L’icona sportiva della Volkswagen diventa elettrica

GTI: da decenni è questa la denominazione delle sportive compatte della Volkswagen. Golf GTI, Scirocco GTI, Polo GTI, up! GTI: le icone. La Volkswagen proietta ora il DNA GTI nell’era della mobilità elettrica, e lo fa con la nuova concept car ID. GTI.

La modalità con cui la prima GTI elettrica sprigiona il suo dinamismo offre una nuova ed emozionante sensazione GTI. Una cosa è certa: la potenza massima e la più elevata coppia raggiungibile vengono rese disponibili istantaneamente, come si confa alla trazione elettrica. Quanto alla trasmissione all’asse anteriore, il mondo della concept car ID. GTI elettrica si fonde con quello della Golf GTI turbo. Analogamente all’attuale generazione dell’icona sportiva, infatti, anche in questo prototipo viene impiegato un bloccaggio trasversale sull’asse anteriore regolato elettricamente da un Vehicle Dynamics Manager. La Golf GTI e la Golf GTI Clubsport5 sono state le prime Volkswagen a disporre di questo controllo della trazione. La novità è che, con la concept car ID. GTI, per la prima volta è una Volkswagen elettrica ad avere a bordo questo sistema intelligente. Si noti infatti che la lettera “I” dell’acronimo GTI un tempo riferita al termine Injection indica ora Intelligence, ossia l’intelligenza ad alte prestazioni in fatto di propulsione e assetto. Con la concept car ID. GTI la Volkswagen presenta un nuovo livello evolutivo di questi sistemi per la dinamica di marcia elettronicamente interconnessi.

Il principio è questo: poiché la messa a punto del sistema del motore elettrico è estremamente variabile, i comandi effettuati dal Vehicle Dynamics Manager della concept car ID. GTI coinvolgono la propulsione in modo ancora più marcato rispetto a quanto avviene nei modelli a benzina. È così possibile realizzare i più disparati tipi di carattere GTI: tramite la manopola per l’esperienza GTI di nuova concezione presente sulla consolle centrale il conducente può selezionare il carattere che desidera conferire al sistema di propulsione della concept car ID. GTI. Per la prima volta è quindi possibile, ad esempio, regolare la propulsione, l’assetto, lo sterzo, il sound e persino i punti di innesto simulati secondo lo stile di uno dei modelli GTI storici, quali la Golf GTI di prima generazione del 1976, la prima Golf GTI di seconda generazione a 16 V del 1986 e la leggendaria quarta generazione della Golf GTI Edition 25 del 2001. La concept car ID. GTI diventa così una macchina del tempo estremamente dinamica.

La concept car ID. GTI, analogamente alla sua antesignana, rispecchia il design e la tecnologia di un modello accessibile della grande serie. E, come avveniva per tutte le GTI del passato, questa base viene resa dinamica e personalizzata ricorrendo ai segni distintivi dell’icona sportiva. Questa trasformazione riesce soprattutto quando il design di base della gamma presenta già potenziali caratteristiche GTI, fra cui proporzioni decise e vigorose e la stabilità visiva di una carrozzeria che domina la strada. La ID. 2all possiede questo potenziale, per cui anche la concept car ID. GTI da essa derivata mostra un dinamismo altrimenti appannaggio di vetture aventi categorie di prezzo del tutto diverse. I dati dimostrano come è stato possibile trasferire tutto questo sulla concept car ID. GTI: una lunghezza compatta di 4.104 mm con un passo ampio pari a 2.600 mm incorniciato da massicce ruote con cerchi in lega da 20 pollici e pneumatici Performance 245/35. A questo si aggiungono sbalzi molto corti. La GTI è alta inoltre 1.499 mm e larga 1.840 mm. Infine, la concept car ID. GTI è verniciata in Diamond Silver metallizzato, un colore della prima generazione di Golf GTI.

Un’ulteriore caratteristica GTI è costituita dai codolini passaruota svasati in nero opaco. I cerchi in lega GTI Concept, che come accennato misurano 20 pollici, sono stati disegnati appositamente per il prototipo. Presentano otto doppie razze e un evidente cerchio costituito, di nuovo, da otto aperture. Le superfici interne dei cerchi sono realizzate in nero, mentre i bordi delle otto aperture sono lucidati a specchio. Anche i design dedicati dei cerchi, quali il leggendario Pirelli della Golf GTI di prima generazione e il Denver della Golf GTI di quinta generazione, fanno tradizionalmente parte dei segni distintivi delle GTI.

Un’ulteriore caratteristica GTI è costituita dai codolini passaruota svasati in nero opaco. I cerchi in lega GTI Concept, che come accennato misurano 20 pollici, sono stati disegnati appositamente per il prototipo. Presentano otto doppie razze e un evidente cerchio costituito, di nuovo, da otto aperture. Le superfici interne dei cerchi sono realizzate in nero, mentre i bordi delle otto aperture sono lucidati a specchio. Anche i design dedicati dei cerchi, quali il leggendario Pirelli della Golf GTI di prima generazione e il Denver della Golf GTI di quinta generazione, fanno tradizionalmente parte dei segni distintivi delle GTI.

Il primo modello GTI entusiasmava già nel 1976 per i suoi interni particolari: Allora, a trasformare una Golf in una GTI erano i sedili sportivi rivestiti con motivo a quadri, il volante a tre razze con tappo centrale incassato e la leva del cambio dal design ispirato a una palla da golf. Lo stesso avviene in maniera analoga nel 2023, solo con modalità del tutto diverse e, pertanto, dal fascino nuovo:

Volante GTI con contrassegno a “ore 12” e design ispirato alla palla da golf. Con l’airbag leggermente incassato, il volante a tre razze della concept car ID. GTI crea un collegamento estetico con il tappo centrale della prima generazione di Golf GTI. Il contrassegno luminoso a “ore 12” indica sempre la direzione al conducente. Nelle due razze orizzontali del volante multifunzione sono presenti rispettivamente una rotellina con effetto antiscivolo e due tasti, che consentono al conducente di comandare, fra l’altro, gli strumenti digitali personalizzabili, il display head-up con realtà aumentata e funzioni quali il volume. Poiché i comandi della trasmissione hanno luogo tramite una leva sullo sterzo alla stregua della ID.77, i designer degli interni hanno riproposto la forma della palla da golf della prima leva del cambio GTI nella manopola multifunzione per l’esperienza GTI presente nella consolle centrale. Questa permette il comando delle diverse modalità di marcia e dei look personalizzati della strumentazione.

Cockpit GTI. All’interno di questo prototipo, gli strumenti digitali consentono la realizzazione di nuovi design e funzioni, che rendono l’idea GTI più versatile che mai. Ad esempio, per gli strumenti della concept car ID. GTI sono disponibili diversi look del cockpit: la configurazione base rispecchia l’attuale era digitale, con tutte le informazioni e funzioni immaginabili e la sua sportiva grafica GTI. Nella modalità vintage, il Digital Cockpit (27,7 cm/10,9 pollici) davanti al conducente si trasforma ad esempio negli strumenti di una Golf GTI di prima generazione della seconda serie, impiegati anche nella leggendaria GTI Pirelli, perfettamente abbinati alla modalità Golf GTI I attivabile tramite la manopola per l’esperienza GTI.

Display head-up e modalità GTI. Il nuovo approccio di designer e ingegneri coinvolge anche il display head-up con realtà aumentata, che proietta sul parabrezza una nuova serie di dati destinati non solo al conducente, ma anche al passeggero anteriore. Pertanto, a bordo di questo prototipo il mondo virtuale e quello reale si fondono ora anche davanti agli occhi del copilota. Nella modalità di marcia standard, informazioni quali la velocità e l’autonomia attuale vengono proiettate davanti a conducente e passeggero. In questa configurazione base, l’illuminazione d’ambiente e i display sono impostati nella tonalità di bianco GTI Silver Drive. Non appena il conducente attiva la nuova modalità GTI, l’illuminazione d’ambiente e tutti i display commutano sulla tonalità di rosso GTI Red Turbo. Il principio è questo: presentandosi come una sportiva compatta ma potente dal baricentro molto basso (con batteria nel sottoscocca) e dal peso contenuto per essere una vettura elettrica, la concept car ID. GTI si adatta perfettamente ai circuiti. Se infatti guida in modalità GTI ad esempio sul leggendario Nordschleife del Nürburgring, il conducente può visualizzare il percorso e la posizione della concept car ID. GTI all’estrema sinistra del parabrezza. Se partecipa a una gara, visualizza inoltre il suo posizionamento attuale nella griglia di partenza e i progressi (GTI Achievements). Il passeggero anteriore vede invece davanti a sé, fra l’altro, i tempi sul giro già effettuati. Il prototipo vuole essere proprio una proiezione del mondo di domani e mostrare, ad esempio, tutto ciò che potrebbe essere o sarà possibile.

Infotainment e piattaforme GTI. Il display touch (diagonale 32,7 cm/12,9 pollici) del sistema infotainment, con grafica e struttura dei menu intuitive, si trova in fase pre-serie. Lo stesso vale anche per il pannello di comando del climatizzatore alloggiato sotto il display. Le funzioni essenziali saranno comandate con tasti illuminati. Al centro del pannello di comando del climatizzatore, in una posizione facilmente accessibile sia per il conducente sia per il passeggero anteriore, è presente inoltre una pratica rotellina per regolare il volume del sistema infotainment. Un livello sotto nella console centrale si trovano due grandi interfacce di ricarica induttiva per gli smartphone con apposito supporto magnetico. Utilizzando la manopola per l’esperienza GTI, come accennato anch’essa integrata nella consolle centrale, è possibile regolare altre funzioni della vettura. Numerose porte USB-C (a 45 W) distribuite all’interno dell’auto sono destinate all’alimentazione degli smartphone. Una praticissima presa da 230 V consente inoltre di alimentare qualsiasi dispositivo mobile di grandi dimensioni.

Sedile GTI con “battito cardiaco”. Esattamente come i sedili sportivi nella prima Golf GTI, anche nella nuova concept car ID. GTI i sedili ergonomici sono un segno distintivo. E naturalmente, le loro superfici interne propongono una reinterpretazione del motivo a quadri GTI del tessuto denominato Jack-e (anziché Jacky nella Golf GTI di quarta generazione). Lo schienale del sedile di guida è inoltre dotato di un sensore a impulsi (GTI Heartbeat): un elemento a LED con luce rossa intermittente. La chiusura del prototipo tramite telecomando attiva l’impianto di allarme e il GTI Heartbeat visibile dall’esterno, segnalando al conducente che la vettura è stata correttamente bloccata.

Idoneità all’uso quotidiano GTI. Gli interni della concept car ID. GTI si contraddistinguono per il design ben definito, l’estetica di qualità e i comandi intuitivi. Questa quattro porte, che può ospitare fino a cinque persone, presenta anche uno spazioso bagagliaio da 490 litri. Inoltre, dato che la concept car ID. GTI condivide la piattaforma MEB Entry con la ID. 2all, è anche caratterizzata dagli stessi dettagli pratici. Fra questi vi è un box portaoggetti supplementare sotto il doppio fondo del bagagliaio che può accogliere, ad esempio, diverse casse di bottiglie. Un ulteriore vano da 50 litri è disponibile sotto il divano posteriore, ribaltabile verso l’alto con una maniglia. È stato progettato appositamente per riporre il cavo di ricarica e utensili quali la cassetta di primo soccorso, i giubbotti retroriflettenti e il kit per la riparazione degli pneumatici. In questo vano con serratura e possibilità di ricarica possono trovare spazio anche grandi dispositivi di valore come laptop e tablet. Ribaltando il divano posteriore (rapporto 60:40) è infine possibile portare la capacità del bagagliaio a 1.330 litri. Va sottolineato che la concept car ID. GTI non è a proprio agio solo sui percorsi brevi e sulle piste da corsa, ma anche sul lungo raggio. Questo è possibile grazie alla propulsione efficiente, al peso ridotto, alla buona aerodinamica, all’assetto confortevole nonostante la spiccata sportività e alla batteria dall’elevata capacità.

Volkswagen presenta la ID.4 GTX

Debutta il primo modello Volkswagen con la denominazione GTX: questa sigla indica una nuova declinazione della sportività in casa Volkswagen, che continuerà la tradizione dei modelli GTI, GTD e GTE. La ID.4 GTX è di conseguenza la nuova punta di diamante della gamma di modelli esclusivamente elettrici ID.4. 
I suoi due motori elettrici, montati rispettivamente sull’asse posteriore e su quello anteriore, sviluppano insieme una potenza massima pari a 299 CV (220 kW) e sono in grado di funzionare in sinergia creando una trazione integrale. Questa tecnologia offre un’elevata stabilità di guida e grandi riserve di potenza. In breve: più piacere di guida. La compatta ID.4 GTX debutterà sui mercati europei nell’estate 2021.

Un inedito sistema di trazione debutta a bordo della ID.4 GTX. Infatti, questo SUV sportivo è equipaggiato con due motori elettrici: disposti uno sull’asse anteriore e uno su quello posteriore, in caso di necessità, funzionano in sinergia creando una trazione integrale completamente variabile. Questa tipologia di trazione integrale funziona senza frizioni e albero di trasmissione tra gli assi ed è estremamente rapida e altamente efficiente. Entrambi i motori elettrici non sono solamente strettamente collegati tra loro, ma sono accoppiati anche ai sistemi di regolazione dei freni e del telaio. Inoltre, a bordo della nuova ID.4 GTX c’è una particolarità: il sistema di gestione della dinamica di marcia sviluppato dalla Volkswagen che coordina e controlla la completa interazione dei singoli sistemi. Il funzionamento sinergico dei due motori elettrici della ID.4 GTX è in grado di sviluppare una potenza massima pari a 220 kW (299 CV). Il motore posteriore eroga 150 kW (204 CV) e 310 Nm di coppia, quello anteriore 80 kW (109 CV) e 162 Nm. Il modello sportivo top di gamma accelera da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi, ovvero un decimo di secondo più veloce rispetto alla Golf GTI. La velocità massima limitata elettronicamente è pari a 180 km/h. Il consumo di corrente della ID.4 GTX si attesta su 16,3 kWh secondo il ciclo NEDC, mentre la batteria da 77 kWh garantisce un range di autonomia realistica da 340 fino a 480 km nel ciclo WLTP.

Adottando uno stile di guida normale, il motore elettrico montato sull’asse posteriore è in grado di gestire autonomamente la trazione necessaria grazie alle proprie doti in termini di rendimento e trazione. Se il guidatore desidera disporre di una potenza maggiore rispetto a quella che il motore posteriore è in grado di erogare, viene attivato il motore elettrico montato sull’asse anteriore nell’arco di pochi centesimi di secondo. In questo caso anche la distribuzione dell’efficienza e il controllo della dinamica di marcia giocano un ruolo decisivo. Quando la situazione di guida lo richiede, per esempio in una curva veloce o su fondi stradali sdrucciolevoli, la trazione integrale supporta con la sua distribuzione della potenza completamente variabile.
Sistema centrale di gestione della dinamica di marcia. Il sistema elettronico di gestione della dinamica di marcia, un’innovazione della Volkswagen, monitora tutti i movimenti della ID.4 GTX in accelerazione, in frenata o in curva. È già impiegato in una forma simile sulle nuove Golf GTI e Golf R, dove garantisce un aumento significativo delle prestazioni complessive. Questa tecnologia lavora a stretto contatto con il controllo della stabilità ESC e con la regolazione della trazione integrale. L’interconnessione garantisce che la dinamica di marcia, la trazione e la stabilità siano ai massimi livelli. 
Il dispositivo elettronico a bloccaggio trasversale XDS+, collegato al sistema elettronico di gestione della dinamica di marcia, migliora ulteriormente la maneggevolezza in curva: frena leggermente le ruote scariche all’interno della curva e di conseguenza indirizza facilmente e con precisione l’auto nella direzione voluta. Al sistema è collegata anche la regolazione adattiva dell’assetto DCC che è in grado di tarare la resistenza degli ammortizzatori fino a 200 volte al secondo per una manovrabilità agile e precisa. L’interazione con la risposta dello sterzo e la gestione ad alta precisione si traducono in una reazione del veicolo lineare e prevedibile con un elevato livello di comfort; allo stesso tempo il piacere di guida è garantito.

Il guidatore può impostare il livello di comfort di marcia, di stabilità o di sportività della ID.4 GTX tramite la selezione del profilo di guida (di serie), che interviene su sterzo progressivo, motori elettrici e regolazione adattiva del telaio DCC (solo con il pacchetto Sport Plus opzionale) e offre fino a cinque modalità tra cui scegliere: Eco, Comfort, Sport, Individual (compresa nel pacchetto Sport Plus) e Traction. La modalità Eco è orientata a una guida efficiente, quella Comfort offre un elevato livello di comfort di guida. La modalità Individual fornisce al guidatore delle impostazioni aggiuntive: può selezionare livelli intermedi tra Comfort e Sport o può rendere entrambe le modalità ancora più estreme. 
La modalità Traction è stata appositamente progettata per la guida su terreni sconnessi o sdrucciolevoli e include una trazione integrale permanente fino a circa 20 km/h. Ciò significa che tutti i sistemi di controllo sono impostati per garantire la massima aderenza, le coppie dei motori vengono ridotte e la taratura degli ammortizzatori DCC risulta più morbida. Nella modalità Sport, in cui il motore elettrico anteriore è sempre attivo, la ID.4 GTX offre un comportamento in curva ideale. Anche nelle svolte rapide, il guidatore avverte una reazione precisa ai suoi comandi di sterzata. Se è presente la taratura degli ammortizzatori DCC, l’auto risulta molto ben ancorata alla strada. Quando il guidatore affonda sull’acceleratore all’uscita di una curva, sperimenta la forte spinta della trazione integrale. La maneggevolezza diventa ancora più dinamica quando il guidatore preme sull’ampio display touch il pulsante ESC, disponibile solo nel modello GTX top di gamma. In questo modo il controllo della stabilità passa in modalità Sport, limitando al minimo l’uso dei sistemi di controllo, e consentendo una maggiore “libertà” dell’auto, che rende il comportamento dinamico in curva ancora più agile. Ciò significa che la tendenza al sovrasterzo non è impedita direttamente dagli interventi dell’ESC, che ovviamente continua a garantire stabilità di guida entro i limiti del sistema.

Il modello di punta della gamma ID.4 monta di serie cerchi in lega da 20 pollici nell’esclusivo design Ystad. Gli pneumatici misti da 21 pollici opzionali nelle misure 235/45 R 21 (anteriore) e 
255/40 R 21 (posteriore) assicurano la migliore trazione possibile. I cerchi Narvik hanno dimensioni di 8,5 x 21 e 9 x 21. I cerchi sono ottimizzati sotto il profilo dinamico grazie al loro design piatto; gli pneumatici presentano una bassa resistenza al rotolamento, senza compromettere le prestazioni di guida e di frenata. I dischi dei freni anteriori presentano un diametro di 
358 millimetri. Sulle ruote posteriori sono montati freni a tamburo, i cui componenti sono progettati per durare tutta la vita utile della vettura. 
Il rischio di corrosione è pressoché inesistente, sebbene i freni delle ruote vengano utilizzati solo raramente nella guida di tutti i giorni perché i motori elettrici si fanno carico della maggior parte dei processi di decelerazione. Di serie, l’assetto della ID.4 GTX è più sportivo rispetto a quello dei modelli ID.4 con trazione posteriore. Nel pacchetto Sport 
(a richiesta), il Cliente dispone di un assetto sportivo che abbassa la carrozzeria di 15 millimetri e dello sterzo progressivo. Il rapporto di demoltiplicazione diventa sempre più diretto man mano che si gira il volante: va da 15,9:1 a 14,5:1. Nel pacchetto Sport Plus è compresa anche la regolazione adattiva dell’assetto DCC che consente di regolare singolarmente le caratteristiche degli ammortizzatori su ciascuna ruota ogni 5 millisecondi. Questa soluzione assicura un elevato comfort di marcia oppure una grande maneggevolezza.

A bordo della ID.4 GTX, il sistema di recupero rappresenta un fattore di fondamentale importanza ai fini di una guida efficiente. Agendo sul selettore del cambio, il guidatore decide se il SUV elettrico deve avanzare per inerzia o recuperare energia non appena rilascia il pedale destro. Impostando la modalità D (Drive), il sistema di trazione commuta, nella maggior parte delle situazioni, in modalità veleggiamento e i motori elettrici girano liberamente. L’avanzamento per inerzia assume la priorità, in quanto garantisce la maggiore efficienza possibile. Se il guidatore preferisce sfruttare il sistema di recupero dell’energia, la ID.4 GTX mette a sua disposizione diverse possibilità. Selezionando la modalità B (Brake), la potenza viene recuperata quasi sempre in fase di rilascio, il limite si attesta su 0,15 g di decelerazione. Se il guidatore lo desidera, il sistema Eco Assistant tiene sotto controllo l’andatura per inerzia e il recupero non appena l’auto si avvicina a un’area in cui è necessario ridurre la velocità. Per riuscire a funzionare in modo intelligente ed efficiente, il sistema si avvale, tra l’altro, dei dati topografici e di navigazione. Il recupero di energia risulta particolarmente elevato se si frena elettricamente in quanto avviene prevalentemente tramite il PSM sull’asse posteriore. La frenata puramente elettrica copre oltre il 90% di tutte le decelerazioni effettuate quotidianamente. Il suo limite si avvicina a 0,3 g, che corrisponde a oltre 
100 kW di potenza di recupero. Solo oltre questa soglia, il servofreno elettrico attiva i freni idraulici sulle ruote. La transizione è quasi impercettibile, il sistema di recupero dell’energia rimane attivo quasi fino all’arresto completo della vettura.

La ID.4 GTX è una vettura versatile, perfetta anche per affrontare tranquillamente lunghi viaggi. La sua batteria ha una capacità energetica netta pari a 77 kWh e pesa 486 kg. Il suo alloggiamento, costituito da profili in alluminio e protetto da un robusto telaio, contiene dodici moduli di celle, ciascuno dei quali integra 24 celle con involucro esterno flessibile. I moduli sono raffreddati da una piastra sul pianale con canali dell’acqua integrati. La Volkswagen garantisce che la batteria, dopo 
8 anni o 160.000 km, presenti ancora almeno il 70% della propria capacità originale. Sotto la denominazione We Charge, la Volkswagen offre un pacchetto completo per la ricarica comoda, connessa in rete ed ecocompatibile delle auto elettriche, che mette sempre a disposizione la soluzione di ricarica più adatta durante tragitti lunghi, in viaggio o a casa. L’App We Connect ID. consente di accedere facilmente all’ecosistema di ricarica. Con We Charge, i Clienti Volkswagen possono utilizzare una delle reti più grandi a livello europeo, che attualmente comprende oltre 200.000 punti di ricarica. Utilizzando il cavo di carica Mode 3 (di serie), è possibile ricaricare la ID.4 GTX con corrente alternata (AC) con una potenza fino a 11 kW. Presso una stazione di ricarica rapida DC, per esempio di IONITY, la si può caricare con corrente continua (DC) per i successivi 300 km (secondo il ciclo WLTP) in circa 30 minuti, con una potenza di ricarica fino a 125 kW. La Volkswagen sta investendo in modo consistente nella rete di ricarica rapida europea e, in collaborazione con una serie di partner, punta a realizzare una rete di 18.000 stazioni di ricarica rapida entro il 2025. Chi possiede una ID.4 GTX può ricaricarla nel garage di casa usando energia elettrica proveniente da fonti certificate. Grazie all’ID. Charger, questa operazione avviene all’insegna della massima comodità. La wallbox è disponibile in tre versioni, che offrono tutte una potenza di ricarica fino a 11 kW. Le ID. Charger sono fornite da Elli, un marchio del Gruppo Volkswagen.

Muscolosa e lineare al tempo stesso. Lunga 4,58 metri, la ID.4 GTX sfoggia un’immagine imponente e sicura di sé. Il suo design, contemporaneo e grintoso, coniuga il carattere muscoloso tipico di un SUV con un’aerodinamica evoluta, grazie a un coefficiente cx pari ad appena 0,29. Oltre alla fluida forma di base della carrozzeria, contribuiscono a questo risultato d’eccellenza molte soluzioni di dettaglio, che spaziano dall’apertura a feritoia elettrica del radiatore nella zona anteriore della vettura, alle maniglie delle porte incassate a filo, fino ai gruppi ottici posteriori scolpiti. Le prese d’aria nel frontale della ID.4 GTX sono verniciate in nero lucido. Nelle sottili prese esterne sono presenti tre LED sovrapposti, che conferiscono un tocco esclusivo alla firma luminosa notturna. I fari a LED Matrix, disponibili di serie, sono ancora più accattivanti: i loro moduli con la luce ambiente laterale ricordano gli occhi umani. Ciascuno di essi contiene 18 LED singoli, undici dei quali possono essere spenti e parzializzati separatamente. Insieme a uno spot aggiuntivo, emettono la luce IQ.Light, che assicura sempre la migliore illuminazione possibile della strada, senza abbagliare gli altri utenti della strada. Quando le luci di marcia sono accese, una fascia luminosa orizzontale unisce i gruppi ottici tra loro. Nella parte posteriore della ID.4 GTX sono stati adottati gli innovativi gruppi ottici posteriori a LED 3D: nove superfici di fibra ottica per ciascun gruppo ottico, che sembrano fluttuare nello spazio, danno vita a una luce posteriore arcuata in un’intensa tonalità rossa. La luce di stop si illumina formando una X, mentre gli indicatori di direzione dinamici lampeggiano dall’interno verso l’esterno. Tra le luci posteriori si estende una fascia luminosa di colore rosso. Animazioni dinamiche, che si creano all’interno dei gruppi ottici, “salutano” il guidatore quando si avvicina e si allontana dalla vettura.

L’architettura della piattaforma modulare per veicoli elettrici MEB della Volkswagen, su cui si basano i modelli ID.4, consente uno sfruttamento dello spazio completamente inedito. In virtù dei componenti tecnici poco ingombranti e del passo lungo ben 2,77 metri, è stato possibile realizzare un abitacolo spazioso come quello di un SUV convenzionale della classe superiore: il cosiddetto Open Space. Il suo design pulito ed essenziale sottolinea la sensazione di ariosità: la plancia pare sospesa, la consolle centrale è separata da quest’ultima e la sua configurazione flessibile crea una sensazione di ordine e armonia. L’airbag centrale, disposto tra i sedili anteriori, si apre in caso di impatto laterale, incrementando ulteriormente il livello di sicurezza passiva già particolarmente elevato. Il bagagliaio della ID.4 GTX vanta un volume di 543 litri, che aumenta a 1.575 litri (caricato in alto fino al tetto) abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. Grazie al gancio traino estraibile a comando elettrico, questo modello top di gamma è in grado di trainare rimorchi con peso fino a 1.400 chilogrammi (frenato, con pendenza dell’8%). In presenza di terreni sdrucciolevoli, per esempio sulla neve o su un prato bagnato, la trazione integrale elettrica garantisce un’ottima aderenza.

Gli interni sono caratterizzati da un nuovo concept cromatico, che sottolinea il carattere della ID.4 GTX all’insegna della sportività, dell’eleganza e della modernità. Il colore predominante è il nero. La parte superiore della plancia e gli inserti in pelle ecologica nelle porte sono nella tonalità blu scuro X-Blue, sinonimo di ecocompatibilità. Cuciture in contrasto di colore rosso, un tipico simbolo di sportività e vigore, spiccano sia in quest’area sia sui sedili. Sterzo, piantone dello sterzo, alloggiamento del display e plancette nelle porte risplendono di un nero raffinato. Il logo GTX è presente su volante, listelli battitacco e, sotto forma di traforatura, nella parte superiore degli schienali dei sedili anteriori. La pedaliera in acciaio inox presenta il tipico design Play & Pause della gamma ID. La dotazione di serie della ID.4 GTX comprende, tra gli altri, cruise control adattivo ACC, Front Assist, Lane Assist, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Driving Profile Selection, Wireless App-Connect, illuminazione ambiente in 30 differenti colori, volante rivestito in pelle riscaldabile, schienali dei sedili posteriori ribaltabili in modo frazionabile. I sedili, realizzati senza impiegare pelli animali, combinano rivestimenti in tessuto con cuciture rosse e applicazioni in pelle ecologica sui fianchetti e nella parte superiore dello schienale.

Entrambi i sedili anteriori sono dotati nella parte interna di braccioli regolabili in modo personalizzato. Inoltre, in Italia sono di serie anche i pacchetti Infotainment (Navigatore satellitare Discover Pro con schermo touch da 10 pollici, ricarica induttiva smartphone), Comfort (climatizzatore automatico Climatronic a due zone, comandi touch sul volante multifunzione rivestito in pelle, consolle centrale con quattro prese USB-C, vani illuminati e copertura a tendina, sedili anteriori riscaldati, sensore pioggia) e Design Esterni (proiettori anteriori LED Matrix con fascia luminosa, Dynamic Light Assist e finestrini posteriori oscurati). Su richiesta, la Volkswagen monta i sedili Top Sport con fianchetti alti, appoggiatesta integrati, elementi decorativi e cuciture decorative. Sono dotati di regolazione elettrica, supporto lombare nonché funzione Memory e massaggio e sono provvisti del sigillo di qualità Aktion Gesunder Rücken (AGR). Anche per realizzare i sedili Top Sport si è utilizzata pelle ecologica per i fianchetti, mentre le fasce centrali sono rivestite in ArtVelours, un tessuto in microfibra composto per circa il 20% da materiale riciclato, ottenuto, per esempio, da vecchie bottiglie in PET. Gli schienali dei sedili anteriori sono impreziositi dai loghi ID. traforati.

La plancia è priva di tasti e interruttori fisici, presentando così un aspetto pulito ed estremamente moderno. Mediante il volante multifunzione, il guidatore gestisce un display compatto con diagonale di 5,3″, che visualizza i dati principali. Sul lato destro è presente una leva per la selezione dei rapporti del cambio. Al centro della plancia c’è l’ampio display touch per le funzioni di navigazione, telefonia, media, sistemi di assistenza e impostazioni della vettura. La versione di serie presenta una diagonale di 10″, che diventa di ben 12″ se si opta per il pacchetto Infotainment Plus. Un ulteriore strumento di controllo è dato dal sistema di comando vocale naturale Ciao ID. di serie, in grado di comprendere molte espressioni del linguaggio quotidiano. Grazie alla sua connessione online, può sfruttare l’intera conoscenza del cloud. A completare il concept dei comandi provvedono una serie di tecnologie di visualizzazione innovative: la ID.Light di serie si presenta sotto forma di sottile striscia LED sotto il parabrezza, che in diverse situazioni, per esempio in fase di svolta e frenata o in caso di segnalazioni da parte dell’assistente Eco, supporta il guidatore in modo intuitivo emettendo effetti luminosi facilmente comprensibili. Il pacchetto Infotainment Plus comprende l’head-up display con realtà aumentata, che fonde le sue visualizzazioni tridimensionali con l’ambiente reale: le linee di demarcazione della corsia dei sistemi di assistenza e le frecce di svolta del sistema di navigazione sembrano essere sospese nel campo visivo del guidatore a una distanza di dieci metri. Tutti i simboli sono adeguatamente rappresentati in modo dinamico in base al mondo esterno reale. Una seconda finestra piatta, dedicata alle visualizzazioni convenzionali, completa il sistema. Adottando l’head-up display con realtà aumentata, la Volkswagen riesce a trasferire per la prima volta a livello mondiale una tecnologia di alto livello nel segmento dei SUV compatti elettrici.

ID.4 GTX è equipaggiata di serie con il Pacchetto Infotainment, che include il sistema di navigazione Discover Pro. Il suo calcolo del percorso online integrato pianifica le soste per la ricarica in modo che la destinazione possa essere raggiunta il più rapidamente possibile. La funzione App Connect (anch’essa di serie) consente lo streaming multimediale tramite lo smartphone, che può essere integrato nel suo ambiente nativo tramite Android Auto, Apple Car Play e Mirror Link. Un ulteriore elemento del Pacchetto Infotainment è l’interfaccia telefonica Comfort, che collega lo smartphone all’elettronica di bordo e permette di caricarlo per induzione. In Italia, il prezzo di listino è di 54.650 euro, cui vanno sottratti gli incentivi nazionali e quelli locali, qualora presenti.

Presentata la nuova Polo di Volkswagen

Oggi viene lanciato sul mercato un nuovo stadio evolutivo della Polo. Il design, le tecnologie e il concept degli equipaggiamenti della bestseller sono stati sottoposti a un update di vasta portata. Dal punto di vista estetico, questo aggiornamento della Polo risulta immediatamente percepibile osservando la zona frontale e la posteriore ridisegnate. Di nuova concezione dettagli quali i paraurti, il portellone e, forniti adesso di serie con tecnologia a LED, i fari e i gruppi ottici posteriori. Grazie al nuovo design delle luci, è stata realizzata una firma luminosa diurna e notturna particolarmente carismatica. Per la prima volta, in abbinamento ai fari a LED Matrix IQ.LIGHT (ulteriore novità sulla Polo, disponibili a richiesta o in funzione dell’allestimento) entra a far parte di questa accattivante firma luminosa anche l’elemento trasversale nella calandra, realizzato come fascia luminosa a LED. In questo senso, la nuova Polo si ricollega dal punto di vista stilistico ai modelli ID. e alle nuove Golf e Arteon, le prime Volkswagen a esibire un elemento trasversale a LED sul frontale.

Negli interni, la Polo si lascia apprezzare per il Digital Cockpit, ormai sempre di serie, un volante ridisegnato multifunzione anch’esso di serie, sistemi di infotainment di ultimissima generazione comprensivi di Online Connectivity Unit (OCU con eSIM) e App-Connect Wireless (in entrambi i casi a seconda dell’equipaggiamento). Se la vettura dispone di Climatronic, disponibile a richiesta, la Polo viene dotata per la prima volta di un’unità di comando del climatizzatore automatico con superfici touch, già offerta in forma analoga sui modelli più grandi Tiguan, Passat e Arteon.

Anche dal punto di vista tecnico la cinque porte compatta vanta oggi una maggiore vicinanza alle Volkswagen dei segmenti superiori. Solo a titolo di esempio: novità assoluta nella sua categoria, la nuova Polo può essere ordinata con la dotazione a richiesta IQ.DRIVE Travel Assist. In tal caso, sistemi quali, tra gli altri, l’ACC predittivo (cruise control con regolazione automatica della distanza) e l’assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist si fondono in un nuovo sistema di assistenza, consentendo così la guida parzialmente automatizzata fino a 210 km/h. In questo caso, il nuovo volante multifunzione di serie è provvisto di superfici capacitive; con l’IQ.DRIVE Travel Assist attivo, queste superfici hanno lo scopo di verificare che il guidatore abbia le mani sul volante. Si tratta di un accorgimento prescritto dalla UE per il livello 2 della guida automatizzata. A tale riguardo, tutte le Polo sono dotate di serie di sistemi di assistenza quali il controllo perimetrale Front Assist comprensivo di funzione di frenata di emergenza City e, oggi, anche il Lane Assist. Con questa classe di vetture, quasi nessun’altra auto vanta a bordo una gamma di sistemi di assistenza altrettanto innovativi come la Polo.

Le linee di allestimento sono state ridefinite e riconfigurate. Finora, la Polo era disponibile nelle versioni Trendline (modello di accesso), Comfortline (livello medio) e Highline (versione top di gamma). La Volkswagen ha riorganizzato questa offerta, l’ha resa più trasparente e ha integrato nella dotazione di serie le funzionalità preferite dalla maggior parte degli acquirenti. D’ora in poi, la prima opzione del configuratore è rappresentata dalla versione Polo, seguita da Life, Style ed R-Line. La Polo verrà poi offerta, come in passato, anche come GTI.
Molto più di una versione d’accesso. Per quanto riguarda gli allestimenti, già nella prima variante proposta vengono offerti fari con tecnologia LED, gruppi ottici posteriori a LED, nuovo volante multifunzione e Lane Assist. Un’ulteriore novità è rappresentata poi dall’airbag centrale. Questo si trova sul lato guida, in posizione laterale sullo schienale dei sedili posteriori; in caso d’incidente, l’airbag centrale si apre verso il centro e protegge il guidatore e il passeggero anteriore impedendo che urtino l’uno contro l’altro causandosi reciprocamente lesioni.

Sul fronte della sicurezza è disponibile anche un’altra novità: un pretensionatore terminale, che tende in via supplementare la cintura di sicurezza nella zona del bacino. Inoltre, la Volkswagen adesso inserisce nella dotazione base anche il Digital Cockpit (strumentazione digitale con display da 8,0 pollici). Oggi poi sono sempre di serie: climatizzatore, il sistema audio Composition Media con schermo da 6,5 pollici, un’interfaccia per telefono Bluetooth e specchietti retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, alzacristalli elettrici su tutti i finestrini, maniglie delle porte e gusci degli specchietti retrovisori esterni in tinta con la carrozzeria e la versione più pregiata della plancia (rivestimento in schiuma). Una ventata d’aria fresca sono sicuramente i rivestimenti dei sedili in design Polo. Di particolare pregio sono poi le decorazioni scure per gli interni Licorice Black.

Dotata sempre di trazione anteriore, la Volkswagen Polo di ultima generazione viene lanciata sul mercato con una gamma di motori che include quattro efficienti motorizzazioni. I motori benzina disponibili per il lancio sul mercato sviluppano 80, 95 e 110 CV. Il motore 95 CV viene offerto a richiesta con un cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti, abbinamento di serie nel caso del 110 CV. Inoltre, la Polo sarà di nuovo disponibile come 1.0 TGI con un sistema di trazione monovalente metano/benzina. L’1.0 TGI eroga 90 CV. Tutti i motori in per il lancio sul mercato sono tre cilindri high-tech con cilindrata di 999 cm3; a partire dalla potenza 95 CV sono dotati di turbocompressore.

La plancia della Polo è caratterizzata da un’architettura orizzontale. Come sempre negli interni, questa architettura è determinata dai diversi moduli utilizzati per la plancia: la strumentazione digitale Digital Cockpit con schermo da 8,0 pollici, adesso di serie, e i sistemi di infotainment di nuova generazione. La Polo Style inoltre è dotata di serie del Digital Cockpit Pro con schermo da 10,25 pollici. Con il tasto View nella razza destra del nuovo volante multifunzione, il guidatore della Polo può selezionare in modo semplice e veloce i tre layout di base del Digital Cockpit. I display della strumentazione digitale e del sistema di infotainment formano un’unità su un asse visivo che, essendo posto in alto, consente una ergonomia ottimale. Ma non è ancora tutto. Tutti i moduli principali, eccetto quello della climatizzazione, sono integrati nella fascia trasversale della plancia. Tale fascia prosegue fino alle porte ed è rivestita con inserti che, a seconda dell’allestimento, si presentano in differenti verniciature. Tre di queste sono nuove. Come accennato, in posizione centrale, disposto in un’isola in nero lucido, è presente lo schermo completamente rivestito in vetro del sistema di infotainment. In questa zona l’unico tasto supplementare presente è l’interruttore per il lampeggio di emergenza. Verso sinistra l’isola di comando in nero lucido confluisce nell’ambiente della strumentazione. In abbinamento al Digital Cockpit o Digital Cockpit Pro e al sistema di infotainment, sulla plancia nasce un ampio ambiente digitale. Verso il basso, nel livello successivo seguono le funzioni clima disposte in posizione centrale.

Se la nuova Polo è equipaggiata con Climatronic, disponibile a richiesta, per il climatizzatore automatico viene utilizzato un sistema di controllo digitalizzato completamente nuovo: superfici touch e cursori assumono la funzione una volta assegnata a manopole di regolazione e tasti. Grazie agli elementi di controllo azionabili direttamente e ben visibili, tutto funziona in modo semplice e intuitivo. 
Le funzioni inoltre sono tutte illuminate. Il modulo come tale si trova al di sotto del sistema di infotainment, è realizzato in un elegante nero lucido ed è chiaramente suddiviso in tre livelli. Nel livello superiore sono disposti i tasti d’accesso diretto per la funzione di sbrinamento del parabrezza, il riscaldamento del lunotto termico, la funzione di ricircolo dell’aria e gli indicatori digitali (temperatura lato guida e lato passeggero, modalità del climatizzatore). Nel secondo livello seguono le superfici touch per il riscaldamento dei sedili, il funzionamento automatico (Auto) e la sincronizzazione (Sync) delle due zone climatiche e un cursore per il comando delle velocità di ventilazione. Nel terzo livello sono integrati, anch’essi illuminati, i cursori per l’impostazione della temperatura e i campi sensibili al tocco per l’attivazione e la disattivazione del Climatronic e per la selezione del flusso di aerazione (testa, centro e vano piedi). Sotto il modulo del climatizzatore sono disposti due interfacce USB-C illuminate e un vano per la ricarica induttiva degli smartphone, disponibile a richiesta.

La nuova Polo sarà disponibile con quattro differenti sistemi di infotainment: Composition Media con display da 
6,5 pollici (di serie per Polo e Life), Ready2Discover con display da 8,0 pollici (di serie per Style e R-Line), Discover Media con display da 8,0 pollici e, per la prima volta in formato 9,2 pollici, Discover Pro. Composition Media appartiene al sistema modulare di infotainment della seconda generazione (MIB2), mentre i dispositivi da 8,0 e 9,2 pollici, invece, sono già membri del sistema modulare di infotainment della terza generazione (MIB3). 
Con l’impianto radio Ready2Discover, il proprietario può abilitare in un secondo momento la funzione di navigazione (Function on Demand). 
I sistemi Discover Media e Discover Pro ne sono dotati di serie. Grazie a una Online Connectivity Unit (OCU) con eSIM integrata, la gamma di funzionalità ampliate dei sistemi MIB3 include i servizi online di We Connect (predisposti per un utilizzo senza limiti di tempo) e We Connect Plus (predisposti in Europa per un utilizzo gratuito per uno o tre anni). A seconda dell’equipaggiamento, i sistemi MIB3 offrono anche nuove funzioni come l’accesso ai servizi di streaming (per esempio Apple Music) e la personalizzazione di molte impostazioni che, essendo memorizzabili anche nel cloud mediante il Volkswagen ID, possono essere conseguentemente richiamate anche in altre Volkswagen. È già nota dal modello precedente la possibilità di un collegamento senza fili delle app mediante App-Connect Wireless (di serie su Style ed R-Line) per Apple CarPlay ed Android Auto.

Anteprima mondiale virtuale il 22 aprile per la nuova Polo

Che si tratti della berlina tre volumi degli anni ’70, della leggendaria Polo Coupé G40, della Cross Polo rialzata, o ancora della Polo TGI a metano oppure della sportiva Polo GTI, nel corso dei decenni la Volkswagen ha prodotto versioni pionieristiche, efficienti, sportive e a volte persino non convenzionali della Polo. Come per la Golf, la Marca tedesca è riuscita a ottenere quasi l’impossibile in termini di design e contenuti: creare un’auto compatta che fosse allo stesso tempo elegante e dotata di uno stile senza tempo, collocandola con successo, generazione dopo generazione, in un segmento dove anche il prezzo è un elemento fondamentale. 
La nuova Polo porta avanti questa evoluzione. Il bozzetto dell’anteriore che mostra i nuovi proiettori a LED integrati con l’elemento luminoso della calandra offre una prima impressione del suo design ulteriormente rifinito.

Giovedì 22 aprile alle ore 11:00, la nuova Polo sarà presentata in anteprima mondiale, con un evento virtuale che può essere seguito al seguente indirizzo.

Alcune anticipazioni: oltre al design, è stata rivista anche la struttura dell’offerta di questa bestseller, nonché la dotazione di serie. Nuove tecnologie hanno trovato spazio, la strumentazione si è fatta digitale e, grazie a una connettività evoluta, gli occupanti sono sempre connessi. La storia di successo di questo modello continua.

The front of the new Polo

ID.3 City, disponibile con batteria da 45 kWh

L’offerta italiana della ID.3 si arricchisce della versione City, il nuovo accesso alla gamma dell’innovativa compatta 100% elettrica Volkswagen. La base tecnica Pure Performance su cui è realizzata comprende la batteria da 45 kWh di capacità netta con ricarica rapida di serie fino a 100 kW in corrente continua DC e il motore elettrico posteriore da 110 kW (150 CV). Grazie alla notevole efficienza garantita dalla
piattaforma modulare elettrica MEB, l’autonomia della ID.3 City è significativamente più elevata di quanto anticipato dalla Casa: nel ciclo di omologazione WLTP, infatti, è in grado di percorrere fino a 350 km. Le prestazioni restano comunque brillanti, con l’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 9 secondi, mentre la compatibilità con le colonnine ad alta potenza permette di recuperare oltre 200 km di autonomia in circa 20 minuti, garantendo così una mobilità a zero emissioni senza ostacoli. Il caricatore di bordo per la corrente alternata AC supporta invece fino a 7,2 kW e permette, pertanto, di ricaricare tramite wallbox l’80% della batteria in circa 5 ore.

Pur trattandosi della versione d’accesso alla gamma, la ID.3 City ha una dotazione già molto completa che include, tra gli altri: cruise control adattivo ACC, Front Assist con frenata di emergenza e riconoscimento pedoni e ciclisti, assistente al mantenimento di corsia Lane Assist, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, climatizzatore automatico Climatronic, Driving Profile Selection, accensione senza chiavi Keyless Go, illuminazione ambiente interna, fari a LED anteriori e posteriori, connettività smartphone Wireless App-Connect, Car2X, Natural Voice Control, aggiornamenti software online e strumentazione digitale Digital Cockpit Pro. A questi equipaggiamenti si aggiungono, sempre di serie, i contenuti dei pacchetti Infotainment (navigatore satellitare Discover Pro, ricarica wireless per smartphone e predisposizione telefono comfort) e il pacchetto Comfort (consolle centrale con chiusura a tendina, retrovisori esterni ripiegabili, sedili e volante rivestito in pelle riscaldabili).

Tra gli optional, è disponibile in particolare la tecnologia a pompa di calore, che riduce il consumo di energia dell’impianto di riscaldamento e raffreddamento, preservando così l’autonomia della Volkswagen ID.3. La Volkswagen ID.3 City è offerta al prezzo di listino di 34.800 Euro, cui vanno sottratti fino a 10.000 Euro grazie agli incentivi statali. L’importo risultante rende la ID.3 City un’alternativa ancora più convincente e conveniente a un modello equiparabile a combustione interna; un vantaggio che non può che crescere nel tempo, se si considerano anche i costi di gestione più bassi e la minore manutenzione necessaria per le auto elettriche.

Con l’introduzione della versione City e della batteria da 45 kWh, la gamma italiana della Volkswagen ID.3 si evolve verso una maggiore semplicità di scelta per il Cliente. In particolare, le versioni equipaggiate con la batteria di capacità intermedia, quella da 58 kWh, passano da sei a tre. Pertanto, ora la gamma italiana della Volkswagen ID.3 comprende la versione City con batteria da 45 kWh, le versioni Life, Business e Tech con batteria da 58 kWh e la versione Tour con batteria da 77 kWh.

Nella sezione del suo sito internet dedicata alla mobilità alternativa, la Volkswagen ha creato un utile strumento per il calcolo dei costi e dei tempi di ricarica della ID.3, con l’obiettivo di rendere più immediate e fruibili le informazioni relative a un elemento chiave nell’acquisto e nell’utilizzo quotidiano di un’auto elettrica. Dopo avere scelto la ID.3 preferita, è sufficiente inserire l’autonomia di cui si ha bisogno, il tipo di ricarica con relativa potenza e la tariffa dell’energia elettrica per ottenere una risposta chiara e completa su tempi e costi di ricarica. Lo strumento è disponibile sul sito ufficiale.

L’head-up display a realtà aumentata delle Volkswagen ID

Con l’head-up display a realtà aumentata la Volkswagen apre un nuovo capitolo nel modo di fornire informazioni al guidatore. Anche se si tratta ancora di una novità di portata mondiale, la Marca ha deciso di lanciarla su modelli di volume. 
La Volkswagen prosegue così nella sua strategia di offrire funzioni altamente tecnologiche a prezzi abbordabili.

L’head-up display a realtà aumentata proietta importanti informazioni sul parabrezza, separate in due campi e due livelli. La finestra più grande per la proiezione dinamica è collocata nel campo visivo del guidatore a una distanza virtuale di circa 10 metri e ha una diagonale di 1,8 metri. Informazioni relative a sistemi di assistenza, frecce di svolta e segnali di navigazione sono mostrate in questo campo ad alta profondità.

La finestra a corto raggio è invece una fascia piatta situata sotto l’ampia finestra di profondità. Qui vengono proiettate la velocità, i segnali stradali e i simboli statici di assistenza alla guida e navigazione, che appaiono come sospesi a circa tre metri davanti al guidatore.

Tutti i segnali sono perfettamente allineati al mondo reale all’esterno della vettura e vengono mostrati in modo dinamico. Quando l’auto si avvicina a un incrocio dove deve svoltare secondo le indicazioni del navigatore, il guidatore vede due indicazioni: in un primo momento, una notifica in anticipo a livello della strada, poi tre frecce situate in corrispondenza della svolta. Più il guidatore si avvicina all’incrocio, più grandi diventano le frecce. Allo stesso tempo, la loro trama si fa sempre più trasparente, così da assicurare una visione chiara della strada. Nello sviluppo di questo sistema, la Volkswagen ha cercato la massima semplicità, così da garantire che in nessuna situazione il guidatore venga distratto da informazioni in eccesso.

Anche il mantenimento di corsia Lane Assist viene visualizzato nella finestra di profondità. Se la vettura si avvicina a una linea di demarcazione della carreggiata senza che siano stati attivati gli indicatori di direzione, la linea viene evidenziata in arancione. Due linee verdi compaiono quando si accende il Travel Assist, che mantiene l’auto al centro della corsia. Quando si sta seguendo un altro veicolo, lo schermo marca il veicolo che precede con una striscia colorata, se il cruise control adattivo ACC o il Travel Assist sono attivi. Quando i sistemi di assistenza alla guida sono spenti, il guidatore vede un avviso rosso di pericolo se si avvicina troppo al veicolo che precede.

Il cuore tecnologico dell’head-up display a realtà aumentata è l’unità di generazione dell’immagine (picture generation unit, PGU) che è incassata in profondità dentro la plancia. I fasci generati da un display LCD particolarmente luminoso sono trasmessi a due specchi piatti, mentre lenti speciali separano le informazioni per la sezione di profondità e per quella più vicina del display. Gli specchi piatti deviano i fasci verso un grande specchio concavo regolabile elettricamente. Da qui, i fasci raggiungono il parabrezza ed entrano così nella visuale del guidatore, che vede i simboli con una risoluzione elevata a una distanza apparente di circa 10 metri.

 

Le immagini sono generate da un creatore di realtà aumentata situato in uno dei due computer centrali dei modelli ID., in grado di calcolare il posizionamento dei simboli rispetto all’ambiente circostante. Per fare queste elaborazioni, riceve informazioni dalla telecamera anteriore, dai sensori radar e dalla mappa di navigazione. Le immagini che compaiono nella finestra più grande sono stabilizzate rispetto ai movimenti della vettura e adattate alla geometria del sistema ottico di proiezione.

La ID.4, la prima auto 100% elettrica globale della Volkswagen, vedrà presto il suo lancio sui mercati europei. L’head-up display a realtà aumentata è standard sulla versione di lancio ID.4 1ST Max, mentre per la gamma di varianti preconfigurate che seguirà la serie speciale di lancio sarà incluso nel pacchetto Infotainment Plus, insieme al navigatore satellitare Discover Pro con schermo touch.

Oltre 30.000 prenotazioni per la ID.3 1ST

Da maggio di quest’anno, potenziali Clienti in Europa hanno potuto effettuare una prenotazione non vincolante per uno slot di produzione dell’edizione limitata di lancio della ID.3, tramite il deposito di 1.000 euro, raggiungendo così, l’obiettivo di 30.000 prenotazioni.

Con la ID.3, si apre una nuova era per la Volkswagen. Si tratta del primo modello di una intera gamma di vetture a trazione totalmente elettrica che la Marca introdurrà per rendere la mobilità elettrica attraente e sostenibile per tante persone.  Il prezzo di partenza in Italia per la versione d’ingresso della ID.3 sarà inferiore a 30.000 Euro, mentre quello della ID.3 1ST sarà inferiore a 
40.000 Euro, cui andranno sottratti eventuali contributi statali e locali ove presenti. La ID.3 1ST ha un’autonomia fino a 420 km (WLTP).

Oltre a un’ampia gamma di caratteristiche aggiuntive e dettagli specifici di design, gli acquirenti della versione di lancio ID.3 1ST avranno anche diritto a ricariche gratis per un anno dall’immatricolazione (fino a un massimo di 2.000 kWh) in tutti i punti pubblici di ricarica connessi all’applicazione Volkswagen We Charge, oltre alle colonnine di ricarica rapida del network europeo IONITY. La ID.3 sarà consegnata ai Clienti con un bilancio di CO2 neutro. In autunno e ancora di più in primavera, tutto si farà più concreto per coloro che hanno prenotato: con l’apertura della fase di ordine, i Clienti andranno in una Concessionaria a loro scelta per selezionare la versione della ID.3 1ST che decideranno di acquistare. La produzione della ID.3 1ST inizierà alla fine del 2019, come pianificato. I primi esemplari saranno consegnati verso la metà del 2020.

Quest’anno, la presenza della Volkswagen a Francoforte si focalizzerà sulla ID.3 e sulla mobilità elettrica. I visitatori potranno scoprire il primo modello di serie della gamma ID. ma anche quelli che seguiranno alla ID.3. Inoltre, alla Hall 3 la Volkswagen avrà uno stand completamente riprogettato, basato sul nuovo brand design che debutterà anch’esso all’IAA. La ID.3 sarà il primo modello a debuttare con il nuovo logo della Marca.

Il DAB+ diventa di serie su tutta la gamma Volkswagen

Dal 1 gennaio 2020, tutti i nuovi apparecchi radio venduti in Italia ne dovranno essere dotati, compresi quelli delle automobili. È la ricezione del segnale radio digitale DAB+, che copre già oggi un’elevata percentuale del territorio nazionale e raggiunge gran parte della popolazione. Questo standard permette la trasmissione sonora di programmi radiofonici con una qualità elevata, oltre a garantire un segnale più stabile e un maggior numero di canali di trasmissione rispetto alla consueta radio FM.

La Volkswagen anticipa l’obbligo di legge aggiornando tutta la gamma, già da oggi in grado di ricevere il segnale radio digitale DAB+. L’adeguamento tecnologico non comporta alcun costo aggiuntivo per i Clienti né prevede il cambio dei sistemi radio e infotainment, già compatibili con il nuovo standard.

Un’unica eccezione riguarda la Polo Trendline, per cui è stato modificato il Tech Pack opzionale: ora prevede la Radio Composition Media da 8” in sostituzione della Radio Composition Colour da 6,5”. Questo miglioramento comporta un ulteriore vantaggio nell’ottica della connettività più avanzata. Il nuovo sistema d’infotainment, infatti, può essere dotato anche di 
App Connect, l’optional che permette l’integrazione ottimale degli smartphone Android e Apple attraverso Android Auto e Apple CarPlay.

Sulla Volkswagen up!, la radio resta la versatile Composition Phone che, grazie all’applicazione maps+more, trasforma lo schermo del proprio smartphone (installabile nello specifico supporto) in quello del sistema d’infotainment e navigazione. Ora il sistema della city car Volkswagen si arricchisce di una ulteriore funzione, integrando anche la ricezione del segnale radio digitale DAB+.

La nuova Passat debutta con un record: supera i 30 milioni di esemplari

Il 3 aprile scorso, la Passat ha superato il traguardo dei 30 milioni di esemplari. Nella fabbrica di Emden (Germania), la bestseller della sua categoria ha segnato un nuovo record: nessun’altra vettura media al mondo è mai stata venduta più della Passat. Il 30 milionesimo esemplare, una Passat GTE Variant ibrida plug-in color Pyrite Silver metallizzato, appartiene già alla nuova generazione del modello ricca di significativi aggiornamenti tecnici
(la prevendita in Europa comincerà a maggio). Nei prossimi mesi, la 30 milionesima Passat verrà utilizzata per i test della stampa internazionale.

Il Chief Operating Officer della Volkswagen Ralf Brandstätter: “La Passat è una delle Volkswagen più importanti e di maggior successo. Dal lancio
46 anni fa, 30 milioni di Clienti hanno riposto la loro fiducia in questa Volkswagen. Così, la Passat è entrata tra le grandi di tutto il mondo; un’auto che oggi è a suo agio tanto a Pechino, quanto a Berlino, Sidney, Johannesburg o sulle strade di San Francisco. Siamo fieri del successo di questo modello, che oggi rappresenta ancora il punto di riferimento nella sua categoria”.

La Volkswagen propone la Passat in diverse versioni a seconda del continente. L’aggiornamento dell’ottava generazione europea è stato presentato all’inizio di quest’anno in versione berlina tre volumi e Variant. Grazie al Travel Assist – dispositivo di assistenza alla guida IQ.DRIVE – la Passat è la prima Volkswagen in grado di procedere in maniera parzialmente automatizzata a qualunque velocità compresa tra 0 e 210 km/h. Il nuovo modello include anche i proiettori interattivi a matrice di LED IQ.LIGHT e il sistema modulare d’infotainment MIB3 dotato di connessione costante a Internet.

Nella nuova gamma, riveste un ruolo di grande rilievo la Passat GTE. Ora, l’autonomia puramente elettrica della ibrida plug-in arriva fino a 55 km nel ciclo WLTP, pari a circa 70 km in quello NEDC. La nuova Passat GTE (160 kW/218 CV di potenza di sistema) rispetta già gli standard sulle emissioni Euro 6d che entreranno in vigore dal 2021.

La Volkswagen iniziò a produrre la Passat a Wolfsburg il 14 maggio 1973, con il motto “L’inizio di una nuova era VW”. Questo modello diede il via a una famiglia completamente nuova di automobili con motore raffreddato ad acqua, trazione anteriore e un moderno telaio completamente in acciaio. Appartenente alla classe media, la Passat prese il posto della Volkswagen 1600 (Typ 3 con motore posteriore raffreddato ad aria e trazione posteriore). In quel maggio di 46 anni fa, nessuno a Wolfsburg poteva immaginare che la Passat avrebbe venduto 30 milioni di esemplari, superando così anche il leggendario Maggiolino (21,5 milioni di esemplari). Insieme alla Golf (35 milioni di esemplari) e al Maggiolino, infatti, la Passat è una delle tre Volkswagen più vendute di tutti i tempi.

Arriva T-Cross, il nuovo City SUV Volkswagen

la T-Cross completa in modo pratico e versatile la gamma dei SUV e crossover Volkswagen. Un’auto di mondo, versatile nell’uso e, come tutti i membri della gamma T-Family, caratterizzata da un modo di presentarsi incisivo e di carattere distintivo. La combinazione attentamente calibrata tra stile informale, praticità raffinata e grande convenienza si rivolge a un pubblico giovane e giovanile che desidera comunicare il proprio atteggiamento positivo verso la vita in modo consapevole, avendo però allo stesso tempo ben chiari gli aspetti riguardanti i costi e i vantaggi di questa compagna di viaggio. La T-Cross è un City SUV che, con i suoi 4,11 metri di lunghezza e 1,56 metri di altezza, supera la Polo rispettivamente di 54 mm e 112 mm.

Nella propria classe definisce nuovi standard sotto diversi punti di vista: già la versione Urban soddisfa praticamente tutte le esigenze in fatto di versatilità, sicurezza e connettività. Inoltre, sono disponibili svariate possibilità di combinazione e allestimento che lasciano spazio alla personalizzazione. Il passo lungo di 2,56 metri crea le condizioni per un abitacolo dalle dimensioni generose con tanto spazio per accogliere fino a cinque persone. Il volume del bagagliaio va da 385 a 455 litri. In un attimo, grazie al divano posteriore ribaltabile, la T-Cross si trasforma in un van con piano di carico piatto e un volume fino a 1.281 litri.

La T-Cross offre efficienti motori turbo. I due motori a benzina 1.0 TSI a tre cilindri con filtro antiparticolato offrono una potenza di 95 o 115 CV. L’offerta è completata da un 1.6 TDI a quattro cilindri da 95 CV. Tutti i motori sono conformi alla più recente normativa sui gas di scarico Euro 6D-TEMP. La trazione è anteriore, il cambio può essere manuale a 5 o 6 marce o automatico DSG a 7 marce.

Sistemi di assistenza come sulle auto di categoria superiore: la T-Cross è dotata di tecnologie di sicurezza precedentemente riservate a veicoli di dimensioni maggiori, diventando così uno dei modelli più sicuri della sua classe. Oltre alle straordinarie caratteristiche di protezione dagli urti e la protezione passeggeri esemplare, c’è una gamma particolarmente ampia di sistemi di assistenza alla guida che riducono il pericolo di collisione e aumentano il comfort di marcia. Questi comprendono, di serie su tutta la gamma, il rilevatore di stanchezza del conducente, il sistema di monitoraggio della distanza Front Assist con riconoscimento pedoni e funzione di frenata di emergenza City, l’assistente al mantenimento di corsia Lane Assist, l’assistenza alla partenza in salita e il sistema proattivo di protezione degli occupanti, oltre all’assistente di cambio corsia con rilevamento dell’angolo cieco e all’assistente di uscita dal parcheggio. Su richiesta è anche possibile avere il cruise control adattivo ACC (di serie a partire da Style) e il dispositivo di parcheggio automatico Park Assist.

La T-Cross offre ai più esigenti un collegamento in rete e al mondo esterno del massimo livello. L’uso e la personalizzazione delle funzioni a bordo sono molto intuitivi. Fino a quattro porte USB e la ricarica wireless (induttiva) assicurano un collegamento in rete ottimale e tutta l’energia necessaria per gli smartphone. Il sistema di chiusura e avviamento senza chiave Keyless Access (a richiesta) rende più confortevole l’accesso alla T-Cross; il comando automatico abbaglianti Light Assist, disponibile anch’esso su richiesta, accende e spegne automaticamente gli abbaglianti non appena riconosce traffico proveniente dal senso opposto. Una novità è anche il sistema audio opzionale della rinomata marca statunitense Beats con amplificatore a 8 canali da 300 Watt e un subwoofer separato nel vano bagagli.

La T-Cross può essere ulteriormente personalizzata e arricchita con un equipaggiamento speciale opzionale e diversi interessanti pacchetti. Già nella versione d’ingresso Urban sono presenti di serie fari posteriori e luci diurne anteriori a LED, climatizzatore manuale, computer di bordo, radio Composition Color, divano posteriore scorrevole, sedile del conducente regolabile in altezza, limitatore di velocità, Front Assist con rilevamento pedoni e Lane Assist. La variante di allestimento di livello superiore Style offre inoltre, per esempio, volante multifunzione, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, cruise control adattivo ACC, sedile del passeggero regolabile in altezza, cassetto sotto il sedile del passeggero e cerchi in lega leggera da 16″. Il terzo allestimento, Advanced, prevede in aggiunta gruppi ottici anteriori a LED, volante multifunzione rivestito in pelle, sedili anteriori sport/comfort, illuminazione ambiente e cerchi in lega leggera da 17″. La Volkswagen offre anche pacchetti design che comprendono, tra l’altro, sedili con esclusivo rivestimento Diag Neutral, Diag Orange o Diag Turquoise. Sono anche disponibili pacchetti R per gli esterni e gli interni.

La T-Cross, già dotata di un ampio equipaggiamento di serie, può essere ulteriormente personalizzata e arricchita con dotazioni speciali opzionali e diversi interessanti pacchetti. Già nella versione di base Urban sono presenti computer di bordo, climatizzatore manuale, radio Composition Color con display a colori da 6,5″, divano posteriore scorrevole, sedile del conducente regolabile in altezza, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente, gruppi ottici posteriori a LED, limitatore di velocità, rilevamento dell’angolo cieco, Lane Assist, Front Assist e rilevatore di stanchezza del conducente.

La variante di allestimento di livello intermedio Style estende la dotazione, per esempio, con volante multifunzione, regolatore di velocità adattivo ACC, radio Composition Media con schermo da 8″, pianale del bagagliaio modulabile, sedile del passeggero anteriore regolabile in altezza con schienale ribaltabile, cassetto sotto il sedile del passeggero e cerchi in lega leggera da 16″. Anche nel Jumbobox tra i sedili anteriori possono essere riposti oggetti. Il terzo allestimento, Advanced, include, oltre alle dotazioni già citate, gruppi ottici principali a LED, fari fendinebbia, volante multifunzione rivestito in pelle, sedili anteriori sport/comfort, Active Info Display, illuminazione ambiente e cerchi in lega leggera da 17″.

Coloro che desiderano conferire alla propria T-Cross un grado di personalizzazione inconfondibile possono ricorrere a ulteriori pacchetti di design per gli allestimenti Style e Advanced: sono disponibili in tre varianti di colore ed estendono il proprio effetto sia all’esterno che all’interno. Includono sedili con esclusivo rivestimento Diag Neutral, Diag Orange o Diag Turquoise, cristalli laterali oscurati, lunotto oscurato, cerchi in lega da 17″ o 18″ torniti a specchio e smaltati, e decorazioni IML 3D. Sono anche disponibili pacchetti R per gli esterni e gli interni, ben riconoscibili per la “R” in rilievo sugli schienali dei sedili, con rivestimento in Carbon Flag. Fanno parte della dotazione anche cerchi in lega da 17″, fari fendinebbia compresi fari direzionali, paraurti anteriori e posteriori specifici, e pedali in acciaio inossidabile.