanno parte dei contenuti di serie della serie speciale i fari Bi-Xenon, gli abbaglianti automatici, il portellone ad apertura elettrica, l’Adaptive Cruise Control, il sistema audio Beats e i sedili a regolazione elettrica a 8 posizioni. Sono disponibili il motore 2.0 Multijet da 170 CV abbinato al cambio automatico a nove marce e alla trazione integrale, la motorizzazione benzina 1.4 da 140 e 170 CV (cambio manuale a sei marce e automatico a nove marce e trazione integrale), e i Multijet II da 1.6 (120 CV con cambio manuale) e 2.0 da (140 e 170 CV entrambi con automatico a nove marce). La gamma Compass, sia sulle motorizzazioni diesel che benzina, parte da 22.900 euro.

Anche Cherokee offre la serie speciale S che si aggiunge alla nuova gamma dalla spiccata connotazione sportiva. In questo allestimento, l’evoluzione del SUV best in class per le doti off road, è ancora più a proprio agio anche nel contesto urbano e presenta un carattere sportivo dato da elementi stilistici esterni abbinati a contenuti interni ispirati al comfort e al lusso. È nato dal connubio tra tradizione, tecnologia avanzata, qualità artigianale e design, con linee esterne che si ispirano all’anima più premium della famiglia Jeep declinate in modo armonioso e contemporaneo e valorizzate da specifiche finiture interne. Esternamente sfoggia cerchi satinati Granite Crystal da 19 pollici, fascia inferiore e passaruota in tinta, badge “S” dedicato, accenti lucidi Granite Crystal metallic per badge Jeep e 4×4, barre al tetto, griglia, cornice dei fendinebbia.

All’interno, innovativi contenuti tecnologici e tanto spazio in un ambiente sofisticato e caratterizzato da forme scolpite, materiali di qualità superiore, attenzione al dettaglio: ne sono un esempio gli interni in nappa nera con impunture color tungsteno sul rivestimenti dei sedili, dei braccioli e della console centrale accanto alle dotazioni votate ad un comfort di livello superiore. Non mancano Uconnect 8,4″ NAV con integrazione Apple CarPlay e compatibilità Android Auto, Adaptive Cruise Control con funzione Stop & Go, Active Speed Limiter, Forward Collision Warning Plus con riconoscimento di pedoni, Advanced Brake Assist, Lane Departure Warning Plus, Blind Spot monitoring, rear cross-path detection, sistema Keyless Enter-N-Go, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e sistema di assistenza al parcheggio Parallel & Perpendicular Park Assist. Comfort, sicurezza e potenza, grazie al poderoso motore 2.0 benzina turbo da 270 CV, cambio automatico a nove marce e trazione integrale che completa la gamma propulsori disponibile sulla nuova Cherokee. La gamma Cherokee è offerta con il finanziamento Jeep Excellence da 299 euro al mese, con tre anni di manutenzione e tre anni di garanzia inclusi nella rata.

La gamma “S” è pronta per essere ammirata e provata in tutte le concessionarie Jeep presenti in Italia, anche nei Porte Aperte, già da sabato prossimo: 11/12, 18/19 e 25/26 maggio

Puma: il nuovo crossover innovativo di Ford

Al Go Futher Event Ford ha svelato la prima immagine di Puma: un crossover compatto di ispirazione SUV che fonde un design accattivante con una capacità di carico e una flessibilità del bagaglio best in class e la tecnologia Mild-Hybrid con batterie a ioni di litio da 48 volt.

La Puma arriverà negli showroom Ford alla fine del 2019 e sarà prodotta presso lo stabilimento di Craiova, in Romania, a seguito di un investimento di circa 1.5 miliardi di euro a partire dal 2008. La prima immagine della Puma rivela importanti tratti distintivi tra cui i fari posti sulla parte superiore della fiancata e le linee atletiche e accattivanti, oltre a proporzioni da crossover compatto con una maggiore altezza da terra, per una guida comoda e sicura, e una capienza del bagagliao senza compromessi di 456 litri.

Sviluppata per soddisfare una chiara esigenza dei clienti in termini di spazio e di flessibilità del bagagliaio, l’innovativa soluzione di carico della Puma offre uno spazio ampio e versatile che è in grado di ospitare comodamente due sacche da golf in posizione verticale. La tecnologia Ford EcoBoost Hybrid ottimizzerà l’efficienza nei consumi della Puma garantendo potenza al motore fino a 155CV. Uno starter/generator, azionato da una cinghia, (BISG) consente il recupero e lo stoccaggio dell’energia che solitamente si disperde durante la frenata, per caricare la batteria agli ioni-litio da 48 volt raffreddata ad aria.

Il BISG agisce anche come motore e si integra perfettamente con l’EcoBoost 1.0 da 3 cilindri, utilizzando l’energia immagazzinata dalla batteria, per fornire coppia addizionale nelle normali condizioni di guida, riducendo così l’attività del motore termico e massimizzando il risparmio dei consumi.

Arriva T-Cross, il nuovo City SUV Volkswagen

la T-Cross completa in modo pratico e versatile la gamma dei SUV e crossover Volkswagen. Un’auto di mondo, versatile nell’uso e, come tutti i membri della gamma T-Family, caratterizzata da un modo di presentarsi incisivo e di carattere distintivo. La combinazione attentamente calibrata tra stile informale, praticità raffinata e grande convenienza si rivolge a un pubblico giovane e giovanile che desidera comunicare il proprio atteggiamento positivo verso la vita in modo consapevole, avendo però allo stesso tempo ben chiari gli aspetti riguardanti i costi e i vantaggi di questa compagna di viaggio. La T-Cross è un City SUV che, con i suoi 4,11 metri di lunghezza e 1,56 metri di altezza, supera la Polo rispettivamente di 54 mm e 112 mm.

Nella propria classe definisce nuovi standard sotto diversi punti di vista: già la versione Urban soddisfa praticamente tutte le esigenze in fatto di versatilità, sicurezza e connettività. Inoltre, sono disponibili svariate possibilità di combinazione e allestimento che lasciano spazio alla personalizzazione. Il passo lungo di 2,56 metri crea le condizioni per un abitacolo dalle dimensioni generose con tanto spazio per accogliere fino a cinque persone. Il volume del bagagliaio va da 385 a 455 litri. In un attimo, grazie al divano posteriore ribaltabile, la T-Cross si trasforma in un van con piano di carico piatto e un volume fino a 1.281 litri.

La T-Cross offre efficienti motori turbo. I due motori a benzina 1.0 TSI a tre cilindri con filtro antiparticolato offrono una potenza di 95 o 115 CV. L’offerta è completata da un 1.6 TDI a quattro cilindri da 95 CV. Tutti i motori sono conformi alla più recente normativa sui gas di scarico Euro 6D-TEMP. La trazione è anteriore, il cambio può essere manuale a 5 o 6 marce o automatico DSG a 7 marce.

Sistemi di assistenza come sulle auto di categoria superiore: la T-Cross è dotata di tecnologie di sicurezza precedentemente riservate a veicoli di dimensioni maggiori, diventando così uno dei modelli più sicuri della sua classe. Oltre alle straordinarie caratteristiche di protezione dagli urti e la protezione passeggeri esemplare, c’è una gamma particolarmente ampia di sistemi di assistenza alla guida che riducono il pericolo di collisione e aumentano il comfort di marcia. Questi comprendono, di serie su tutta la gamma, il rilevatore di stanchezza del conducente, il sistema di monitoraggio della distanza Front Assist con riconoscimento pedoni e funzione di frenata di emergenza City, l’assistente al mantenimento di corsia Lane Assist, l’assistenza alla partenza in salita e il sistema proattivo di protezione degli occupanti, oltre all’assistente di cambio corsia con rilevamento dell’angolo cieco e all’assistente di uscita dal parcheggio. Su richiesta è anche possibile avere il cruise control adattivo ACC (di serie a partire da Style) e il dispositivo di parcheggio automatico Park Assist.

La T-Cross offre ai più esigenti un collegamento in rete e al mondo esterno del massimo livello. L’uso e la personalizzazione delle funzioni a bordo sono molto intuitivi. Fino a quattro porte USB e la ricarica wireless (induttiva) assicurano un collegamento in rete ottimale e tutta l’energia necessaria per gli smartphone. Il sistema di chiusura e avviamento senza chiave Keyless Access (a richiesta) rende più confortevole l’accesso alla T-Cross; il comando automatico abbaglianti Light Assist, disponibile anch’esso su richiesta, accende e spegne automaticamente gli abbaglianti non appena riconosce traffico proveniente dal senso opposto. Una novità è anche il sistema audio opzionale della rinomata marca statunitense Beats con amplificatore a 8 canali da 300 Watt e un subwoofer separato nel vano bagagli.

La T-Cross può essere ulteriormente personalizzata e arricchita con un equipaggiamento speciale opzionale e diversi interessanti pacchetti. Già nella versione d’ingresso Urban sono presenti di serie fari posteriori e luci diurne anteriori a LED, climatizzatore manuale, computer di bordo, radio Composition Color, divano posteriore scorrevole, sedile del conducente regolabile in altezza, limitatore di velocità, Front Assist con rilevamento pedoni e Lane Assist. La variante di allestimento di livello superiore Style offre inoltre, per esempio, volante multifunzione, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, cruise control adattivo ACC, sedile del passeggero regolabile in altezza, cassetto sotto il sedile del passeggero e cerchi in lega leggera da 16″. Il terzo allestimento, Advanced, prevede in aggiunta gruppi ottici anteriori a LED, volante multifunzione rivestito in pelle, sedili anteriori sport/comfort, illuminazione ambiente e cerchi in lega leggera da 17″. La Volkswagen offre anche pacchetti design che comprendono, tra l’altro, sedili con esclusivo rivestimento Diag Neutral, Diag Orange o Diag Turquoise. Sono anche disponibili pacchetti R per gli esterni e gli interni.

La T-Cross, già dotata di un ampio equipaggiamento di serie, può essere ulteriormente personalizzata e arricchita con dotazioni speciali opzionali e diversi interessanti pacchetti. Già nella versione di base Urban sono presenti computer di bordo, climatizzatore manuale, radio Composition Color con display a colori da 6,5″, divano posteriore scorrevole, sedile del conducente regolabile in altezza, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente, gruppi ottici posteriori a LED, limitatore di velocità, rilevamento dell’angolo cieco, Lane Assist, Front Assist e rilevatore di stanchezza del conducente.

La variante di allestimento di livello intermedio Style estende la dotazione, per esempio, con volante multifunzione, regolatore di velocità adattivo ACC, radio Composition Media con schermo da 8″, pianale del bagagliaio modulabile, sedile del passeggero anteriore regolabile in altezza con schienale ribaltabile, cassetto sotto il sedile del passeggero e cerchi in lega leggera da 16″. Anche nel Jumbobox tra i sedili anteriori possono essere riposti oggetti. Il terzo allestimento, Advanced, include, oltre alle dotazioni già citate, gruppi ottici principali a LED, fari fendinebbia, volante multifunzione rivestito in pelle, sedili anteriori sport/comfort, Active Info Display, illuminazione ambiente e cerchi in lega leggera da 17″.

Coloro che desiderano conferire alla propria T-Cross un grado di personalizzazione inconfondibile possono ricorrere a ulteriori pacchetti di design per gli allestimenti Style e Advanced: sono disponibili in tre varianti di colore ed estendono il proprio effetto sia all’esterno che all’interno. Includono sedili con esclusivo rivestimento Diag Neutral, Diag Orange o Diag Turquoise, cristalli laterali oscurati, lunotto oscurato, cerchi in lega da 17″ o 18″ torniti a specchio e smaltati, e decorazioni IML 3D. Sono anche disponibili pacchetti R per gli esterni e gli interni, ben riconoscibili per la “R” in rilievo sugli schienali dei sedili, con rivestimento in Carbon Flag. Fanno parte della dotazione anche cerchi in lega da 17″, fari fendinebbia compresi fari direzionali, paraurti anteriori e posteriori specifici, e pedali in acciaio inossidabile.