L’Abarth 1000 SP degli anni Sessanta ispira una one-off evocativa

Nella seconda metà degli anni Cinquanta, Alfa Romeo e Abarth collaborarono per realizzare una vettura sportiva di cilindrata contenuta. Il progetto, affidato a Mario Colucci, ingegnere milanese e dipendente Alfa Romeo, si concretizzò nel 1958 con la produzione di un’ Alfa Romeo di derivazione Abarth 1000, una coupè compatta – spinta da un motore realizzato a partire dal quattro cilindri della Giulietta Sprint Veloce, ma ridotto nella cilindrata – e caratterizzata dal telaio a traliccio di tubi. La vettura, “vestita” da una carrozzeria realizzata da Bertone su disegno di Franco Scaglione, resta un esemplare unico.

Al termine di questa collaborazione, Colucci venne assunto come Direttore Tecnico da Carlo Abarth e, nel 1966, gli venne affidato l’ambizioso progetto della Abarth 1000 SP: il nome della vettura indica la cilindrata del motore – derivato da quello della Fiat 600 – e la categoria Sport Prototipo, la tipologia di vetture a ruote coperte realizzate solo per partecipare alle competizioni e costruite in piccola serie. Concepita per eccellere sia nelle brevi corse di salita sia nelle gare di durata, la 1000 SP è caratterizzata da linee semplici, basse e filanti. Leggera e potente, conquistò un’importante serie di vittorie internazionali – prima fra tutte quella ottenuta nella sua classe alla 500 km del Nürburgring, nel settembre 1966 – che contribuirono a consolidare il prestigio sportivo del marchio Abarth. L’ingegner Colucci portava così a compimento la sua concezione di vettura da competizione a telaio tubolare, iniziata qualche anno prima con l’Alfa Romeo Abarth 1000.

Considerata a giusto titolo una pietra miliare nella storia agonistica dell’Abarth, per stile, prestazioni e vittorie conquistate, la 1000 SP continua a ispirare i designer del Centro Stile Fiat e Abarth che immaginano una reinterpretazione contemporanea dell’iconica Sport Prototipo degli anni Sessanta: un’auto sportiva di taglia media, dalla silhouette accattivante e dalle linee essenziali. Quest’idea di vettura, leggera e dall’eccellente rapporto peso/potenza, diventa la base di un progetto realizzato nel 2021, in piena coerenza con l’antesignana: punti e linee del design della vettura originale vengono rispettati per garantire la continuità tra la sportiva degli anni Sessanta e la concept car del nuovo millennio.

Nell’Abarth 1000 SP vengono rispettati tre principi di design fondamentali già nella vettura degli anni Sessanta. Innanzitutto la leggerezza, nelle forme, nei volumi e ovviamente anche nel peso. Il secondo principio è quello dell’aerodinamica: le moderne tecnologie di progettazione hanno permesso di coniugare le iconiche linee della 1000 SP con un coefficiente aerodinamico all’altezza di una sportiva dei tempi moderni. Infine l’ergonomia, finalizzata a migliorare l’esperienza d’uso, assicurando l’ottimizzazione del controllo del mezzo e un’agile guidabilità.

Nell’Abarth 1000 SP riecheggiano linee ed elementi estetici che caratterizzavano la sua progenitrice. Il corpo vettura sinuoso, con le superfici morbide dei parafanghi che evidenziano la posizione delle ruote, riprende lo schema della spider a motore centrale. La vetratura del cockpit è caratterizzata da deflettori laterali sagomati, con il profilo ribassato verso il roll-bar, quest’ultimo rigorosamente “a vista” per sottolineare ulteriormente che siamo davanti a una spider “senza compromessi”.

Le geometrie del posteriore della Abarth 1000 SP sottolineano un’armonia perfetta tra i gruppi ottici e gli scarichi. La livrea è rigorosamente rossa e su tutto il corpo vettura compaiono le caratteristiche prese d’aria, dal cofano anteriore fino agli slot di raffreddamento su quello posteriore. Anche la fanaleria rispetta lo schema minimalista della 1000 SP storica, con proiettori puntiformi sul muso e una sola coppia di fanali rotondi a sottolineare la notevole larghezza dell’auto dalla vista posteriore. L’ Abarth 1000 SP mantiene quindi un’identità del tutto simile all’antesignana. Merito dell’attento lavoro di attualizzazione della Abarth 1000 SP storica che non ha lasciato spazio a compromessi.

Sotto la “pelle”, invece, il telaio tubolare della storica Sport Prototipo lascia il posto a un telaio ibrido, con la cellula centrale in fibra di carbonio e l’avantreno in alluminio. L’ Abarth 1000 SP dispone di un potente motore centrale 4 cilindri sovralimentato in alluminio, da 1742 cc, capace di erogare fino a 240 CV di potenza. La raffinata meccanica della concept vanta sospensioni a triangoli sovrapposti all’anteriore, mentre al posteriore sono presenti sospensioni con schema Macpherson evoluto.

A 55 anni esatti dal debutto della sua progenitrice, l’Abarth 1000 SP, attualmente prodotta in un unico esemplare, è pronta a mettersi di nuovo in mostra e, in autunno, prenderà parte a importanti manifestazioni dedicate alle auto storiche.

Un calendario dedicato alla storia Alfa Romeo

Riparte – per ora in modalità virtuale – l’attività del Museo Alfa Romeo, con un calendario di appuntamenti mensili che celebrano 12 momenti cruciali della storia del marchio: i 110 anni dalla nascita di Juan Manuel Fangio e dalla prima gara disputata da un’ALFA, 70 anni dalla conquista del secondo titolo mondiale di Formula 1, cinquanta dalla presentazione di uno dei modelli più popolari del marchio, la Alfasud, e molto altro.

Dodici pagine importanti nella lunga e gloriosa storia del brand, che il Museo ha deciso di celebrare omaggiando gli appassionati con uno speciale calendario scaricabile, in formato pdf, sul portale museoalfaromeo.com.

Dagli uomini alle vittorie, dalle auto alle strutture, questi dodici temi, uno per ogni mese, caratterizzeranno l’attività del Museo Alfa Romeo nel corso del 2021 con la rassegna Backstage, ciclo di conferenze mensili rivolte a un pubblico di appassionati, per approfondire pagine inedite o poco conosciute della storia del Biscione. Le conferenze, in programma la domenica pomeriggio alle 15, oltre ai preziosi materiali del Centro Documentazione Alfa Romeo si avvalgono anche delle testimonianze di ex dipendenti, progettisti, collaudatori, piloti e quanti hanno vissuto in prima persona quelle storie. Il calendario completo delle date a questo link

In questo momento di forti limitazioni alla mobilità, Le conferenze Backstage saranno trasmesse live sul profilo Facebook @museoalfaromeo. Non appena il museo verrà riaperto al pubblico gli incontri si svolgeranno anche dal vivo, consentendo la partecipazione diretta degli appassionati con le loro Alfa Romeo per la tradizionale parata sulla pista interna.

La prima conferenza Backstage sarà trasmessa in diretta domenica 31 gennaio alle ore 15:00 (versione italiana) e alle 18:00 (versione internazionale) e sarà dedicata al 50° anniversario di una vittoria entrata nella leggenda: il trionfo Alfa Romeo alla Targa Florio 1971, con la vittoria di Nino Vaccarella-Toine Hezemans, seguiti da De Adamich- Van Lennep, sempre su 33/3. Oltre a documenti rari o inediti del Centro Documentazione Alfa Romeo, sarà possibile ascoltare la testimonianza diretta di Toine Hezemans e l’appassionato racconto di Andrea De Adamich, il quale al termine della conferenza risponderà alle domande e alle curiosità dei follower.

Si prosegue il 28 febbraio con una conferenza che celebrerà il 110° della nascita di Juan Manuel Fangio, il quale nel 1951 ha conquistato il secondo titolo mondiale di Formula 1 di Alfa Romeo alla guida della Tipo 159 Alfetta. Il 28 marzo il protagonista sarà Vittorio Jano, il “padre” della P2, nato nel 1891.

Un altro anniversario importante – ricordato nella conferenza del 18 aprile – è l’avvio nel 1961 della costruzione di Balocco Proving Ground, il Centro Sperimentale costituito allora da una pista principale e altre più piccole per i collaudi delle vetture da strada e da corsa della casa milanese. Alle attività strettamente legate alla produzione in serie, per cui la pista era stata specificatamente progettata, si affiancava l’attività di Autodelta, che a Balocco sviluppava le proprie vetture da corsa.

Si passa poi ai vent’anni di un titolo prestigioso, quello di “auto dell’anno”, vinto nel 2001 dalla 147, la sportiva di casa Alfa, al centro del Backstage di domenica 30 maggio. Il 27 giugno la passerella sarà per la 4C Concept, presentata al Salone dell’auto di Ginevra nel 2011 ed oggi conservata nella Collezione del Museo nell’area dei depositi ora visitabile su prenotazione.

Un tributo doveroso alla memoria del presidente Giuseppe Luraghi, nel trentesimo anniversario della sua scomparsa, verrà tributato con la conferenza Backstage di domenica 25 luglio.

Sono 110 gli anni che ci separano dalla prima competizione ALFA disputata da una vettura uscita dallo stabilimento del Portello: nel 1911 infatti Nino Franchini e Giuseppe Campari su ALFA 12 HP vincono il Concorso di Regolarità di Modena, prima gara in assoluto del Biscione. Se ne parlerà nel Backstage di domenica 29 agosto. Nel 2021 cade il 70° anniversario della AR 51, meglio conosciuta come “Matta”, la fuoristrada prodotta da Alfa Romeo a partire dal 1951 e destinata principalmente alle Forze Armate: sarà questo il tema del Backstage di domenica 12 settembre, mentre il 10 ottobre sarà festa grande per i 50 anni di Alfasud, Non solo l’Alfa più venduta di sempre, ma anche una delle più tecnologicamente avanzate dell’epoca.

Le ultime due conferenze Backstage sono dedicate, il 14 novembre, al concept 164 Protéo, presentato al Salone di Ginevra 1991, futuristico coupé-cabrio progettato dal Centro Stile su pianale della 164, e il 12 dicembre alla 8C 2300, autentica icona del marchio, al debutto nel 1931, anno in cui ha portato Nuvolari alla vittoria della Targa Florio e Howe-Birkin alla 24 Ore di le Mans.

Alfa Romeo Tonale eletta in UK novità dell’anno 2021 al Car of the Year Awards

Alfa Romeo Tonale si aggiudica il Reader Award dell’autorevole concorso Car of the Year 2021 della testata inglese “What Car?”. Il vincitore viene decretato dai lettori della testata leader del Regno Unito. Il Reader Award, incorona la vettura più entusiasmante del 2021. Apprezzata dal grande pubblico al Salone Internazionale di Ginevra nel 2019, l’unicità del design italiano e il suo stile originale e moderno tipicamente Alfa Romeo hanno entusiasmato da subito gli appassionati.

Steve Huntingford, i caporedattore di “What Car?”: «Solitamente il Reader Award di “What Car?” è un premio molto combattuto, quest’anno vinto nettamente da Tonale che ottiene oltre il doppio dei voti rispetto alla seconda classificata. Il pubblico è chiaramente entusiasta di un nuovo SUV compatto a marchio Alfa Romeo e, dando un’occhiata al concept, è facile comprenderne il perché».

Arnaud Leclerc, responsabile Alfa Romeo EMEA, ha dichiarato: «Tonale rappresenta il futuro prossimo di Alfa Romeo: il primo SUV compatto ibrido plug-in del Brand. È straordinario vedere come la combinazione di bellezza e funzionalità di questa vettura abbia catturato l’attenzione degli appassionati che, come noi, sono impazienti di apprezzarla su strada».


Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio nominato “SUV dell’anno”

Il Model Year 2020 del primo SUV che è anche un’Alfa Romeo, nella più potente delle versioni contraddistinta dall’iconico Quadrifoglio, si aggiudica un riconoscimento già ottenuto due anni fa. La rivista automobilistica AUTO ZEITUNG ha infatti nuovamente nominato il modello top di gamma “SUV dell’anno”. Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ha avuto la meglio su undici competitor, tra cui i più potenti SUV dei principali brand tedeschi, italiani e inglesi.

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è dotato di motore V6 bi-turbo a benzina da 510 CV, che consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 283 km/h. La maneggevolezza e l’agilità di questo SUV sono frutto delle sospensioni attive a controllo elettronico (Alfa Active Suspension), del selettore Alfa D.N.A. Pro Dynamic Driving Control, al quale è stata aggiunta la modalità performante “Race”, dell’impianto frenante ad alte prestazioni Brembo, della trazione integrale Alfa Q4, della distribuzione ideale del peso (50/50) tra l’asse anteriore e posteriore e dello sterzo estremamente diretto

I sedili sportivi rivestiti in pelle e Alcantara aumentano ulteriormente il piacere della guida, oltre al cambio automatico a otto velocità dotato di palette a volante. Poco dopo il suo debutto, Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ha stabilito il record su giro nella categoria SUV di serie sul leggendario tracciato “Nordschleife” del Nürburgring. Tra le principali novità del MY20, i sistemi elettronici avanzati di assistenza alla guida, che consentono di raggiungere la guida autonoma di livello 2, e un sistema di infotainment di nuova generazione dotato di un display da 8,8 pollici.



 

Alfa Romeo presenta le nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio MY2020

Il Marchio, che quest’anno celebra i 110 anni dalla sua fondazione, sin dagli esordi si è contraddistinto per la capacità unica di primeggiare sia in pista, sia sulle passerelle dei concorsi di bellezza. E oggi i 510 cavalli del 2.9 V6 Bi-Turbo di Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio scalpitano per mostrarsi in una veste nuova che arricchisce performance da supercar con inediti contenuti dedicati e molteplici upgrade in termini di tecnologia, connettività e sicurezza.

In attesa di potersi sedere al volante di vetture progettate intorno al posto di guida e per il piacere di guida, il Brand ha deciso di raccontare tutte le novità attraverso una conferenza stampa virtuale. È impensabile restituire a parole tutte le emozioni che solo il volante di una Quadrifoglio può trasmettere, ma è sicuramente interessante calarsi nella realtà operativa del Marchio, che si apre al pubblico come se aprisse le porte di una riunione, uno dei tanti tavoli intorno ai quali è nato e si è sviluppato lo straordinario progetto Quadrifoglio, una piattaforma unica nata letteralmente da un foglio bianco.

E sempre a motore spento, anche nell’edizione 2020, le rinnovate Giulia e Stelvio Quadrifoglio sono lo showcase dell’eccellenza Alfa Romeo ed esprimono ancor di più performance, DNA vincente e stile inconfondibilmente italiano. Il rinnovamento della gamma si completa con questo concentrato di ricercate soluzioni tecniche e prestazionali, vetture che rappresentano la più raffinata espressione di un design funzionale e tipicamente italiano, in pieno stile Alfa Romeo. Le prestazioni, ai vertici della categoria, sono assicurate dal potente propulsore 2.9 V6 Bi-Turbo, realizzato interamente in alluminio e capace di sprigionare ben 510 CV e 600 Nm di coppia massima a 2.500 giri/min, scaricati a terra grazie al sistema Alfa Active Torque Vectoring coadiuvato, su Stelvio Quadrifoglio, dall’innovativo sistema di trazione integrale Q4.

Il cambio automatico ad 8 rapporti è calibrato per ottimizzare fluidità, comfort e facilità di guida in tutti gli ambiti di utilizzo, ma è in modalità RACE che esprime tutto il suo potenziale, con cambiate fulminee in soli 150 millisecondi. Numerosi sistemi funzionali al piacere di guida equipaggiano ogni Quadrifoglio per offrire la più autentica e coinvolgente esperienza al volante: le sospensioni attive Alfa Active Suspension, il selettore Alfa DNA Pro con modalità RACE, l’Alfa Active Aero splitter su Giulia, coordinati e adattati in tempo reale dall’unità di controllo Alfa Chassis Domain Control, che consente alla vettura e al guidatore di avere sempre le condizioni ideali per sfruttare appieno le eccezionali prestazioni di Giulia e Stelvio Quadrifoglio.

La colonna sonora che accompagna l’esperienza di guida del cliente Quadrifoglio è garantita da un sistema di scarico Dual mode a quattro uscite che nella modalità Race diventa più aggressivo e coinvolgente. Ea partire dal model year 20, il cliente avrà la possibilità di equipaggiare Giulia e Stelvio Quadrifoglio di un nuovo sistema di scarico Akrapovič, sempre dual mode, realizzato in titanio con codini in carbonio e caratterizzato da un timbrica ancora più ricercata.

Lo stile italiano di Alfa Romeo esprime una semplicità capace di celare il complesso processo creativo della progettazione: ottenere un insieme ergonomico e armonioso delle linee e degli strumenti, dei volumi e degli spazi che circondano il guidatore è un lavoro complesso e raffinato, ma migliorare un ambiente disegnato sulla misura degli occupanti è un’impresa ancora più difficile. All’interno, il nuovo design della consolle centrale è di grande impatto tattile e visivo e offre più spazio per lo storage. Sono nuovi il volante, la leva del cambio rivestita in pelle, le cinture di sicurezza ora disponibili non solo in nero, ma a scelta anche in rosso o verde. A breve disponibile anche la nuova opzione per il rivestimento dei sedili sportivi elettrici ad alto contenimento in pelle traforata. Questa nuova opzione amplia le possibilità di personalizzazione su Giulia e Stelvio Quadrifoglio, che continuano ad essere equipaggiate con i sedili sportivi ad alto contenimento in pelle e Alcantara, da sempre primo equipaggiamento su queste versioni. Rimangono inoltre disponibili i sedili sportivi con guscio in carbonio by Sparco.

La tecnologia di bordo prevede un nuovo sistema di infotainment completamente rinnovato con display centrale touchscreen da 8,8”, dotato di servizi connessi e con interfaccia ridisegnata. Tra le novità esclusive di Quadrifoglio le Performance Pages, schermate dedicate che consentono di visualizzare in tempo reale lo stato della vettura – temperature dei principali organi meccanici, distribuzione di coppia, pressione dei turbo e potenza utilizzata in tempo reale, oltre a cronometri digitali per misurare le prestazioni di accelerazione e velocità massima. Per quanto riguarda le novità sugli esterni, Giulia e Stelvio Quadrifoglio adottano nuovi gruppi ottici posteriori a LED con lente brunita e nuova finitura nero lucido per trilobo anteriore e badge posteriori.

Con il MY2020, su Giulia e Stelvio Quadrifoglio vengono infine introdotti i nuovi sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) per la guida autonoma di livello 2 sviluppati in collaborazione con Bosch, che lasciano intatto il piacere di sedersi al volante ed intervengono soltanto per garantire sicurezza totale ed aumentare il comfort nel traffico così come nei viaggi più lunghi. È il più alto livello di guida autonoma in un perfetto equilibrio tra piacere di guida e sistemi di assistenza: si tratta del livello 2, che per definizione si raggiunge quando il guidatore può lasciare alla sua vettura il controllo di acceleratore, freno e sterzo in determinate condizioni, attraverso sistemi elettronici che richiedono il continuo monitoraggio del guidatore ma lo supportano per offrirgli un maggiore comfort nei lunghi viaggi. Il guidatore deve in ogni caso esercitare un controllo continuo mantenendo sempre le mani sul volante. Di seguito le principali tecnologie abilitanti presenti sulle Quadrifoglio MY2020:

  • Lane Keeping Assist: rileva se il veicolo si sta allontanando dalla corsia senza che l’indicatore di direzione sia stato attivato e avvisa il conducente attraverso visivi e aptici , intervenendo attivamente riportando il veicolo in corsia.
  • Active Blind Spot Assist: monitora gli angoli ciechi posteriori segnalando eventuali veicoli in avvicinamento e applicando una correzione sullo sterzo per evitare la collisione.
  • Active Cruise Control: regola automaticamente la velocità del veicolo per mantenere una distanza di sicurezza dai veicoli che lo precedono. In cooperazione con il sistema di riconoscimento dei segnali stradali consente di regolare la velocità impostata in relazione ai limiti imposti, per una guida più confortevole.
  • Traffic Sign Recognition e Intelligent Speed Control: il sistema utilizza la telecamera di bordo, riconosce i segnali stradali riportandoli sul display e avvisa il conducente del limite di velocità corrente. Il sistema propone di conseguenza al conducente l’adeguamento della velocità a quella rilevata dal sistema: se il conducente accetta, il cruise control verrà automaticamente impostato in base ai nuovi limiti.
  • Traffic Jam Assist e Highway Assist: In aggiunta all’Active Cruise Control, questi sistemi supervisionano anche la guida laterale, mantenendo la vettura al centro della corsia in condizioni di traffico intenso (Traffic Jam Assistant) o in autostrada (Highway Assist), regolando inoltre la velocità in base ai limiti correnti di velocità.
  • Driver Attention Assist: monitora la sonnolenza del conducente e lo avvisa in caso di necessità.

Già durante il media drive internazionale dedicato al lancio delle nuove Giulia e Stelvio MY2020, oltre alle molteplici novità di prodotto presentate, è stata illustrata l’evoluzione della logica dei colori. I designer Alfa Romeo hanno optato per un approccio decisamente emozionale, raggruppando le livree per “classe” e non semplicemente per tecnologie. Le categorie sono quattro: Competizione, che fa riferimento alla tradizione sportiva del Brand; Metal, che enfatizza l’anima dinamica; Solid, dedicata a chi cerca grande concretezza; Oldtimer, che richiama e reintepreta l’heritage Alfa Romeo.

I nuovi colori Oldtimer sono il raffinato Rosso 6C Villa d’Este, l’emozionante Ocra GT Junior, e il nuovo colore esterno Verde Montreal, che esordisce sulle Quadrifoglio MY20. Questo colore è un omaggio a una delle icone del Marchio, quell’Alfa Romeo Montreal che debuttò cinquant’anni fa. Le scelte cromatiche sono da sempre uno dei caratteri distintivi di Alfa Romeo, con studi dettagliati e risultati innovativi: la gamma Oldtimer nasce da un prezioso heritage combinato all’innovazione tecnologica. Nei laboratori Alfa Romeo vengono sperimentati costantemente nuovi effetti, nuovi pigmenti, nuove tecniche di applicazione, che consentono di accentuare l’effetto scultoreo delle linee di Giulia e Stelvio. Inoltre i colori, in quanto legati al patrimonio culturale e storico del Marchio, sono fortemente legati all’Italia. Ed è per questo che si inseriscono perfettamente nel contesto architettonico di alcune eccellenze del nostro territorio, in un dialogo visivo auto-territorio italiano che diventa protagonista anche della recente campagna di comunicazione sviluppata con AD Italia, il mensile Condé Nast che è una voce autorevole nel mondo dell’architettura, del design e dell’arte e dello stile. Il progetto coniuga il mondo del design con il mondo automotive attraverso un racconto fotografico di Giulia e Stelvio in combinazione con cortili e prestigiosi interni di abitazioni accuratamente selezionati insieme al partner AD Italia.

Per esaltare il carattere sportivo dei modelli Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Stelvio il Brand Mopar ha realizzato una nuova ed esclusiva Quadrifoglio Accessories Line che affascina i visitatori con un esclusivo sistema di scarico ad alta prestazione realizzato in cooperazione con Akrapovič, un kit di fanali posteriori bruniti e una livrea esclusiva. Inoltre il diffuso impiego del carbonio, un materiale tecnico, leggero e sicuro che migliora aerodinamicità, performance e rapporto peso/potenza, oltre ad accentuare l’elegante aggressività estetica delle due icone Alfa Romeo. Per questo Mopar rende disponibile nella esclusiva Quadrifoglio Accessories Line la griglia anteriore con inserto “V”, le calotte degli specchi e lo spoiler posteriore in carbonio.

Giulia GTA: l’impetuoso ritorno di una leggenda Alfa Romeo

Tra i tanti aspetti straordinari del marchio Alfa Romeo, ce n’è uno che lo rende davvero unico nel panorama automobilistico: l’inimitabile capacità di coniugare aspetti apparentemente inconciliabili. Alfa Romeo vanta infatti una storia unica, e il 24 giugno taglierà il traguardo dei 110 anni, che nel tempo ingegneri e designer hanno sfruttato in costante proiezione futura. Radici solide e riconoscibili, che alimentano il mito di un Marchio abituato a stupire, innovare e rinnovarsi sempre in coerenza con il proprio DNA. E la linfa che scorre in queste radici racchiude in sé un’altra eccezionale alchimia: un perfetto connubio tra sportività ed eleganza che rende ogni Alfa Romeo sempre a proprio agio sia in pista sia a un concorso di eleganza. Da questa combinazione, negli anni, sono nate alcune tra le vetture più iconiche mai costruite, e in occasione del suo centodecimo compleanno, Alfa Romeo sorprende gli Alfisti e tutti gli automobilisti con una vettura che rappresenta pienamente un ritorno alle radici e un omaggio a uno dei modelli più rappresentativi del Biscione: la Giulia GTA.

L’acronimo GTA sta per “Gran Turismo Alleggerita” e nacque nel 1965 con la Giulia Sprint GTA, una versione specifica derivata dalla Sprint GT, allestita per l’omologazione sportiva e presentata al Salone di Amsterdam di quell’anno. La carrozzeria della Giulia Sprint GT venne sostituita con una identica in alluminio, per un peso totale di 745 kg contro i 950 kg della versione stradale. Una seconda modifica riguardò il propulsore bialbero da 1570 cm3 che nella configurazione stradale, con doppia accensione, raggiungeva la ragguardevole potenza di 115 CV. I tecnici dell’Autodelta, la squadra corse ufficiale di Alfa Romeo, la scelsero come vettura di riferimento per la categoria Turismo, e la elaborarono sino a una potenza massima di 170 CV. Il successo nelle competizioni fu immediato: tre “Challenge Europeo Marche” consecutivi, decine di campionati nazionali e centinaia di gare singole in ogni parte del mondo. E fu considerevole anche il ritorno di immagine sulla gamma: la Giulia Sprint GTA esprimeva infatti al meglio il claim “una vittoria al giorno con la macchina di tutti i giorni”. Da allora dunque la GTA entrò nell’immaginario collettivo come icona indiscussa della sportività del Biscione e la forza della sigla finì per spingere il pubblico a identificare con GTA le Alfa Romeo sportive in generale.

Per il lancio dell’eccezionale Giulia GTA, Alfa Romeo intende sovvertire qualche regola: non vuole parlare di storia, specie della storia che ha scritto, e non vuole ricevere regali per il compleanno. Preferisce farne uno a tutti gli appassionati presentando una vettura che rappresenta oggi un autentico ritorno alle radici di Alfa Romeo, quelle che affondano nel mondo delle prestazioni e del granturismo.

La Giulia GTA è immediatamente riconoscibile grazie a una caratterizzazione esclusiva non solo estetica, ma funzionale alle prestazioni: le nuove Alfa Romeo non sono un esercizio di stile, ma vetture ad alte prestazioni derivate da un modello di serie, l’eccezionale Giulia Quadrifoglio. Gli ingegneri Alfa Romeo hanno lavorato al fine di migliorare l’aerodinamica e l’handling, ma soprattutto per ridurre il peso: le stesse linee guida seguite per la Giulia GTA del 1965. L’aerodinamica attiva è stata appositamente studiata per aumentare il carico aerodinamico. In queste soluzioni si ritrova un know-how tecnico che arriva direttamente dalla Formula 1 grazie alla sinergia con Sauber Engineering e all’utilizzo del Sauber AeroKit. Lo stesso compito è affidato alle minigonne laterali, allo spoiler posteriore specifico e allo splitter anteriore attivo. Sono nuovi anche il sistema di scarico centrale Akrapovič in titanio integrato nel diffusore posteriore in fibra di carbonio e specifici cerchi da 20 pollici monodado, per la prima volta su una berlina. L’handling è stato migliorato attraverso l’allargamento di 50 mm delle carreggiate anteriori e posteriori e con lo sviluppo di un nuovo set di molle, ammortizzatori e boccole per i sistemi di sospensione. Su GTAm, il fronte aerodinamico è stato estremizzato con l’utilizzo di uno splitter anteriore maggiorato e una vera e propria ala posteriore in carbonio, che garantiscono un aumento e un ottimale bilanciamento del carico ad alta velocità. Per quanto riguarda le prestazioni, il motore Alfa Romeo 2.9 V6 Bi-Turbo realizzato interamente in alluminio e capace di sprigionare, nella configurazione di serie, ben 510 CV, su Giulia GTA raggiunge una potenza di 540 CV, grazie al minuzioso lavoro di sviluppo e calibrazione dei motoristi Alfa Romeo, capaci anche di ottimizzare l’impatto positivo dell’adozione del nuovo sistema di scarico centrale Akrapovič in titanio dal sound inconfondibile. Spostandosi nell’abitacolo, spiccano i rivestimenti completamente in Alcantara sulla plancia, sui pannelli porta, sull’imperiale, sui montanti laterali e sul rivestimento centrale dei sedili. Ancora più esteso l’utilizzo di Alcantara sulla versione GTAm, dove l’eliminazione della panchetta posteriore lascia spazio ad una “vasca” interamente rivestita, dove campeggiano sagomature specifiche destinate ad ospitare caschi ed estintore. I nuovi inserti in carbonio opaco esprimono ricercatezza tecnica ed estetica, donando distintività al nuovo interno, che su GTAm si differenzia, oltre che per la presenza del rollbar, per l’assenza dei pannelli porta e dei sedili posteriori, anche per l’apertura porta con il nastro al posto della maniglia, un altro tocco tipicamente ispirato al mondo delle corse.

 

Ma la potenza, da sola, non è sufficiente a garantire prestazioni straordinarie. Estremamente accurato il lavoro sulla leggerezza, che è stata portata all’estremo: la riduzione del peso ammonta a circa 100 chilogrammi grazie all’adozione di materiali leggeri, come ad esempio la fibra di carbonio per l’albero di trasmissione, il cofano, il tetto, il paraurti anteriore, i passaruota anteriori e gli inserti passaruota posteriori, i sedili sportivi specifici con monoscocca in carbonio e cinture a 6 punti Sabelt per GTAm. Non manca l’alluminio per motore, porte e sistemi di sospensione e materiali compositi diversi per molti altri componenti. Su GTAm l’utilizzo del Lexan, particolare resina appartenente alla famiglia dei policarbonati che proviene direttamente dal mondo del motorsport, per la finestratura laterale e posteriore, contribuisce ulteriormente all’alleggerimento. Il risultato è un peso che si attesta sui 1.520 kg, che grazie all’aumento di potenza a 540 CV, portano il rapporto peso/potenza a un livello eccellente, 2,82 kg/CV, rendendo Giulia GTA best in class e in grado di esprimere prestazioni straordinarie. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è fulminea. Grazie al sistema di Launch Control, il cronometro si ferma a soli 3,6 secondi. La Giulia GTAm prevede, a differenza della GTA, una configurazione a due posti, ma resta omologata per l’utilizzo stradale, con splitter anteriore e ala posteriore maggiorati in carbonio a vista, la massima espressione della sportività. Nell’allestimento GTA, a parità di potenza, Giulia offre quattro posti, senza roll-bar posteriore; spoiler e splitter ottimizzati per un uso quotidiano; pannelli porta, sedili e finestrini derivati dalla Giulia Quadrifoglio. Il risultato è una supercar da utilizzare tutti i giorni.

Alfa Romeo Giulia GTA e la sua variante estrema Giulia GTAm saranno costruite in una serie limitata da 500 unità complessive, numerate e certificate, pronte ad affiancare la progenitrice del 1965 tra gli oggetti da collezione più desiderati, non solo da ammirare ma pronte a sprigionare su strada una potenza grande e fruibile grazie alle raffinatissime soluzioni tecniche. La stessa esclusività di Giulia GTA e Giulia GTAm caratterizzerà anche una customer experience dedicata e particolarmente esclusiva, pensata per far vivere ai 500 fortunati possessori un’esperienza unica, al 100% Alfa Romeo. Dopo le prenotazioni anticipate, ora ufficialmente aperte e che si chiuderanno tassativamente alla 500esima unità, il processo di vendita sarà one-to-one, con uno specialista di prodotto ambasciatore del Marchio che seguirà ciascun cliente dall’ordine alla consegna. Ma l’esperienza d’acquisto non si esaurisce con il processo di vendita dedicato. È previsto infatti un experience package personalizzato, che comprende un casco Bell in livrea speciale GTA, abbigliamento racing completo Alpinestars (tuta, guanti e scarpe) e un telo coprivettura Goodwool personalizzato, per proteggere la propria GTA o GTAm. Oltre ad altri equipaggiamenti da vero appassionato, la customer experience Alfa Romeo comprende anche un corso di guida specifico realizzato dall’Accademia di Guida Alfa Romeo.

Alfa Romeo: 110 anni di una storia inimitabile

Il 24 giugno 2020 il marchio Alfa Romeo taglierà un nuovo prestigioso traguardo: il Biscione festeggerà 110 anni contraddistinti da innovazioni tecnologiche, successi sportivi e memorabili creazioni su quattro ruote. Per celebrare l’evento, il Centro Stile Alfa Romeo ha realizzato un nuovo logo che caratterizzerà le vetture e accompagnerà tutte le iniziative del Marchio nel corso di un 2020 fitto di appuntamenti. Concentrare in un’unica data tutte le attività e i festeggiamenti di un compleanno così importante sarebbe impossibile, quindi il Marchio sorprenderà tutti i suoi numerosi appassionati, e non solo, con un ricco calendario di iniziative. Non solo: è previsto un inedito piano editoriale con la storia mai raccontata di Alfa Romeo anche attraverso punti di vista che esulano dal perimetro del mondo dell’automobile e toccano ambiti più eterogenei: curiosità, aneddoti, fatti correlati allo sviluppo storico e sociale d’Italia. Del resto, la storia di Alfa Romeo si intreccia con il meglio della genialità italiana e ne racchiude il carattere, oltre al noto patrimonio tecnico e artistico.

Per onorare i 110 anni, il Centro Stile Alfa Romeo ha ideato un logo specifico capace di sintetizzare il punto di forza del Brand: quella capacità unica di far incontrare tecnologia, piacere di guida e bellezza. In continuità con quanto avvenne per il centenario, il numero stesso crea il logo: le due prime cifre “1” seguono una linea prospettica che conferisce al numero stesso l’idea di transizione dal passato verso il presente e trova il suo culmine alla cifra “zero”. All’interno dello “zero” si trova uno degli elementi iconografici tipici e più riconoscibili del logo Alfa Romeo, il “Biscione”. A completare la parte inferiore del cerchio, la data di nascita e l’attuale, 1910-2020. In questo modo, l’insieme dei numeri e la forma iconografica danno vita a un marchio dalla riconoscibilità immediata, senza fronzoli, come del resto avviene per ogni automobile che si fregia del logo “Alfa Romeo”.

Un momento fondamentale non poteva aver luogo altrove: il 24 giugno sarà il Museo Storico Alfa Romeo a ospitare club e appassionati. Il prezioso spazio che custodisce le più significative creazioni del Marchio e che rappresenta un ponte tangibile tra le epoche e le generazioni sarà il luogo dove chiunque potrà esprimere e condividere la propria passione, in un ideale soffio sulle 110 candeline. Prima e dopo il 24 giugno, però, gli appassionati avranno numerose occasioni per festeggiare il compleanno e ripercorrere le tappe di una storia gloriosa e costantemente proiettata al futuro.

Alfa Romeo è da sempre al centro delle principali manifestazioni che riguardano il mondo dello sport e della cultura automobilistica. Il legame con la 1000 Miglia, ad esempio, è indissolubile e si rinforza di anno in anno attraverso la partecipazione, i successi, il calore popolare. Lo scorso anno il Biscione ha centrato la doppietta sul podio, conquistando anche il Trofeo Sponsor Team. Sarebbe già una festa veder sfilare gioielli come la 6C 1500 SS del 1928, la 6C 1750 Zagato del 1929 o la 6C 1750 SS Young del 1929 lungo le strade e i luoghi più suggestivi d’Italia, ma in occasione del centodecimo compleanno la “Freccia Rossa” sarà teatro, dal 13 al 16 maggio sul percorso Brescia-Roma-Brescia, di attività celebrative irripetibili che saranno svelate nell’imminenza della rievocazione storica.

Sorprese anche a Goodwood, dal 9 al 12 luglio, in occasione del celebre Festival of Speed, caposaldo a livello mondiale per tutti gli appassionati delle quattro ruote. Alfa Romeo sarà l’ospite d’onore e riceverà il tributo al suo compleanno al parco che circonda Goodwood House e durante il mitico Run Up of the Hill. Questi e altri eventi disseminati lungo tutto l’intenso anno di festeggiamenti contribuiranno a consolidare il mito del Marchio e l’entusiasmo di quegli automobilisti che scelgono non solo di mettersi al volante di una creazione meccanica costruita intorno al piacere di guida, ma anche di assecondare una passione. Dal 1910 al 2020 il percorso si snoda tra l’appeal internazionale del marchio, i motori, la tecnologia, l’adrenalina, la storia, il divertimento: il compleanno di Alfa Romeo è il compleanno di tutti.

Alfa Romeo incontra la street art

Milano si è svegliata volgendo in alto lo sguardo per ammirare la nuova iniziativa Alfa Romeo. Il brand ha sorpreso i suoi numerosi appassionati con un’opera dirompente che abbandona per un attimo il classico perimetro di comunicazione del mondo dell’automobile, per toccare un originale ambito creativo.

Ogni vettura Alfa Romeo racchiude in sé il meglio della genialità italiana, oltre a un patrimonio tecnico inimitabile. E l’occasione del lancio delle nuove Giulia e Stelvio, presentate questo mese, ha dato spunto per cercare un linguaggio nuovo, capace di stupire tanto quanto i prodotti del Biscione.

Al posto delle consuete affissioni, la nuova campagna Alfa Romeo è un vero e proprio murales dipinto sul wall in corso Garibaldi a Milano, che già ospita le creazioni artistiche dei più importanti writer. Il soggetto è stato creato con la tecnica dell’anamorfosi, impiegata per creare un effetto tridimensionale che segue lo sguardo in ogni punto di osservazione. Il risultato è davvero sorprendente.

Il progetto, intitolato “L’arte si svela nei luoghi più inaspettati”, è targato Urban Vision, pioniera e promotrice in Italia di questo trend. La realizzazione del murales porta la firma degli artisti dell’associazione torinese “il Cerchio e le Gocce”, realtà che si ispira alle culture underground e che promuove e supporta la street-art e il graffiti-writing all’interno della città.

Arte e bellezza sono da sempre capisaldi della storia delle vetture del Biscione: le linee fluide, armoniche e allo stesso tempo dinamiche delle vetture Alfa Romeo, sono l’espressione della miglior scuola di design italiana. Meccanica ed emozioni, maestria e performance definiscono Alfa Romeo e catturano gli sguardi delle sue vetture anche a motore spento.

Alla guida dell’Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo Benzina 280 CV

Sono giorni importanti per l’Alfa Romeo con la presentazione della nuova Stelvio, primo SUV del Biscione che cercherà di farsi notare in un fetta di mercato che da anni ha acquistato interesse soprattutto in Italia. Dal carattere sportivo e dalle caratteristiche che la posizionano sicuramente un gradino più in alto rispetto alle aspettative di un SUV, la Stelvio è stata presentata questo weekend in tutte le concessionarie per un porte aperte e per i primi test drive.

La Stelvio è la tipica auto che si fa notare. Sarà per il grande scudetto del frontale, ancora più invasivo rispetto alla già bella Giulia e per le linee muscolose che mettono in risalto il carattere sportivo che viene esaltato soprattutto con il tipico colore Rosso Alfa. Un posteriore che non è da meno, alto e predominante con in risalto, gli scarichi rotondi in bella vista e non mascherati come su altre auto. Belli anche i cerchi in lega, rigorosamente da 20″ – più piccoli non donerebbero tanta sportività. Stona infine il sensore posto alla destra della mascherina del frontale, sembra piazzato lì, senza senso.

A bordo si respira aria di qualità: la plancia ripresa dalla Giulia ha linee eleganti con elementi dal piglio sportivo. La qualità si percepisce al tatto con accoppiamenti precisi e materiali di qualità anche se diversi tra di loro come la plancia superiore e quella inferiore. Bello il display centrale anche se meno armonizzato rispetto alla Giulia. In questo caso, dello spazio attorno ad esso non utilizzato, lo rende meno affascinante. La First Edition è la versione presentata per il lancio. Ricca di accessori, comprende anche i sedili in pelle elettrici “Pieno Fiore” – il volante sportivo tagliato con tasto di accensione integrato e le palette del cambio in alluminio.

Per questa presentazione, il motore in prova è il 2.0 Turbo Benzina da 280 CV con cambio automatico a 8 marce e trazione integrale Q4. Si sale a bordo e si accende l’auto, il sedile si sposta per avvicinarsi ai pedali e quando si spegne il motore e si apre lo sportello, si sposta indietro per agevolare l’uscita e l’entrata. La posizione di guida è da vero SUV. Molto in alto perfetta per chi vuole dominare la strada. I sedili sono grandi e sufficientemente rigidi per accogliere una guida sportiva.

Dai primi km percorsi si nota subito un telaio ben fatto con uno sterzo preciso e diretto anche ai minimi spostamenti. Le sospensioni sono leggermente rigide, ma la qualità a bordo è elevata e le imperfezioni della strada non rovinano il piacere di guida. Il 2.0 Turbo Benzina si fa ascoltare con piacere, ed accelerare a fondo diventa quasi musica che entra nell’abitacolo.

Ho strada libera, premo in fondo l’acceleratore, il cambio silenzioso diventa nervoso, scala la marcia e mi trovo con le spalle spinto verso lo schienale. Non è un’accelerazione fluida, a qualcuno potrebbe infastidire, invece è proprio questa caratteristica che lo rende, secondo me, un SUV sportivo, d’altronde da 0 a 100 Km/h in 5,7 secondi devono pur sempre manifestarsi in qualche modo!

Torno al punto di partenza, lascio la mia Stelvio Rossa e ne rimango molto soddisfatto. Un motore di questo genere saprà accontentare molti sportivi, ma il 2.2 Turbo Diesel da 210 CV come si comporterà? Al prossimo test drive e speriamo non di 5 minuti!

Anteprima Alfa Romeo Giulia

Giovedì 19 Maggio a Salerno, la Giulia ha debuttato in concessionaria per mostrarsi ai suoi tantissimi fan. Non si poteva perdere un tale evento. Unico esemplare in mostra, la Giulia ha confermato lo stupore e l’attenzione che sul web l’hanno resa la regina del momento.

Aggressiva, è questo l’aggettivo che la Giulia riesce a comunicare. Con un frontale così tanto pronunciato, con i fari allungati e prese d’aria enormi a simboleggiare un motore potente, ruba l’attenzione a tutto il resto della linea che, se da un lato, mantiene una silhouette elegante, va totalmente a discapito di un retro poco personale che cambia aspetto se visto di fronte (stretto e poco caratterizzato) oppure di lato. Proprio qui, gioca un fattore decisivo la scelta del colore che potrebbe aiutare a dare carattere e luce alla parte meno riuscita della Giulia e che questo Blu Montecarlo da 1000 euro non le da giustizia. Belli i cerchi in lega da 18″ – optional ma obbligatori con un’auto così bassa anche se, quelli bruniti da 5 fori da altri 1000 euro, saranno la gioia e la massima espressione di ogni alfista!

Si sale a bordo, si chiude la porta: le lancette della strumentazione si illuminano a ritmo di un battito di cuore, il display al centro mostra il logo Alfa Romeo a colori quando invece sullo sterzo compare quello di colore argento, bellissimo! Prime sensazioni: si sta seduti in basso e in posizione allungata e pur alzando il sedile, la sensazione è sempre la stessa: si guida un’auto veloce. Sarà anche la plancia che domina l’abitacolo oppure il tunnel centrale altissimo ma niente affatto fastidioso che porta in se i comandi dell’Alfa Connect.

Il display centrale, a differenza delle ultime mode che lo vedono esterno e non armonizzato con la plancia, si trova all’interno di un vetro scuro che è in linea con le plastiche, di conseguenza, da spento scompare del tutto. Con il display da 6,5″ presente nella dotazione standard, considerando lo spazio dedicato, sembra quasi piccolo e probabilmente non molto visibile alla guida essendo lontano dagli occhi e non orientato verso il guidatore. Ovviamente bisognerà scegliere l’Alfa Connect 3D Nav da 8,8″ per avere soddisfazione ma preparatevi a cacciare ulteriori 1000 euro. (E’ solo una coincidenza che stia segnalando tutti gli optional a questo prezzo!)

Bello anche il volante che sfoggia in anteprima il tasto di accensione e che fa automaticamente immaginare il guanto in pelle e tessuto stringere le razze del volante. Mi chiedo: ma il tasto, renderlo rosso anche per la versione super, è possibile?

La qualità di vita e le sensazioni a bordo sono molto appaganti. Assemblaggi e materiali sembrano di buona qualità e si fa un uso abbondante di pelle su plancia e porte. L’abitacolo è spazioso e pur tirando indietro del tutto i sedili, i passeggeri posteriori hanno ancora qualche centimetro di spazio per le gambe. Rimane comunque, per chi siede dietro, quella sensazione di “chiuso” dovuto alla linea che tende a scendere sulla testa.

Il bagagliaio posteriore è profondo e ben rifinito, ma appena ho visto lo spazio utile per accedere, ho subito immaginato la mia valigia da 110 litri rigida rimanere bloccata. Come farò? Sarò costretto a prenderne due più piccole? Se volete viaggiare con la Giulia e avete famiglia, organizzatevi prima…

La nuova Giulia ha confermato la mie aspettative: volevo un’auto sportiva e di carattere. Ma guidarla? Bisognerà attendere il 28 Maggio, i test drive saranno prenotabili in concessionaria. Io punterei a provare la 2.9 V6 Bi-Turbo 510 CV Quadrifoglio, ma sarà mai possibile per un comune mortale, per giunta blogger, come me? Chissà…